lunedì 30 giugno 2008

Gita in Valle Stura

Giornate afose? Che si fa nel fine settimana? Fuga verso la montagna con passeggiate rilassanti nel verde con il profumo del fieno. Tanti fiori bellissimi con cui ho fatto delle composizioni fotografiche. Infatti è un peccato raccogliere queste meraviglie, l'obiettivo cattura per me l'istante ... e forse si apprezzano ancora di più nel loro ambiente naturale. Non conosco i nomi botanici, ma li ho trovati tutti incantevoli! Non solo flora ma anche un po' di fauna ovvero J.Lo che trulla trulla, trotterella nel fresco dei boschi. Dato l'elevato tasso di umidità abbiamo anche trovato una lumaca che attraversava la strada.
E poi apine che pasteggiavano a nettare. Ho scoperto anche queste piccole orchidee, qualcuno le conosce?


A proposito di vivande nel week end ho provato due cose interessanti: il pane ai fichi che accompagna il Castelmagno e un ossobuco con verdure veramente gustoso. Le temperature clementi permettono anche di gustare piatti più "montanari", un po' di sole un po' di nuvole e qualche gocciolina di pioggia ...


Ancora una cosa: la pecorella nera con la coda con l'estremità bianca ... invidia per le sorelline?!

sabato 28 giugno 2008

Aperitivo! Foglie di salvia & stuzzichini al formaggio


Con un bel bottino di erbe aromatiche fresche, come già utilizzate ieri, occorre valorizzare anche le foglie di salvia. In pochi passaggi si realizzano le milanesine con le foglioline più belle. Io le infarino, le passo nell'uovo sbattuto leggermente salato, e poi nel pangrattato finissimo. Pressando bene e facendo friggere in olio profondo, ben caldo, si gonfiano come cialdine. Stesso procedimento si può utilizzare per le foglie di borragine.

Per completare:

scaglie di pecorino sardo,

fettine di tuma con pepe nero,

tartine con caprino olive verdi e timo,

tartine con philadelphia, granella di nocciole tostata e pepe rosso.

Per le tartine ho utilizzato pane in cassetta ai cinque cereali. E sopra ci potete bere cosa preferite!

Alla salute!

venerdì 27 giugno 2008

Sfogline con origano

Avete presente i ravioli di magro? Questi sono ancora più magri, oserei dire magrissimi, talmente essenziali da diventare quasi una trasfigurazione della pasta ripiena.Più che una ricetta è un'idea!
Si tratta di sovrapporre due fogli di pasta fresca posizionando accuratamente le foglie di origano. Unite le due sfoglie, si passa nuovamente un mattarello per assottigliare la pasta. Si può inumidire la fogliolina di origano con l'acqua per facilitare l'operazione. Si utilizza il taglia pasta per ricavare dei dischi a fiore.
Si cuociono in acqua salata, e si condiscono con olio extravergine a crudo, grana grattugiato fresco e un pizzico di peperoncino a piacere (o pepe nero).
Guarnire con foglie di basilico, timo e maggiorana fritte. Io avevo anche a disposizione i fiorellini delle erbe aromatiche per cui si riesce a comporre un bel quadro dai colori verde brillante al rosa-lilla.

giovedì 26 giugno 2008

Insalata di seppioline con fagioli kidney rossi e germogli di lino

Un piatto unico adatto all'estate, leggerissimo e digeribile. L'unico passaggio di cottura riguarda le seppioline che devono essere lessate (in acqua salata, con una foglia di alloro, un pezzetto di cipolla e di carota) e ridotte striscioline. Si può preparare alla sera e a pranzo aggiungere i germogli e voilà ...
Ingredienti
500 gr di seppioline
1 confezione di
fagioli kidney rossi
un pomodoro fresco a cubetti
basilico tritato
germogli di lino
pinoli
sale pepe
olio extravergine
Comporre l'insalata e servire con uno spicchio di limone a piacere.

Per quanto riguarda la preparazione dei germogli di semi di lino curiosate sul sito di Un tocco di zenzero (che ha dato tutte le informazioni per poterli fare in casa). Se non avete tempo di prepararli, prevarranno le note dolci delle seppie e dei fagioli, infatti i germogli hanno una nota amarognola che ben si sposa con gli altri ingredienti.
Potete sostituire con un lettino di sarset (valeriana).

mercoledì 25 giugno 2008

Double chocolate gateau

Se in una libreria londinese trovate un libro intitolato "every day chocolate" (sottotitolo a collection of over 100 essential recipes) non acquistatelo ... è un libro che istiga, superando ogni barriera culturale, a cucinare dolci al cioccolato in modo da commettere tutti i sette peccati capitali nello stesso momento.
Visto che gli amici si riconoscono in questi momenti, vi dettaglierò la preparazione di questa torta in modo da condividere la colpa ...

Il libro di ricette, impasto della torta a crudo, farcitura della torta, glassa di copertura

Original recipe:
filling: 250 ml whipping cream 225 gr white chocolate broken into pieces sponge: 225 gr butter softened 225 gr golden caster sugar 4 eggs 175 gr self raising flour 55 gr cocoa powder frosting: 350 gr plain chocolate broken into pieces 115 gr butter 85 gr double cream


To make the filling. Heat the cream to almost boiling. Place the white chocolate in a food processor and chop coarsely. With the motor running, pour the cream through the feed tube. Process for 10-15 seconds, or until the mixture is smooth. Trasfer to a bowl to cool, then cover and chill for 2 hour, or until firm. Whisk the mixture until just starting to hold soft peaks.


To make the sponge Beat the butter and sugar together until light and fluffy. Gradually beat in the eggs. Sift the flour and cocoa into another bowl, then fold into the batter. Spoon into a greased and base-lined 20 cm deep round cake tin, level the surface, and bake in a preheated oven, 180°, for 45-50 minutes, or until springy to the touch and the tip of a knife inserted
into the centre comes out clean. cool in the tin for 5 minutes, then cool completey on a wire rack.


To make the frosting. Melt the chocolate. Stire in the butter and cream.Cool,stirring frequently, untile the mixture is a spreadingconsistency. Slice the cake into 3 layers.Sandwich the layers together with the filling. Cover the cake with frosting and put chocolate curls on top.


Ricetta (ho descritto il mio procedimento):

Farcitura:250 ml di panna 225 gr di cioccolato bianco a pezzetti Torta: 225 gr di burro ammorbidito 225 gr di zucchero di canna 4 uova 175 gr di farina 8 gr di lievito 55 gr di cacao in polvere Glassa: 350 gr cioccolato fondente a pezzetti 115 gr di burro 85 gr di panna


Per il ripieno. Scaldare la panna, senza portare a ebollizione. Spegnere il tegame e aggiungere il cioccolato bianco. Trasferire in una ciotola a raffreddare, poi coprire e raffreddare per 2 ore. Montare con le fruste.

Per la torta. Sbattere il burro e lo zucchero a crema.Unire gradualmente le uova. Setacciare la farina,lo lievito e il cacao in un'altra ciotola, poi unire al primo composto. Versare in uno stampo da 28 cm e cuocere in forno preriscaldato a 180 ° per 45 minuti. Raffreddare nello stampo per 5 minuti, per poi trasferire su una griglia sino a completo raffreddamento.

Per fare la glassa. Fondere, nel burro e nella panna tiepidi, il cioccolato fondente a tocchetti . Raffreddare, mescolando frequentemente. Riporre in frigo per circa mezz'ora.
Tagliare la torta in 3 strati. Farcire con il ripieno al cioccolato bianco. Coprire la torta con glassa di cioccolato. far rapprendere. Spolverizzare con cacao e mettere in cima riccioli (ottenuti con qualche cucchiaio di glassa su un foglio di carta forno, rappresa in frigo. Passare il coltellino che serve per le striscioline di buccia di agrumi). Servire a temperatura ambiente (risulta molto più soffice e morbida), ma conservare in frigo.


Auguri cucciola!

lunedì 23 giugno 2008

Zucchini in carpione

Oggi percorrendo la strada verso l'ufficio, erano circa le due meno un quarto, passando in una via del centro, nella città deserta, ho sentito il canticchiare di una bimba. La sua voce filtrava attraverso le persiane.
Ninna nanna, ninna oh,
questa bimba a chi lo do?
La darò alla Befana
Che la tiene una settimana
La darò all’Uomo Nero
Che la tiene un anno intero...

Ho avuto la percezione delle strade deserte per il caldo afoso, tutti rintanati dietro le tapparelle e le persiane. Ecco l'inizio dell'estate.
Estate: vuol dire il marciapiede che emana calore proprio, la fetta di anguria, la condensa sui bicchieri di acqua ghiacciata, i frullati, la penombra in casa e il profumo degli zucchini in carpione.

Si cucinano rigorosamente al mattino prestissimo o alla sera tardi quando la temperatura permette di accendere i fuochi della cucina.

Gli zucchini appena raccolti (devono essere piccolini), si tagliano a fette spesse una moneta, come tante piccole bistecchine, si infarinano. Le dosi sono rigorosamente a occhio.

Si fanno friggere in padella con olio extravergine, si sgocciolano su carta assorbente (veramente una volta si usavano i sacchetti del pane) e si salano. Si sistemano in un contenitore profondo in modo ordinato (in una basila). In un pentolino si mette a bollire mezzo bicchiere di aceto di vino, mezzo bicchiere di vino bianco e un bicchiere di acqua, un pizzico di sale. Si aromatizza con salvia, rosmarino, fettine di cipolla e fettine di aglio. Deve sobbollire 10 minuti (si può completare il piatto con uova cotte al tegamino, sistemate sopra le fettine di zucchino) poi si versa ancora caldo sugli zucchini, si lascia intiepidire e poi si lascia ancora riposare in frigo. Il giorno seguente avrete a disposizione una vera prelibatezza!

Questa è un'altra ricetta piemontese che vanta molte varianti, in virtù delle abitudini famigliari. Solitamente le ricette della mamma che vi presento sono riproposte da me. Questa volta invece la foto è proprio di quelli fatti dalla mamma: Original!
Appuntamento con l'orto ....
Cetriolino fiorito, sedano, vite di dolcetto, pomodoro verde

e pianta di melanzana, ulivo di Greve in Chianti, fiorellino di peperoncino, e fiorellini di fagiolini, to be continued ...

Scatole & Arte


Ecco due pezzi della mia collezione di scatole, la domanda sorge spontanea perché acquistare due lattine di zuppa? Più che per il contenuto, l'acquisto era indirizzato al contenitore.
Premetto la mia assoluta ignoranza in materia di arte e soprattutto in storia dell'arte. Ho esclusivamente il parametro estetico ... so ciò che mi piace e so cosa non mi piace ...
Generalmente le mie preferenze vanno a tutta la produzione dell'arte classica italiana (Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Canaletto, per citare solo alcune eccellenze senza voler tralasciare nessun talento) per spaziare su accese passioni per Monet, Renoir, Sisley e last but not least Vincent Van Gogh.
Non amo l'arte moderna, principalmente perché non riesco a leggerla, probabilmente é questione di alfabetizzazione in materia (avrò bisogno della mia Anna dei miracoli , conoscete quest'opera o la sua trasposizione cinematografica?).
Eccezione fa Andy Warhol (Pittsburgh 6 agosto 1928 - New York 22 febbraio 1987) pittore, scultore e regista statunitense figura predominante del movimento pop americano.
La ripetitività, il colore, le confezioni di prodotti di largo consumo (Campbell's Soup Cans 1962), le icone di un'epoca (Marilyn 1967) involontariamente hanno generato un'impronta nella mia anima. Causa-effetto: la mano che sceglie sullo scaffale le lattine.
Peccato non averne qualcuna degli anni 60!
Andiamo al di là delle apparenze e apriamo la scatola ...

venerdì 20 giugno 2008

Sorbetto al rabarbaro e fragoline

Rosso o verde? Il rabarbaro a gambo e polpa verdi non gode di grande considerazione nelle colture a causa della sua elevata acidità e del suo sapore molto amaro, ma lo si trova ancora qua e là nei giardini privati. Il rabarbaro a gambo rosso e polpa verde è la varietà più coltivata e di gran lunga anche la più apprezzata. Il rabarbaro a gambo e polpa rossi è anch’esso molto amato grazie al gusto dolce che lo contraddistingue e si addice in modo particolare alla preparazione di raffinati dessert.

È necessario pelare il rabarbaro? Questa operazione dipende dal tipo di gambo, ma anche dai gusti personali. Chi gradisce il rabarbaro leggermente asprigno e acidulo non deve pelarlo. Chi invece lo si vuole un po’ più dolce e delicato deve privarlo della pelle. Di solito i gambi giovani non vanno spellati. È preferibile invece togliere la pelle, piuttosto coriacea, ai gambi più maturi. Il rabarbaro a gambo rosso è tenero e può essere consumato con la pelle, mentre quello più aspro a gambo verde è migliore senza la pelle. Conservazione del rabarbaro fresco I gambi tagliati del rabarbaro dovrebbero essere consumati il più freschi possibile in quanto diventano presto molli. Naturalmente si possono mangiare anche se hanno perso la loro croccantezza, ma il l’aspetto è decisamente meno appetitoso. Il rabarbaro si conserva al meglio avvolto in un panno umido e le foglie vanno eliminate soltanto al momento dell’impiego dei gambi. Fino a quando si può raccogliere il rabarbaro? Secondo la credenza popolare il rabarbaro poteva essere colto soltanto fino al 24 giugno (festa di San Giovanni). Oggi però si sa che non è così. Anche se il rabarbaro raccolto più tardi presenta un tenore di acido ossalico più elevato, i gambi non sono dannosi per la salute se consumati in quantità normali. Quando il rabarbaro comincia a fiorire, i gambi acquistano una consistenza dura e legnosa e non sono più commestibili. Il rabarbaro non dovrebbero più essere tagliato a partire dal mese di luglio per consentire al rizoma di rinforzarsi in vista della stagione successiva.


Il sorbetto cremoso, senza gelatiera
ingredienti
300 gr di rabarbaro pulito
150 gr di zucchero di canna grezzo
il succo di un limone
100 gr di fragoline di bosco
Pulire il rabarbaro (io nell'orto ho quello rosso fuori e a polpa verde) togliendo i filamenti esterni. Tagliare a tocchetti e mettere in un tegame con il succo di limone. Coprire con un coperchio e cuocere 5 minuni sino a quando la polpa risulta tenera. Mescolando aggiungere lo zucchero e continuare la cottura per un paio di minuti. Spegnere il fuoco e gettare dentro le fragoline. lasciare raffreddate in un contenitore in plastica. Passare in freezer (anche una notte). Al momento di servire, tagliare a cubettini, passare nel mixer, sino ad ottenere una consistenza cremosa. Servire in coppa con cialdina tostata e croccante di sesamo.Vi stupirà perchè e morbido e cremoso come se ci fosse un'aggiunta di panna ... ma è privo di grassi aggiunti!
La ricetta é nata per caso ... non finendo la cottura della confettura.

giovedì 19 giugno 2008

Terzo grado


Quella sera, aveva la sensazione di essere la ciliegia sbagliata nel posto sbagliato. Si era nascosta tra le foglie per più giorni impegnandosi a non maturare ma alla fine una mano volante arrivò, e l'acciuffarono.
Chiusa in una cella (frigorifera) nel buio, ad un tratto si accese un fascio di luce inquietante. E tutto ciò che aveva temuto si materializzò. Si trovo nuda e cruda ... e una voce squarciò il silenzio delle sue paure:

Dica tutta la verità nient'altro che la verità!


1)Che ora è? 21.21
2) Nome? Twostella
3) Compleanno? Una volta l'anno
4) Segno zodiacale? Ariete
5) Tatuaggi? No
6) Piercing? No
7) Sei innamorata? Sìììììììì
8) Ti piaci? No comment
9) Hai amato al punto di piangere? Sì, piangere di gioia
10) Hai fatto incidenti con la macchina? Sì, ma con ragione
11) Hai mai avuto una frattura? Sì
12) Vino o birra? Dipende dal cibo
13) Ti fidi dei tuoi amici? Sì se sono veramente amici
14) Colore preferito? Rosso pompeiano
15) Numero preferito? 29
16) Musica preferita? Tutta
17) Cosa ti manca? No comment
18) Cosa odi? La cattiveria e la falsità
19) Cosa pensi appena sveglia? Buongiorno amore!
20) Da chi hai ricevuto questo meme? Lenny
21) Quale dei tuoi amici vive più lontano? Luisella
22) Cosa cambieresti della tua vita? La fretta
23) Sei felice? A tratti
24) Proverbio preferito? Tut u ven a tai fina l'unge a plè l'ai (tutto serve anche le unghie per pelare l'aglio, se c'é qualche anima buona piemontese che sa come si scrive....)
25) Libro preferito? "Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese
26) Di cosa hai paura? Di non avere la possibilità di agire
27) Una sola parola per chi ha scritto questo meme? Che curioso ...
28) Film preferito? "Back to the future" ah, l'adolescenza ...
29) Cosa c'è appeso al muro della tua camera? Copia quadro che uso per il profilo
30) Cosa non cambieresti? I miei cani
31) Se potessi essere qualcuno chi saresti? Audrey Hepburn
32) Un posto dove ti piacerebbe andare? Giappone
33) Pensi che qualcuno farà questo meme? Sì perché é divertente
34) Chi sei sicuro lo farà? Parole di burro, se ha tempo ...
35) Ottimista o pessimista? Ottimista
36) Profumo preferito? Musk born 1968
37) Sport preferito? Trekking
38) Timido o estroverso? Timida, che ha imparato a essere estroversa
39) La frutta preferita? Ciliegie, fragole, pesche noce
40) Mare o montagna? Montagna che arriva sino al mare
41) Hai paura della morte? No
42) A che ora vai a letto di solito? 11.30
43) Cane o gatto? Cane e gatto
44) Colore preferito? Rosso pompeiano, ma l'inquisitore l'ha già chiesto
45) Il segno zodiacale che più ti piace? Tutti, dipende come si comporta la persona
46) Il segno che ti piace meno? Tutti, dipende come si comporta la persona
47) La canzone preferita? Imagine
48) Un oggetto a te caro? Album con le nostre foto
49) Con chi faresti un viaggio? Con mio marito
50) Cosa vuoi dire a chi leggerà questo meme? Siete ancora svegli!?!
La ciliegina non l'ha passata liscia è finita ... in insalata con lattughino, bastoncini di zucchino crudo, fiore di zucchino, basilico, pomodorini e frittata di carciofi.

mercoledì 18 giugno 2008

Insalata di polpo e patate al pesto di melissa e semi di zucca



Finalmente una giornata di sole! Come celebrare degnamente questi giorni che precedono l'arrivo dell'estate? Con una insalata un po' speciale. Si tratta di una mia rivisitazione del classico polpo e patate a cui si aggiungono la freschezza agrumata della melissa e del lime. Se volete fare piatto unico noi abbiamo messo accanto le carote grattugiate condite con olio extravergine e lime.
Perché fare la foto sul balcone? Per dedicare a tutti gli "ammollati" di quest'ultimo mese un po' di tepore. Sgranchiamo le ali e godiamoci questa estate ... qualunque cosa stiate facendo un augurio sincero di BUONA ESTATE!

Ingredienti
un polpo
2-3 patate a pasta gialla
una manciata di melissa
qualche fogliolina di prezzemolo
2 cucchiai di semi di zucca
1/2 lime
2 cucchiai di olio extravergine
sale marino fino
pepe nero

Lessare il polpo in acqua salata. Sbucciare e tagliare le patate a piccoli quadratini. Lessare anche le patate in acqua salata. In una terrina mescolare il polpo tagliato a pezzettini e le patate. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Nel bicchiere del mini pimer tagliare le erbe, unire 1 cucchiaio di semi di zucca e il succo del lime, l'olio extravergine, il sale e il pepe. Frullare sino ad ottenere la salsa della giusta consistenza.
Prima di servire e unire il pesto di melissa e decorare con l'ultimo cucchiaio di semi di zucca.
Per vegetariani: il pesto di melissa e semi di zucca é aromatico e stuzzicante anche solo per condire un'insalata di patate lesse, per dare un po' di sprint e profumo!
Merci ciboulette!
P.s. Polpo o polipo? Il polpo è il gustoso mollusco-cefalopode (octopus vulgaris) mentre il polipo è un altro animaletto come la medusa, la madrepora e gorgonia. Il polpo “verace” o di scoglio si riconosce dalla presenza di due file di ventose su ogni tentacolo, mentre gli altri ne hanno una come i polpi di sabbia e i famosi “moscardini”. Inoltre, il polpo essendo ricco di ferro e rappresenta un’ottima alternativa alla carne bovina.

martedì 17 giugno 2008

Tortine al limone


Ritornati dalla gita in montagna, e guardando fuori dalla finestra "la nebbia agli irti colli piovigginando sale" (se non fosse che prosegue con "dal ribollir de’ tini va l’aspro odor de i vini l’anime a rallegrar" proprio di altra stagione ... chi si é imboscato l'anticiclone delle azzorre!?!) occorreva, per chiudere in bellezza la giornata, un dolce morbido e profumato ... Ispirazione dell'unico e solo cavoletto ricordavo una tortina 100% citron dall'aspetto nordico e rassicurante. Detto fatto collaborazione familiare ... e in un lampo abbiamo sfornato queste vere meraviglie.
Occorreva glassarle ... ma hanno appena avuto il tempo di intiepidirsi ... il punto di forza sono ovviamente la scorza e il succo di limone, ma l'impasto ottenuto dall'aggiunta di ricotta é sublime (definizione di mio marito!)
Cioccolato, limone e vaniglia sono profumi a cui non so resistere ... avvolgenti come un abbraccio. E quali sono i vostri?

lunedì 16 giugno 2008

Tegame di piselli e prosciutto con uova

Per la rubrica cucina della mamma, un altro inno alla semplicità adatto per una cenetta al volo. Le quantità degli ingredienti non sono tassative. Regolatevi a occhio.
Ingredienti:
uova
piselli
prosciutto cotto a cubetti
cipollotto fresco
basilico e prezzemolo
olio extravergine
vino bianco
sale e pepe nero

Stufare il cipollotto tritato in poco olio, con il battuto di prezzemolo e basilico. Unire i cubetti di prosciutto cotto. Rosolare e sfumare con un po' di vino bianco.
Unire i piselli, un mestolo di brodo per continuare la cottura. Regolare di sale e pepe nero.
Da parte preparare le uova sode: con una cottura di 7 minuti il rosso rimane morbido (io lo trovo più gradevole).
Sgusciare le uova, tagliare a metà e appoggiarle nel tegame di piselli. Servire caldo.
A proposito di semplicità gustatevi questo post, che mi é piaciuto molto. La parola a Gunther.

domenica 15 giugno 2008

Risate a denti stretti


Ricevo questa mail da un collega di lavoro in vena di ilarità ... e la spalmo nella blogosfera per estendere le ondate di risate ...

Le 6 'verità' della vita:

1) Non puoi toccare tutti i tuoi denti con la lingua;

2) Tutti gli sciocchi, dopo aver letto la prima 'verità', la provano;

3) La prima 'verità' è una bugia;

4) Ora stai sorridendo perchè tu sei uno sciocco;

5) Manderai subito questa mail ad un altro/a sciocco;

6) Ora c'è uno sciocco sorriso sulla tua faccia.


Ah, ah, ah!

giovedì 12 giugno 2008

Ceviche di salmone al lime e zenzero

Il Ceviche é un piatto tradizionale peruviano. Si può fare in diversi modi utilizzando qualità differenti di pesce e molluschi. Essendo privo di grassi aggiunti è digeribile e leggero, da dieta ipocalorica.
Oggi vi descrivo la ricetta che prevede l'impiego del filetto di salmone. Inutile precisare che il pesce deve essere freschissimo altrimenti é meglio astenersi.
Ingredienti
600 gr di salmone senza pelle
succo di 4 lime e 1 limone
una falda di peperone rosso
un peperoncino (se piace)
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 spicchio d'aglio
4 cm di zenzero tritato
un pizzico di cumino
fleur de sel e pepe nero
Pulire il salmone togliendo tutte le parti grigie, le lische e le parti troppo grasse. Deve risultare come quello preparato per il sashimi. Tagliare la polpa di salmone a cubetti piccoli e mettere in una terrina (assolutamente non di metallo). Versare il succo dei lime e del limone, il succo di zenzero (strizzare lo zenzero in un colino) aggiungere il peperone tagliato a cubetti, il prezzemolo, i semi di cumino schiacciati nel mortaio, e condire con sale e pepe ( e peperoncino a piacere).
Per quanto riguarda l'aglio fate come preferite: io lascio lo spicchio intero e lo tolgo dopo la marinatura, ma se a voi piace, tritatelo e unitelo alla preparazione.
Mescolare accuratamente e delicatamente: lasciare riposare in frigo in un contenitore coperto. La ricetta prevedeva una marinatura di 4 ore, ma vi assicuro che dopo 24 ore é molto più saporito (magari mescolando due o tre volte gli ingredienti).
Se i commensali non sono abituati al pesce marinato, mettete a disposizione anche dell'olio extravergine per la correzione nel piatto. Ma é squisito al naturale, anche solo condito con gli agrumi.

mercoledì 11 giugno 2008

Fragoline di bosco ... nell'orto

Squarcio di sole ... di corsa nell'orto per vedere a che punto é la foresta tropicale! Sotto la noce spuntano piccoli cuoricini rossi. Si tratta di fragoline di bosco. Tre anni fa durante una passeggiata nei boschi ho preso qualche piantina. L'ho conservata in un vaso sul balcone. Poco alla volta si é moltiplicata, pianta dopo pianta. Si è reso necessario trapiantarle in terra libera. La posizione scelta é stata sotto la noce presente nell'orto.
Si è realizzato un bellissimo "tappeto" verde fatto di piantine. I primi fiori bianchi e poi la soddisfazione di piccoli frutti. Non è una produzione abbondante ma divertente!
Cosa farne?Qualcuna è stata mangiata in presa diretta... poi aperta la scatola di latta in cui conservo le meringhe mignon, qualche cucchiaiata di yogurt al limone é il dessert é pronto. Uno sfizio adatto come pre-dessert!
Oggi ominosalato mi ha domandato notizie sull'orto di casa, penso di averlo accontentato (perlomeno in parte) con il mio raccolto di fragoline.
Ci aggiungo anche i fiorellini di borragine (decorazione del dessert) e i fiori della pianta della patata. Vi ricordate che all'inizio in Europa la patata é stata esclusivamente utilizzata a fini decorativi? In effetti la pianta é molto bella e il fiore bianco a grappolo è molto grazioso.
Nei solchi di patate ho anche provato a mettere alcuni tuberi acquistati vicino a Dover (acquistate per fare le jacket potatoes, ma ho deciso di conservarne alcune per la semina).
Ho anche raccolto l'insalata (cicoria, rucola, lattughino), le erbe aromatiche e le ho sistemate in una cassettina. Nel momento in cui ho pulito la verdura ho trovato una piccola inquilina che passeggiava tra le foglie. Voi riderete, ma avete mai provato a fotografare una chiocciola che scappa?

martedì 10 giugno 2008

Spaghetti con capesante gratinate e fave

L'abbinamento classico è fave e pecorino. Per gli amanti delle fave crude (devono essere ancora piccoline, non completamente mature) si può realizzare un antipasto o una merenda molto conviviale. Si chiacchiera e si sbuccia, si accompagnano con il formaggio e gli affettati. Per evitare l'amaro della seconda pellicina si pelano due volte.
Un buon bicchiere di vino rosso, come si suol dire sincero, rifinisce il tutto!
E' una consuetudine del centro Italia, poco alla volta esportata anche nelle altre regioni. In Piemonte le fave erano classicamente usate per le zuppe. Sono ricche di proteine, fibra, vitamine e sali minerali.
Per chi ha bambini piccoli occorre fare attenzione all'assunzione di fave perché in rari casi può manifestarsi il favismo.
Con l'ultimo raccolto di fave dell'orto ho deciso di cucinare un primo piatto: io amo gli spaghetti ma si possono sostituire con le trenette o linguine.
Ingredienti per 4 -6 persone
500 gr di spaghetti
20 - 25 capesante
una manciata di foglie di prezzemolo
2 cucchiai di pinoli
2 fette di pane in cassetta senza crosta
una manciata di fave pelate 2 volte e scottate in acqua bollente
una manciata di pomodorini ciliegia (e che volete ho un debole!)
olio extravergine sale e pepe
Pulire ed asciugare le capesante. Tostare le fette di pane irrorate di olio. Sbriciolare nel mixer il pane tostato con il prezzemolo, i pinoli, sale e pepe.
Preriscaldare il forno a 180° ventilato. Sistemare le capesante sulla placca da forno (come fossero biscotti) e spolverizzare con il pane. La panatura deve condire le capesante, anche se gli eccessi rimangono intorno va benissimo. Un giro d'olio e cuocere per 8 minuti circa. Devono gratinare e il pane deve abbrustolire.
Cuocere la pasta al dente, scolare e condire con un goccio d'olio e metà capesante.
Guarnire con le rimanenti, le fave e i pomodorini.
Per gli amanti del piccante un pizzico di peperoncino ci sta bene.
A tavola!!!!

lunedì 9 giugno 2008

Pizza in scatola ovvero archeologia culinaria

Il post di oggi ha tre filoni: la mia passione per le scatole, un ricordo d' infanzia, la cucina casalinga fine anni 70 inizio 80. Non si tratta di una approvazione per la preparazione (perché la buona pizza é un'altra cosa), ma piuttosto una riflessione su quella pizza e sulle confezioni con gli ingredienti prepesati.
Anno 2008
Per la buona pizza fatta in casa si propongono selezioni di farina, con preferenza di farina Manitoba, lievito madre o lievitazione con lievito di birra, disquisizioni su forni a legna o meno, olio extra vergine, condimento con fior di latte o mozzarella di bufala, basilico e/o origano, varietà appropriate di pomodori, loro grado di acidità .....
Anni '80
Prologo: non era prassi andare in pizzeria, le nostre mamme piemontesi non avevano la tradizione della pizza, e il prodotto industriale aveva un suo fascino. Insomma se alla sera c'era la pizza a cena era una festa a prescindere (e non si avevano grossi termini di paragone).
Mi ricordo di questa pizza spessa, asciutta, molto simile ad una torta salata. Anche leggendo gli ingredienti ci si accorge che ci sono un sacco di cose dentro (non bastano come ingredienti secchi farina, lievito?)
Preparata oggi si ripresenta identica alla memoria. Non é "buona" in senso assoluto.
E' un buon ricordo, la bustina dell'origano ha lo stesso profumo, c'é il cono di carta per misurare l'acqua, c'é la versione croccante (lievitazione naturale 30 minuti) e la versione soffice (lievitazione istantanea), c'é una quantità assurda di olio.
C'era l'amore di mamma di accontentare la golosità dei figli.
Chiudiamo l'album dei ricordi e godiamoci tutto ciò che abbiamo imparato sino ad oggi! Non sempre ciò che arriva dal passato deve essere perfetto.
C'erano anche le pizzettine Catarì, ve le ricordate?

domenica 8 giugno 2008

Frollini al pistacchio per la colazione della domenica

Profumo di tè. Per me il tè é nero, ovvero amo il tè fermentato, con le foglioline che si aprono nell'acqua bollente sprigionando tutta la bontà. Il tè verde ha innumerevoli proprietà ma non mi hai mai convinto completamente.
Tanto per annoiarvi questa mattina vi parlo di una miscela di chocolate & mint tea, per dovere di cronaca vi dico che l'ho acquistato a Londra nel negozio The tea house a Covent Garden delizia per gli appassionati di tè, infusi, teiere ecc ... in un quartiere che mi ha conquistato.
Gli ingredienti sono Black China/Ceylon tea, mint leaves and chocolate flavouring. Il tè é ottimo ma il profumo di cioccolato ... serve un po' di immaginazione (ma vi svelo un trucco di mia invenzione un po' più avanti nel post).


Per accompagnare qualche frollino al pistacchio (che si ottengono semplicemente unendo alla pasta frolla i pistacchi).

P.s. Come sentire il profumo di cioccolato nel il tè. Una sera in cui siete affaticati e infreddoliti, preparate la teiera con la quantità desiderata di infuso al tè nero. Sul fondo della vostra abituale tazza posizionate un bel cubetto di cioccolato fondente. Versare il tè, sorseggiate il tè amaro sino al fondo. Armatevi di cucchiaino e assaporate la fonduta di cioccolato alla fine.

Avete presente il pezzetto di cioccolato al fondo dei cornetti? E' di più!

giovedì 5 giugno 2008

Tarte aux fraises

Chissà come mai nell'ultimo periodo non vedo l'ora di accendere il forno? Sarà per l'umidità, l'aria fredda, la nebbiolina fuori la finestra, ma no che pensate ... avevo voglia di fragole!!!
E poi periodo di compleanni familiari per cui una bella crostata di pate sablée, impreziosita dalla confettura di fragole (meglio se home made), e i fragoloni tagliati a quarti alla rinfusa, scapigliati con una nevicata di zucchero vanigliato (la ricetta la trovate qui sul cavoletto).
L'alternativa é il misto di frutti di bosco altrettanto goloso, ma occorre aspettare ancora un po' per avere frutta di stagione. Giusto che siamo in zona coccole mettiamoci anche una cucchiaiata di gelato fior di latte!
Le tartellette aux fraises, tartelette aux framboises, sono la mia colazione-brunch preferita quando sono in vacanza in Francia, entrare in panetteria con la fragranza dei pani appena sfornati. Mi riportano ai campi di lavanda della provenza, alle distese dei campi di grano verso il nord. Ok, forse avevo voglia di fragole ma anche una voglia latente di vacanze!

mercoledì 4 giugno 2008

Tofu marinato

In origine era la feta, ovvero il primo esperimento di marinatura é stato fatto con la feta e i risultati sono stati eccellenti.
In Piemonte si usa mettere la tuma sott'olio (buonissima) oppure aromatizzare usando fettine di tartufo (ottimo) e purtroppo anche con olio tartufato (che non sopporto assolutamente, come tutti gli aromi artificiali!).
Ma volendo assaggiare anche il tofu, donando un po' di brio, ho pensato di utilizzare lo stesso metodo. Ho preparato i barattoli e ho lasciato in fusione in frigo per un giorno. E' una preparazione da consumare come stuzzichino per l'aperitivo o per aggiungere e condire insalate miste.
In un barattolo ho messo: cubetti di tofu, olio extra, sale, pepe, timo, menta e scorzette di limone.
Nell'altro: cubetti di tofu, olio extra, sale, peperoncino, origano e basilico e scorzette di limone.
Profumatissimi con le erbe aromatiche che in questo periodo dell'anno crescono in abbondanza!

martedì 3 giugno 2008

Flan di spinaci


Non mi sono dimenticata della cucina tradizionale piemontese! Andiamo sui fondamentali. Iniziamo con una bella cassetta colma di spinaci teneri, dopo averli puliti e lavati, si fanno cuocere (senz'acqua). Appena cotti si scolano e si strizzano. Calcoliamone una porzione di quattro palline. Si ripassano in padella con una noce di burro e un pizzico di sale marino.
Mettere nel bicchiere del mixer gli spinaci con 4-5 cucchiai di besciamella, 2 cucchiai abbondanti di parmigiano e il pepe macinato e/o noce moscata, alla fine (senza usare troppo le lame) amalgamare 4 uova.
Versare il composto in uno stampo rettangolare (per facilitare l'operazione io uso la carta forno).
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.
E una ricetta semplice, che non richiede eccessive pesature. Ogni tanto sostituisco la besciamella con la ricotta piemontese (250 gr). Io adoro le fettine di flan con una bella insalata mista e diventa un ottimo piatto unico e vegetariano per giunta!

Ed ora li vogliamo ... nudi!

Se volete rivestirli, con un "golfino", nella stagione autunnale, invernale, potete abbinare una fonduta di vera fontina!

domenica 1 giugno 2008

Colazione della domenica

La prima volta che ho assaggiato i Waffel é stato a Limone Piemonte, eravamo lì per una breve vacanza (saranno già passati dieci anni) e dopo una camminata nella natura ci siamo fermati per una pausa-merenda. In un bar ho visto sul menù la foto della cialda. E' stato amore: buonissima, crosta croccante profumo di vaniglia ... bisognava riprovare a casa.
La ricetta l'ho presa qui da un sito francese. Per cui in italiano:
Ingredienti
225 g di farina
125 g di burro fuso
3 uova
1/4 di litro di latte
12o g di zucchero vanigliato (vedi sotto)
1 bustina di lievito di birra secco
Mescolare tutti gli ingredienti (prima sciogliere il lievito in un po' di latte tiepido) in modo deciso. Coprire l'impasto con un asciugamano e lasciare a temperatura ambiente per almeno 2 ore.
Cuocere l'impasto a cucchiaiate nella gaufrier ben calda.
A me piacciono con lo zucchero a velo e frutta fresca, ma sono ottime con tutti i soliti condimenti delle crepe e dei pancake.
Una nota speciale merita la preparazione del vero zucchero vanigliato, scorta personalissima, per arricchire tutte le preparazioni dolci. L'ho imparato in una trasmissione della simpatica Nigella Lawson (trasmessa da Gambero Rosso). In un barattolo con la guarnizione verso lo zucchero semolato, inserendo nel bel mezzo la bacca della vaniglia dopo aver usato i semini per creme e budini. Lascio riposare (circa un mesetto) per permettere allo zucchero di assorbire tutti i profumi. Una porzione la passo nel macinino per ottenere lo zucchero a velo, pronto per essere utilizzato su un waffel, magari la domenica mattina!
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