martedì 29 aprile 2008

Muffin al sesamo e semi di zucca



"Al contadin non far sapere quanto è buono il cacio con le pere", così parla la saggezza popolare che ci arriva dalla notte dei tempi. Io farei una piccola aggiunta moderna suggerendo di accompagnare una bella selezione di formaggi con i muffin al sesamo e semi di zucca.
Quando escono dal forno i semi tostati rilasciano un piacevole aroma e sono particolarmente gustosi. Ora manca solo più una bottiglia di vino rosso. Bene! Cestino pronto per una scampagnata fuori porta.
Take it easy!

Muffin al sesamo e semi di zucca
Ingredienti
1 uovo
60 g di zucchero
1 pizzico di sale marino
150 gr di latte intero
80 ml di olio di oliva
250 g di farina
2 cucchiaini di lievito per torte salate
3 cucchiai di sesamo
3 cucchiai di semi di zucca
3 cucchiai di semi di papavero
Preriscaldare il forno ventilato a 180°. Nella planetaria sbattere l'uovo per due minuti con lo zucchero e il sale, quindi aggiungere il latte e l'olio. Unire alla crema, farina e lievito setacciati, ottenedo un impasto liscio e omogeneo. Amalgamare i semi di papavero. Riempire 12 pirottini da muffin per 2/3. Cospargere la superficie con sesamo e semi di zucca. Cuocere per 20-25 minuti. Lasciar raffreddare su una graticola.

Polenta e civet

bocconcini di cinghiale al civet e polenta
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Immaginate una giornata di pioggia, fredda e umida, con la nebbia ... il tegame che sobbolle lentamente, la condensa del vapore sui vetri e il profumo della carne, del vino, delle spezie ... siete emozionalmente pronti per cucinare il civet!
Solitamente è un metodo per cucinare la selvaggina come cinghiale o lepre, dopo la giusta frollatura.
Questa volta l'ho preparato con lo spezzatino di cinghiale. Mettere i bocconcini in una grande terrina coprendoli con il Dolcetto o Nebbiolo (buon vino altrimenti rovina la preparazione!). Aggiungere la cipolla, la carota, il sedano, tagliati in piccoli cubetti, qualche foglia di alloro e di salvia e un pizzico di sale grosso.
Sino a qui tutto regolare ... ma la differenza arriva con le preziose spezie! Quando prendo il vassoio con tutta la mia collezione di barattolini mi sento un po' come un alchimista che dosa ingredienti segreti per le pozioni magiche! Vengono aggiunti alla marinatura indispensabili profumi ovvero un pizzico di cannella, qualche chiodo di garofano, qualche bacca di ginepro e una macinata di pepe bianco.
Lasciare marinare, coperto in un luogo fresco per 12 ore e rigirando ogni tanto. Quindi sgocciolare la carne. Scaldare in un grande tegame tre o quattro cucchiai d'olio e rosolare bene la carne e le verdure fino a farle prendere colore.
A questo punto aggiungere la marinata, farla evaporare mescolando di tanto in tanto. Durante la cottura aggiungere, poco alla volta, mestoli di brodo di carne (preparato come per il risotto alle erbe primaverili) . Cuocere per circa due ore a fuoco basso e a tegame coperto.
Quando la carne è cotta, toglierla dal tegame, eliminare l'alloro, e passare il fondo di cottura al passaverdura . Rimettere nuovamente il tutto al fuoco basso per una mezz'ora circa.
Servire con polenta morbida di meliga di otto file.

domenica 27 aprile 2008

Colazione della domenica

Inizio una nuova rubrica, ovvero colazione della domenica. Perché sono sincera, ma la colazione durante la settimana, nonostante tutte le buone intenzioni, si riduce a una tazza di caffè all'americana macchiato con il latte (ebbene sì, un' italiana che apprezza il caffè filtrato!).
La domenica senza l'assillo della sveglia ci si dedica con "sentimento" al rito familiare e il profumo del caffè appena fatto si fonde con ... tanti piacevoli inizi di giornata.

Per cui iniziamo con il semplice pane tostato con la confettura di fragole o la marmellata di arance.
N.B.: la marmellata di arance, per la precisione arance amare, deve essere la gelatina color miele con piccole listarelle di scorza. Trasparente e intensa. Nulla a che vedere con certi barattoli con mistura tritata grossolanamente, dai colori ambigui. Meglio poco ma buono!!!
Buona domenica!!!

Livertin

And the right answer is .... Livertin!!! (mix inglese/piemontese)
In italiano sono i giovani germogli primaverili del luppolo. La pianta del luppolo è più comunemente conosciuta perché fornisce un ingrediente indispensabile per la preparazione della birra. Per la birra vengono utilizzati i fiori femminili che seguiranno nella stagione estiva. Sono color verde pastello, a forma di cono. Hanno la funzione di aromatizzare e conservare la birra.
In cucina i teneri germogli si possono consumare lessi o ripassati in padella con una noce di burro, accompagnati da un uovo all'occhio di bue. Sono utilizzati anche per frittate, risotti e zuppe. Hanno un sapore molto delicato che ricorda un po' gli asparagi.

sabato 26 aprile 2008

Macedonia e indovinello

25 aprile, una pausa dal lavoro e fortunatamente anche una bella giornata di sole. Sicuramente si cercano di smaltire un po' di faccende domestiche, ma non si disdegna neanche il relax al sole. Cibo ideale: una veloce e fresca macedonia di frutta, condita con succo di limone e per l'occasione "dark muscovado" ovvero zucchero di canna non raffinato. Ha un profumo intenso quasi di caramello, con un aroma di sottofondo che ricorda vagamente la liquirizia.

Mettiamo il memo per domani. Che cosa sarà mai questo ingrediente misterioso?


venerdì 25 aprile 2008

Gnocchetti al raschera

Giovedì gnocchi. Ma quale condimento? Vediamo un po'... pomodoro/verdure? o .... formaggio! Sì, il formaggio è perfetto per questi piccoli gnocchi appena fatti da cuocere al volo. Meglio ancora se formaggio con una certa personalità come il Raschera. Pronti, via!
Ingredienti per 2 - 3 persone

500 gr di gnocchetti
150 gr di Raschera
20 gr di burro
un cucchiaio di farina
1/2 bicchiere di latte intero
un pizzico di sale marino
un pizzico di pepe nero

Portare a ebollizione l'acqua per gli gnocchi. Nel frattempo in una padella fondere il burro, incoporate la farina, versare il latte caldo lavorando con una frusta sino a completo assorbimento.
Unire a questo punto il Raschera precedentemente ridotto a piccoli cubetti , sciogliere dolcemente.
Buttare nell'acqua salata gli gnocchetti. Quando affiorano, scolarli con una schiumarola e saltarli nella padella. Spegnere il fuoco e profumare con il pepe nero.

giovedì 24 aprile 2008

Tortine panna e fragole

Voglia di dolcezza e voglia di primavera ... per cui tortine con panna e fragole. La pasta base è una preparazione con farina di mais che rende croccante il pasticcino. Con lo stesso impasto si possono realizzare biscotti da consumare anche senza farcitura.

Tartellette panna e fragole
Ingredienti
100 g di farina bianca
35 g di farina gialla (farina di mais, del tipo fioretto)
40 g di burro
50 g di zucchero
1 piccolo uovo
5 gr di lievito per dolci
scorza di limone q.b.

panna montata
fragole fresche
zucchero a velo


Unire gli ingredienti nella planetaria, impastare e lasciare riposare l'impasto per 30 minuti in frigo.
Tirare la sfoglia e ricavare con il tagliapasta tante piccole cialde (tanti biscottini).
Montare a neve la panna con lo zucchero (proporzioni 40 gr di zucchero semolato per 200 gr di panna) Utilizzare il sac à poche per creare i riccioli di panna e decorare con le fragole.
Preferisco una piccola porzione di pasta per la base, in modo da apprezzare meglio la frutta.
Decorare con zucchero a velo.

Un dolcetto tira l'altro, e poi queste fragole sono veramente buone!!!

martedì 22 aprile 2008

Peperoni al forno ripieni

Fermo restando che il peperone al forno è invitante anche se consumato così con un filo d'olio, i rotolini in foto, sono stati la mia evoluzione nel tempo di un antipasto piemontese, ovvero la falda di peperone condita con la salsa tonnata. Il ripieno, senza maionese, lascia apprezzare la verdura e il tonno, ovvero "smontando" gli ingredienti si riconoscono meglio i sapori. Completando il tutto con una insalatina di cubetti di pomodoro diventa un secondo completo.
Detto così sembra una cosa semplice ... ma appena questo piatto arriva in tavola fa scaturire "interessantissime" discussioni come: meglio peperoni rossi o peperoni gialli!?! Domanda quasi amletica sull'esistenza .... è proprio insito nel dna degli italiani decidere di schierarsi per una fazione o l'altra .... Ma intanto volano le forchette, per "arpionare" il bocconcino più invitante!!!!

Ingredienti 4 persone

2 peperoni al forno
100 gr di tonno sgocciolato
2 uova sode a dadini piccoli
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di capperi tritati
1 cucchiaino di senape di Digione
1 cucchiaino di aceto di mele
2 cucchiai di olio extra
sale & pepe

Mescolare tutti gli ingredienti del ripieno. Farcire le falde di peperone e arrotolare ricavando un involtino. Per accompagnare preparare una insalatina di cubetti di pomodoro conditi con olio e sale.

lunedì 21 aprile 2008

Mattone al cioccolato

Eccoci all'appuntamento con la cucina casalinga. E' un dessert semplice, ma è il dolce al cucchiaio che preferisco perché fresco leggero e veloce da preparare. A differenza di tiramisù e zuppe inglesi, con creme alle uova, che a volte sono un po' pesanti, qui si utilizza a una semplice cioccolata. Per gli ingredienti ci si regola a occhio a seconda dei commensali.
Prima cosa occorre recuperare dalla cantina della marmellata di albicocche. Si apre il pacchetto dei novellini Accornero e si confezionano dei piccoli "panini" ognuno con due novellini e un cucchiaino di marmellata.
Nel frattempo si prepara la cioccolata. Occorre per ogni tazza di latte fresco, 1/2 cucchiaio di farina, 1 cucchiaio di cacao amaro e 1 cucchiaio di zucchero semolato . Per una perfetta cioccolata si sciolgono a freddo gli ingredienti in un tegame e si porta a bollore mescolando continuamente. Si lascia intiepidire la crema vellutata e profumata.
Nel piatto da portata si inizia con uno strato di "panini" tuffati velocemente nel caffè ristretto. Si copre con la crema e si procede con un secondo, e terzo strato, annegando tutto nella cioccolata.
Per decorare si sbricciolano degli amaretti e si spolverizza, con la granella ottenuta, la superficie del mattone. Lasciare raffreddare in frigo per almendo 3 ore, ancora più buono se consumato il giorno dopo (se nessuno lo finisce prima...)

domenica 20 aprile 2008

Sunday roast

I soliti luoghi comuni "narrano" di cucina anglosassone orribile ed inenarrabile, ma viaggiando un pochino e lasciando il para-occhi a casa, ci si accorge che ogni cultura che si incontra offre nuovi spunti e nuove riflessioni, come in tutti i campi, anche in cucina.
Una piacevole scoperta sono stati i famosi arrosti della domenica (sunday roast) accompagnati da un trionfo di verdure, sformati nonché interessanti e delicate salse. Così ho capito che gli insipidi, duri e asciutti arrosti della zia non erano frutto del caso ma bensì di una impreparazione al piatto.
Tipo di carne, frollatura, marinatura, cottura della carne sono essenziali alla preparazione del vero arrosto.
Un arrostino di 500 gr di vitello, lanciato in un tegame la domenica tra una passata di aspirapolvere e un carico della lavatrice, ha tutte le probabilità di risultare bruciato, asciutto e anonimo ... Consiglio di sostituire con semplice e dignitosa un'insalata.
Se preparato a regola d'arte la consistenza deve ricordare quella del prosciutto arrosto, crosta croccante all'esterno, e tenero con un bel colorito roseo all'interno.
Ingredienti per 6-8 persone
2,5 kg arrosto di suino
20 gr di Ariosto
20 gr di zucchero di canna
un pizzico di pepe nero
2 cucchiai di rosmarino tritato
2 cucchiai di olio extravergine
1/2 bicchiere di vino bianco

Mescolare tutti gli ingredienti a freddo. Lavare e asciugare la carne e coprila completamente con i condimenti pressando per far aderire bene, come se fosse una impanatura. Preriscaldare il forno a 200°.
In una teglia mettere l'olio extra, la carne e il vino. Infornare e lasciare cuocere per 2 ore circa controllando di tanto in tanto la cottura.
Una volta evaporato il vino, rigirare la carne e aggiungere un po' di acqua nella teglia. Questo crea la giusta umidità in forno, e non lascia bruciare il fondo di cottura.
Prima di servire filtrare con un colino il fondo di cottura, eventualmente addensato con poca farina, e corretto con un goccio di panna.
Accompagnamento ideale sono spicchi i patate gialle sbollentate, e cotte in forno con un goccio d'olio extra e sale (cottura 35-45 minuti in proporzione allo spessore degli spicchi).
Buon appetito!

sabato 19 aprile 2008

Zucca al forno


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La zucca è una verdura eclettica, un ingrediente indispensabile per risotti, ripieni per tortelli, zuppe e creme. Dolce e morbida é particolarmente invitante se cucinata al forno.

Zucca al forno
Ingredienti per 4 persone
1 kg di zucca gialla
sale marino q.b.
olio extra vergine q.b.
un rametto di rosmarino

Lavare la zucca. Senza eliminare la buccia, tagliarla a metà, privarla dei semi interni. Posizionare in una teglia. Condire l'incavo con olio e sale e posizionare un rametto di rosmarino intero.
Cuocere in forno a 180° per 35-45 minuti.
La parte più esterna tende a dorare. Eliminare il rosmarino e consumare come contorno a cucchiaiate separando la polpa dalla buccia.

Per una idea diversa dal solito per l'aperitivo: crostini di zucca e basilico.

Tostare in forno fettine sottili di pane casereccio, spalmatele con la polpa cremosa della zucca, un goccio di olio extra vergine. Completare con due granelli di sale grosso e una fogliolina di basilico fresco.

venerdì 18 aprile 2008

Tempo di compleanni

Ho parlato ieri di amici speciali, tra cui ci sono Amiche con la A maiuscola, con affinità elettive che spazio e tempo non riescono affievolire.

Dunque la conoscenza risale al 1992 (... oh my God ... quanti anni, eppure sembra ieri .... ). Aver avuto la possibilità di studiare, mi ha anche dato l'opportunità di uscire dalla realtà di provincia per conoscere tante persone. Il 98% degli incontri sicuramente si rivelato, all'esame del tempo, superficiale, "amicizie" per interesse di studio che sono svanite come neve al sole.
E poi ci sono le belle persone, che ci hanno puntellato nelle crisi e nei pianti e con cui abbiamo condiviso traguardi e gioie.
Quindi è proprio ad una Super Amica dedico il post di oggi, per il compleanno di domani (gioco d'anticipo) con un sincero augurio di Buon Compleanno e 100 di questi giorni !!!!
Nel mondo virtuale del blog non mancano fiori virtuali e dolci virtuali ma gli auguri sono reali e sinceri!

giovedì 17 aprile 2008

Scacchiera

Ho già scritto che la passione per la cucina è nata in famiglia, ispirata dall'ambiente e dalle persone di famiglia o dai cari amici. Cucinare e servire un pasto, per me, è un po' come mettere in scena un'opera teatrale da riservare a persone speciali.
La prima parte del lavoro è la stesura del menù ovvero il momento della nascita, l'ispirazione, la creatività senza confini. La mente sceglie ingredienti, ricette, immagini, profumi, colori e li combina sulla tela. Uniche regole: la sequenza dei piatti deve contenere un filo conduttore, deve essere ispirato agli ospiti, e i vini devono sottolineare le preparazioni senza rubare la scena. La stesura del canovaccio viene fissata dalla penna, che scorrendo sul foglio, indica i nomi delle portate, le materie prime da acquistare, e si accompagna alle bozze stilizzate delle decorazioni finali. Qualche cancellatura, qualche variazione, rimuove le sbavature e i frettolosi appunti.
La seconda parte è la preparazione, la manualità sicura che compone, scolpisce, assembla, lasciando crescere le idee. Il movimento frenetico avvolge le ore sino alla soglia dell'inizio della presentazione.La tavola, ovvero il palcoscenico, deve essere impeccabile e soprattutto a tema (informale o elegante come l'idea ispiratrice del pasto), accogliente con pani e grissini di qualità variegate. Piccoli segnaposto vezzosi, composizioni di frutta e fiori assortiti sono la scenografia per contornare e completare il quadro.
La terza parte si apre al suono del campanello, convenevoli, sorrisi. Il sipario si alza, il silenzio concentra l'attenzione sull prima "battuta" della partitura. Un po' di emozione ai primi passi, poi tutto il "testo" si srotola, a memoria si cavalca ogni passaggio, senza gettare neppure una sguardo agli appunti. Ed ecco il fiato ritorna con il vassoio della piccola pasticceria e il caffè.
Applausi (meglio se a scena aperta).
L'opera è piaciuta!
La scacchiera è nata proprio per offrire una creatura originale a ospiti graditi.

mercoledì 16 aprile 2008

Insalate e panini

Arriva la primavera e si accentua il desiderio di piatti leggeri e "freschi", per cui al via insalatone miste ricche di colori, sapori e vitamine!
Componiamo il piatto con cicoria mista, tarassaco, pimpinella, rucola, foglie di papavero, origano fresco, timo, spicchietti di pomodoro, fagiolini sbianchiti, zucchini grigliati un giro d'olio extra vergine, sale marino macinato e aceto balsamico.
Per accompagnare un paio di panini fragranti con semi misti: sesamo, semi di papavero, semi di zucca e di girasole.
Un capolavoro di salute!!!

Ingredienti
Pasta da pane
semi di sesamo
semi di papavero
semi di zucca
semi di girasole
sale affumicato danese
olio extra
Confesso, ho "avanzato" un po' di pasta lievitata dei salatini dell'altro giorno che ho impastato con il misto di semi. Ho lasciato riposare per 30 minuti. Ho ricavato delle piccole porzioni tonde e le ho sistemate distanziandole su una teglia. Ho lasciato di nuovo riposare per 30 minuti coprendo con un canovaccio. Prima di infornare ho allungato la forma del panino e ho fatto 2 tagli paralleli obliqui (una piccola baguette), quindi una spennellata d'olio extra e granelli di sale affumicato.
Infornare a 220° sino a doratura per 20 minuti.

martedì 15 aprile 2008

Pear & Orange Pie

Perché two stella?
Una combinazione di una poesia di Emily Dickinson, poetessa che adoro, e la prima ordinazione al bancone in un pub inglese.
Portare la nostra parte di notte -
la nostra parte di aurora -
riempire il nostro spazio di felicità
il nostro spazio di risentimento.

Qui una stella, e là una stella,
alcuni si perdono!
Qui una nebbia, e là una nebbia,
infine il giorno!
Suggestione culinaria anglosassone, una rielaborazione di apple pie, succulenta calda con gelato alla vaniglia.

Pear & Orange Pie

L'involucro è di pasta frolla e nel cuore si sposano la marmellata inglese di arance (handmade fine cut blood orange marmalade) e i piccoli cubetti di pere williams. Coprire con la pasta frolla, forare la superficie con un decoro a zig zag e infornare a 180° per 20 minuti.La monoporzione, oltre ad essere graziosa, rende il dolce gradevolmente fragrante e croccante all'esterno e morbido nonché voluttuoso all'interno.

lunedì 14 aprile 2008

Risotto alle erbe primaverili

Di tanto in tanto, porterò qualche appunto di cucina casalinga, semplice ed immediata, direttamente dalle esperienze dell'infanzia e dell'adolescenza.
La passione per la cucina si è fatta strada in me attraverso le ricette che preparava mia madre, ottima cuoca. Oggi, che ha meno tempo perché super impegnata (veramente lei è sempre stata super impegnata! ma è sempre riuscita ad accontentare tutti!) bisogna richiedere i piatti della "memoria" e auto-invitarsi a pranzo.
Ricordo che in tenera età mi facevo spiegare dosi e ingredienti, per replicare le preparazioni di cui andavo ghiotta.
Le dosi non saranno esattamente precise e in grammi, il più delle volte saranno in pizzichi, tazze, cucchiai ovvero le ricette saranno raccontate a parole come tramandate da madre in figlia.

Iniziamo da un primo piatto: Risotto alle erbe primaverili.

Fondamentale la selezione degli ingredienti: per cui brodo di carne , riso Superfino Roma (pacchetto rosso) e un mazzolino di erbette profumate appena colte nell'orto origano, timo, maggiorana, salvia, rosmarino, basilico, santoreggia anche con le infiorescenze.
Per prima cosa occorre preparare il brodo. In una pentola capiente si mette, a freddo, un mazzetto odoroso di salvia, rosmarino e alloro (legati con lo spago), una cipolla steccata con 6-8 chiodi di garofano, una carota, sedano e una patata. Appena sale il bollore si unisce la carne di manzo (coda, muscolo, ecc...). Si schiuma all'occorrenza. Segreto: se si vuole un brodo da premio occorre un osso con midollo. La lenta cottura dalle 2 alle 4 ore in relazione alle porzioni di carne, magari sulla stufa a legna (a calore moderato con la legna che scoppietta ...), realizzerà un estratto che neanche il "dado" più griffato si è mai sognato, neanche di notte! Si sala a fine cottura.
Se vegetariani: si può sostituire con un brodo preparato con mazzetto odoroso, cipolla steccata, carota, sedano, patata, zucca gialla e un pizzico di fior di sale. Il risultato è diverso ma altrettanto goloso.
Si trita una cipolla (bionda o bianca, ma se piace la rossa di tropea usatela pure, rimarrà diverso solo l'aspetto estetico del piatto) e si lascia appassire in olio extra vergine. Si procede con l'aggiunta di un trito di erbe aromatiche come prima elencate, e il riso Superfino Roma due piccoli pugni per ogni commensale più uno per la cuoca (così mi è stato insegnato ...). Si tosta leggermente, si sfuma con vino bianco. Appena il vino è evaporato si aggiunge il brodo bollente a mestoli. Si lascia assorbire e cuocere, mescolando di tanto intanto.
Io preferisco una cottura al dente, spengo il tegame, manteco con una noce di burro, e un trito sempre di erbe aromatiche che mantengono il verde brillante dall' effetto cromatico che decora con semplicità il piatto prima di servire.
A tavola sono ammesse correzioni con pepe appena macinato e "nevicate" a piacere di parmigiano o grana (come babbo insegna).
Non ci si può stancare di un piatto così, è una vera poesia!!!!
p.s. e se avanza (non capita) si possono fare gli agnolotti al plin ...

domenica 13 aprile 2008

Il giardino dei ciliegi



Perché Il giardino dei ciliegi? Tipico di questo periodo alberi carichi e strabordanti di candidi fiori bianchi, che accarezzati dal vento, nevicano petali.
Un'emozione unica che si ripete ogni primavera, un'immagine poetica e familiare dall'album dei ricordi ... un istante immortalato in uno scatto tra i raggi di sole.

Raggi di sole? Aria frizzantina? Aperitivo e stuzzichini!


Salatini misti con pasta di pane
Ingredienti per 20 persone

600 g farina bianca 00
400 g farina grano tenero 0 manitoba
2 cucchiai olio extra vergine d'oliva
2 cucchiai zucchero di canna 
1 pizzico di sale
2 cubetti lievito di birra fresco
1/2 litro acqua tiepida

Stemperare nell'acqua tiepida lievito e zucchero, sciogliere accuratamente.
Nel bicchiere dell'impastatrice versare le farine, l'olio e il sale. Iniziare a mescolare.
Aggiungere l'acqua tiepida e procedere sino ad ottene un impasto liscio ed omogeneo.
Formare una palla e lasciar riposare in luogo caldo e tiepido per 2 ore.
Stendere la pasta a sfoglia e farcire.

1) Impasto prosciutto cotto tritato, ricotta, pepe, un uovo piccolo (l'impasto deve risultare morbido ma non troppo molle, all'occorenza aggiungere un po' di pane grattugiato). Confezionare un rotolo come per l'hotdog, sigillare all'interno la farcitura spennellando la pasta con l'acqua per sigillare i bordi. Ricavare piccole pozioni spesse un centimetro e mezzo.

2) Impasto tonno sminuzzato, ricotta, un uovo piccolo, basilico e prezzemolo tritato. Procedere come prima.

3) Impasto di spinaci ripassati in padella con il burro, ricotta e prosciutto tritato e un piccolo uovo. Procedere come prima.

4) Impasto olive verdi tritare e burro ammorbidito, amalgamato e utilizzato per farcire i piccoli croissant. Spennellare con tuorlo d'uovo.

5) salsa di pomodoro, caciotta e origano per confezionare pizzettine ricavate dalla sfoglia con un tagliapasta circolare.

Infornare a 200° sino a cottura.

sabato 12 aprile 2008

Benvenuta !!!



Una manciata d'improvvisazione, un pizzico di creatività, un po' di iniziativa ed eccoci qua.

Era tempo che riflettevo sull'idea di creare un blog ed è bastato un sabato sera e un dopo cena per gettare le basi di un nuovo progetto.
Da ragazzina tenevo il classico diario da adolescente ma lo scandire della vita da adulto ne ha rosicchiato l'abitudine pressata da lavoro e incombenze...
Nel numero zero inizierei con una ricettita "super coccola" contro il tempo uggioso di qs sabato.
Fuori la finestra una tenda bianca di nebbia ha suggerito di rimanere tappati in casa a infornare biscotti mignon ... un lavorone ... ma l'aroma della vaniglia la scorza del limone, burro, nocciole, pisacchi, il cioccolato fuso un vero massaggio per l'anima.
Provare per credere ....



Pasta frolla
Ingredienti
250 g farina bianca 00
100 g zucchero semolato o di canna
100 g burro morbido
1 uovo intero
8 gr lievito per dolci
scorza di mezzo limone
Farciture a piacere. Infornare a 180°.
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