mercoledì 29 aprile 2009

SottoVetro

salsa messicana
.
Se lei ci mette le polpette perfette di nonna Eros io ci metto la salsina per accompagnarle :-D
.
La Virgi de Lo Spilucchino, saggiamente, ci sprona ad essere perfette cuochine che preparano da sé le conserve di casa. Tutti vasetti ben allineati nella dispensa che serbano i profumi delle varie stagioni ... Ha decisamente ragione, perché vuoi mettere fare una crostata farcita con composta di cotogne !!! :-)
Importantissime le etichette, per ricordare ingredienti e giorno di produzione: io, ho preso l'abitudine di mettere l'etichetta adesiva sul coperchio, perché cambiando coperchio tutti gli anni non impazzisco a staccare la carta dal vetro.
E' un po' presto per preparare la salsina messicana per la dispensa, ma se vi sfodero la ricetta adesso, l'avete a disposizione alla prossima produzione di pomodori estivi (perché esiste l'estate!?! brrrrrr ... che freddo, e oggi ci si è messa pure la grandine!?!).

Salsa messicana SottoVetro

Ingredienti
1,5 kg di pomodori maturi senza semi
una tazza di aceto di mele
una tazza di peperoncini piccanti assortiti senza semi (o 1 cucchiaino di peperoncino secco)
una tazza di peperoni dolci
una tazza di cipolla tritata
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio abbondante di sale
mezzo cucchiaino ciascuno di curry, cumino, coriandolo, pepe nero
2 tazze di verdure a cubetti minuscoli (zucchina, peperone, melanzana)
Preparazione
Unire gli ingredienti in un tegame (ad esclusione delle verdure a piccoli cubetti) e cuocere a fuoco basso finché le verdure non risulteranno tenere. Passare al passaverdura in modo da eliminare semi e buccia. Rimettere la pentola sul fuoco.
Bollire lentamente sino alla giusta consistenza unendo le verdure a cubetti (circa un'ora). Invasettare caldo in barattoli sterilizzati in forno (100° per 10 minuti). Capovolgere per 5 minuti con il tappo rivolto verso il basso (usare come base un tagliere di legno), poi riportare alla posizione normale.
.
Se finite le scorte prima del tempo, e c'è chi si auto invita per una serata messicana, si può preparare anche sul momento: utilizzando 500 gr di salsa di pomodoro ristretta, riducendo i tempi di bollitura pronta per la festicciola tex-mex.
Si può servire con piccole fettine di pane tostato o tortilla chips, oppure come base veloce per il chily con carne.

Ecco a voi la mia proposta per Sottovetro indetta dal blog Lo Spilucchino.

lunedì 27 aprile 2009

Tagliatelle alla farina di castagne

tagliatelle alla farina di castagne
Prosegue il riordino della dispensa: farina di castagne all'orizzonte ... che fare!?! L'avevo acquistata per confezionare delle crepes con farina di castagne (buonissime e invernali: farcite con pasta di salsiccia rosolata in forno, foglie di cavolo scottate ridotte a piccole striscioline, provola grattugiata e un po' di besciamella e parmigiano per legare il tutto: slurp!).
A dire il vero non sarebbero male anche oggi per affrontare freddo e gelo ... ho addirittura rimesso il cappotto (un vento freddissimo accompagnato da tanta pioggia!).
Questo giro però, con l'aiuto del K.A. ho impastato i circa 350 gr di farina di castagne, con 350 gr di farina bianca, un giro d'olio evo, 6 uova e un goccio d'acqua e un pizzico di sale. Tirata la sfoglia e ricavate le tagliatelle le ho lasciate riposare sull'asse di legno per far asciugare. Hanno un colore stupendo!
E vai con il condimento: funghetti champignon trifolati con un bel trito di basilico e prezzemolo, ricotta vaccina e un giro di grana ...

mercoledì 22 aprile 2009

Relazioni pericolose

ricetta spiluccata liberamente da Comida de Mama, e provata da Twostella

La Trattoria MuVara ci ha proposto di fare outing dichiarando apertamente le passioni per questo o quell'altro blogghista ispiratore: la ricetta del vicino è sempre più gustosa.
. ricetta spiluccata liberamente da Cuoche dell'Altro Mondo, e provata da Twostella

Visto che mi diverto a saltellare da una Autrice all'altra mi è difficile individuarne solo una ... :-) Per cui ho deciso di fare un pout-pourri di lievitati perché condividere moltiplica le soddisfazioni!!!

ricetta spiluccata liberamente dal Cavoletto di Bruxelles, e provata da Twostella

ricetta spiluccata liberamente da Il Mondo di Adrenalina, e provata da Twostella (senza fare il post ...)

Focaccia, pane e brioche: come resistere alla fragranza dei prodotti da forno? Sarà che cercando di fare un po' di dietina ... la fragranza e i profumi della cucina attraversano addirittura l'anima. Le pain aux raisins è decisamente la mia brioche preferita :-) sarà il suono francese, sarà la crema, saranno le uvette appena riesco ad individuarle nella vetrinetta in esposizione, mi illumino di felicità. Lo stesso effetto lo producono anche le vedute paradisiache dai blog come quello di Paoletta di Anice & Cannella e Antonella di Croce e delizia ovvero "appunto mentale" prima o poi proverò.

Io pigramente ho letto la ricetta sul pacchetto della farina ... per cui si "copia" bassamente anche dalle confezioni di carta :-D


Ingredienti
500 gr farina manitoba
1 cubetto di lievito di birra
190 gr di acqua tiepida
80 gr di zucchero
100 gr di burro
2 uova
1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di sale
crema pasticcera
uvetta sultanina
Primo impasto: versare 300 gr di farina con il lievito sciolto in poca acqua e 150 gr di acqua tiepida. Impastare e mettere a lievitare in una ciotola coperta con pellicola (attenzione alla temperatura) per 40 minuti.
Secondo impasto: misciare 200 gr di farina, lo zucchero, il burro fuso, i due tuorli, il sale e i semini della vaniglia, con 40 gr di acqua circa. Unire il primo e il secondo impasto e lavorare sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Far lievitare 10 minuti.
Stendere una sfoglia di pasta coprire con un velo di crema pasticcera e disporre l'uvetta sultanina ammollata. Arrotolare e tagliare a fette, disporre le "fette" a lievitare su una placca per 1 ora e mezza. Spennellare con un uovo leggermente battuto e infornare per 10 minuti a 180°.

Copia incollare stanca ... :P Meglio andare a dormire. Buona notte a tutti!!!

sabato 18 aprile 2009

Fritto misto alla piemontese

fritto misto alla piemontese

Per un piatto così sostanzioso, occorre non avere pregiudizi e non effettuare assolutamente il conto delle calorie ...
Porzioni piccole, tanti assaggi rendono sfizioso e divertente il momento della festa. E' tornato di moda e i ristoranti lo propongono come occasione speciale, per una cena a tema, un appuntamento con la tradizioni.
Quando ero piccola il fritto misto veniva preparato nelle feste di paese. Il mio pezzo preferito? La frittura dolce ovvero rombi di semolino profumato con la scorza del limone con crosticina croccante e cuore morbido ...

Ci sono "pezzi" classici come le cotolette (vitello, agnello, maiale), la salsiccia, il fegato, il cervello, le frisse, i batsoà (piedini di maiale), i funghi porcini, verdure di stagione (cavolfiori, finocchi, zucchini, melanzane, carciofi), le croquette, la frittura dolce, le mele e gli amaretti con un abbondante accompagnamento di tanti spicchi sugosi di limone.
Buon olio d'oliva, farina 00, uova, pan grattato a volontà e tanta pazienza per affettare infarinare, impanare e cuocere. Deve essere servito caldissimo!!!

agnello, zucchini e carciofi baby

Le verdure e la carne si infarinano, si passano nell'uovo battuto con un pizzico di sale, e infine il pangrattato. Tra parentesi nota per la preparazione del pangrattato: prima grattugiato (con il KitchenAid) e poi passato al macinino per avere una panatura sottile.

le frisse

Le frisse sono polpettine con carne di coscia di maiale, pasta di salsiccia, fegato, cuore, polmone unite dall'uovo con profumo di pepe e noce moscata avvolte nella rete di maiale ovvero cucina povera che sfruttava tutte le pati del maiale! Si cuociono in padella con qualche bacca di ginepro (io ho terminato la cottura in forno).

frittura dolce, mele e amaretti

Per le mele mi è stato consigliato di passarle in una pastella di uova, farina e latte prima di procedere alla panatura. Semplice panatura per gli amaretti e per la frittura dolce (ma l'impasto di semolino conviene prepararlo la sera precedente).
.
Frittura dolce
1 litro di latte
4-5 cucchiai di semolino
4 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
1 pezzo di scorza di limone non trattato
4 tuorli d'uovo
farina
pangrattato
albumi
olio evo
Portare a ebollizione il latte zuccherato, unendo la scorza di limone, aggiungendo il semolino a pioggia. Cuocere per 40-45 minuti a fuoco moderato continuando a mescolare. Spegnere il fuoco e incorporare i rossi d'uovo dopo aver tolto la scorza di limone. Stendere l'impasto in una teglia (io per comodità ho versato l'impasto in 10 stampini monodose). Lasciare raffreddare e tagliare a rombi. Procedere infarinando, passando negli albumi leggermente battiti e impanando. Friggere in abbondante olio.
.
Ma ne "Il giardino dei ciliegi" c'è l'abitudine di affondare le radici nella tradizione, allungando la mano verso il futuro ... qualche sperimentazione non guasta per cui spuntano:


code di gamberi, foglie di salvia e spicchi di lime

cordon bleu casalinghi di pollo e champignon

melanzane in crosta di polenta

"croquette"

Cordon bleu casalinghi di pollo con champignon
Mettere una fetta di petto di pollo tra due pezzi di pellicola per alimenti. Con il batticarne assottigliare la fetta sino a raddoppiarne la superficie. Avvolgere una fettina sottile di provola o galbanino in un fetta di prosciutto cotto e posizionare al centro della fetta di carne. Richiudere utilizzando i bordi per sigillare tutti i lati. Pressare bene. Affettare gli champignon. Infarinare, passare nell'uovo e impanare. Friggere in olio ben caldo.

Croquette (tratto da "Quaderno di cucina della Famija Albèisa")
Un pezzo di carne stracotto, un pezzo di cervella cotta nel burro, una fetta di prosciutto cotto: tritare tutto e aggiungere un rosso d'uovo e besciamella. Rimestare aggiungendo parmigiano grattugiato e odore di noce moscata. Fare delle polpettine tonde, infarinarle, passarle nell'uovo e nel pane grattugiato, quindi friggerle.

martedì 14 aprile 2009

Ciofeca's day

paella di pesce con fusi di pollo

Solo Alex, Cuoca dell'altro mondo poteva indurci alla spontanea confessione dei nostri talloni di Achille e/o delle nostre debacle!
Le strade dei provetti cuochi sono sempre lastricate di grandi propositi, geniali esperimenti, trovate scenografiche e incidentate ... solo "saltuariamente", da insignificanti errorini ...
I lampi di genio per uscirne vivi dalla "scivolata", poi, sono solitamente il colpo finale ... il fungo atomico che ti fa sprofondare dalla vergogna :-(

Come correggere impasti per gnocchi appiccicosi come carta da parati? torte che ricalcano una deep-very-deep valley? verdure talmente lesse da arrivare seconde se confrontate con quelle della mensa dell'ospedale? pagnotte abbrustolite in carbon style? ciambelle avvinghiate senza soluzione di continuità con lo stampo? rotoli che non si arrotolano? bistecche adatte ad essere modellate a zoccolo olandese? ecc. ecc. ...

Eppure ... eppure ... anche se tutti gli indizi ti dicono che devi gettare la spugna, dedicarti al bricolage, o al giardinaggio, o alla pittura o anche semplicemente fissare l'angolo del soffitto sopra il divano insomma tutto tranne che accendere i fornelli ...

l'orgoglio femminile ti spinge ad andare avanti!

Tanto per portarvi un "raro" esempio ... per una cena, gli invitati erano equamente divisi tra: I love paella and I hate paella

No problem, carissimi!!! Preparo la paella in anticipo (eureka: ho anche il tempo di intrattenere gli ospiti ... forte! -ruota e piroetta finale-), la schiaffo in forno e spignatto all'istante per gli altri ...

!!!disaster!!!

La stessa piacevolezza di una polenta di riso (scotta) con pesce e verdure trasfigurate .... brrrrrr ... neanche un pizzico di peperoncino aggiuntivo riusciva a stemperare l'onta :-(

Per cui siete avvertiti :

non re-infornate quella paella!!!

cotta sui fornelli, a meno che non vogliate vendicare un torto culinario subito, o restituire la pariglia di qualche lenta agonia sopportata a tavola come commensale :-DDD


ps. barbatrucco per le amiche e gli amici foodblogger ovvero cuocerla subito in forno (metodo pilaf) i chicchi rimangono belli sgranati, conservando la giusta consistenza a prova di lunga cottura. La ricetta della paella per amanti della sfida.

sabato 11 aprile 2009

Buona Pasqua


Tanti buoni propositi di fare un sacco di decorazioni ... e invece queste ore di tempo libero sono sempre risicate :-) Lavoro, chilometri, stanchezza ... Comunque l'importante è avere l'occasione di condividere questi giorni con i nostri cari.
Avevo anche il proposito di imparare a "temperare" il cioccolato, ma non è ancora la volta buona.
Magari posso meditare esperimenti con i gusci rotti delle uova di cioccolato che si apriranno domani. Il tocco del cioccolato non può mancare.
E crema di cioccolato sia ma in versione pronta, per farcire biscottini, per fare gli auguri per accompagnare una profumata tazza di caffè :-)


Auguri per una Buona Pasqua!

martedì 7 aprile 2009

Frittata per Pasquetta

Lo so, lo so, non ho bisogno di spiegare, mi avete già sgamato ... mi servivano i gusci vuoti delle uova e per non sprecare bianchi e rossi sono stati degnamente impiegati per una gustosa frittata con le erbe spontanee. Non vogliamo fare una bella gitarella fuori porta il giorno di Pasquetta? Un bel cestino da pic nic e via ...

erba del cucco o silene vulgaris

Ingredienti per 6 persone
6 uova
un cipollotto
una abbondante manciata di erba del cucco scottata
un mazzolino di germogli di luppolo scottati
un pizzico di sale
un cucchiaio di stracchino allo yogurt
un cucchiaino di burro
Affettare finemente il cipollotto e rosolarlo in un tegame antiaderente dopo aver sciolto un cucchiaino di burro. Battere leggermente le uova con un pizzico di sale. Rovesciare il composto nella padella. Abbassare il fuoco. Disporre i germogli di erba del cucco e le cimette di luppolo e di cuocere qualche minuto a fuoco lento (se occorre usare un coperchio). Servire completando con un bel cucchiaio di stracchino che si fonderà con il calore della frittata.

.................

Il post l'avevo scritto domenica, dovevo aggiungere le foto per pubblicarlo, ma le parole di questa sera sono meno spensierate. L'animo non è sereno, la mente continua a ritornare nella terra abruzzese così dolorosamente ferita. Vorremmo allontanare la sofferenza dagli occhi di chi ha affrontato il terremoto in prima persona, vorremmo confortare con abbracci e parole,

e possiamo concretamente allungare una mano ...

Ecco chi ha raccolto preziose informazioni mettendole a disposizione

Ciboulette Un filo d'erba cipollina

Alex Cuoche dell'altro mondo

Cuochi di carta

venerdì 3 aprile 2009

Preparativi per la Pasqua

Ho comprato una quantità indecente di uova (di gallina) per tentare ogni sorta di esperimento della decorazione pasquale ...
Prima ricetta: marmorizzazione! Il post di Alex di Cuoche dell'altro mondo, mi aveva tentato ma ho dovuto attendere l'aprile di quest'anno per realizzare il grazioso antipasto. Tutto sta nella cottura, qualche accorgimento e il giusto mix di tè, spezie, sale e salsa di soia.

Signori e signore, le prime quattro sono state impegnate egregiamente :-) Vi riporto per comodità la ricetta di Alex.


Ingredienti:
4 uova
3 cucchiai di tè nero
1 stecca di cannella
2 bacche intere di anice stellato (
io le ho omesse)
1/2 cucchiaino di sale grosso
4 cucchiai di salsa di soia
gomasio o polvere cinese alle 5 spezie per condire

Mettere le uova in un pentolino con dell'acqua fredda, portare ad ebollizione e cuocere 5 minuti. Togliere dal fuoco e immergerle nell'acqua fredda. Far rotolare le uova con cautela sul piano di lavoro dando, se necessario, dei piccoli colpettini, fino ad ottenere delle crepe sull'intera superficie delle uova. Portare a bollore 500 ml di acqua con il tè, la cannella, l'anice stellato, il sale e la salsa di soia. Immergervi le uova e far cuocere a fuoco basso e con il coperchio per circa 30 minuti finché i gusci delle uova non saranno colorati di marrone. Sbucciare le uova e servire con gomasio o polvere alle 5 spezie.

Ottime per l'aperitivo, anche senza ulteriori aromatizzazioni ma superlative con l'insalatina di campo :-) Questa sì che è cucina fusion!