mousse fondente con granella di cioccolato al latte e nocciole Tutte le volte che mi metto in testa di fare una torta da compleanno ... gira che ti rigira è inevitabile pensare al cioccolato (come già ero capitolata
qui ).
La ricetta è nata incrociando la mia idea con la mousse al cioccolato che ha proposto in
una ricetta Imma di
Caffeine for two. Una collaborazione virtuale a distanza che ha prodotto un morbido dolce al cucchiaio, neanche difficile da realizzare.
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Ingredienti
1 base di pan di spagna al cacao
50 gr di caffè decaffeinato zuccherato
2 albumi
2 tuorli
60 gr di zucchero
200 gr di cioccolato fondente fuso
50 gr di caffè decaffeinato caldo
1 foglio di colla di pesce
200 gr di panna montata
100 gr di cioccolato al latte con nocciole tagliato a cubetti
pan di spagna al cioccolato tagliato a cubetti
In uno stampo da torta con cerniera (ricoperto di pellicola) mettere sul fondo il pan di spagna tagliato di misura e bagnarlo con il caffè zuccherato.
Per la mousse: montate a neve ferma gli albumi con metà dello zucchero e usate l'altra metà per montare i tuorli. A questo punto mescolate il caffè, nel quale è stata sciolta la colla di pesce precedentemente ammollata, al cioccolato che avrete nel frattempo fuso in modo da rendere la crema più liquida e aggiungetela ai tuorli; mescolate bene, quindi incorporate anche gli albumi montati. Solo alla fine aggiungete la panna montata.
Versare nello stampo e livellare. Lasciar riposare in frigo (io l'ho preparata alla sera e servita il giorno dopo).
Al momento del servizio decorare con una spolverata di cacao e la granella di cioccolato al latte con nocciole e cubetti di pandi spagna.
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Che dire ... tanti cari auguri a tutti i familiari, amici e parenti che festeggiano il compleanno nel mese di febbraio :-)
Visto che il motivo dominante del 2009 è
essere coraggiosi, come un messaggio nei cioccolatini vi lascio una poesia di Emily Dickinson (circa 1870):
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We never know how high we are
Till we are asked to rise
And then if we are true to plan
Our statures touch the skies -
The Heroism we recite
Would be a normal thing
Did not ourselves the Cubits warp
For fear to be a King -
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Non sappiamo mai la nostra altezza
Finché non siamo chiamati ad alzarci.
E allora se siamo fedeli al nostro compito
Le nostre stature toccano i cieli.
L'Eroismo che allora recitiamo
Sarebbe una cosa normale, se noi stessi
Non c' incurvassimo di cubiti
Per paura di essere dei re.