domenica 31 maggio 2009

Insalata con manzo affumicato

insalata con manzo affumicato
Con la bella stagione l'orto si risveglia e inizia a fornire una bella varietà di verdure fresche e invitanti. Visto che è un po' che non propongo un menù completo ecco che iniziando dall'antipasto facciamo una ricognizione tra la verdura di stagione.
Per iniziare antipasto in formato insalata ...

Ingredienti
insalatina mista dolce
fave fresche
punte di asparagi scottate
manzo affumicato
peperoni verdi dolci
succo di limone
olio e.v.o.
pepe nero
sale marino
(focaccia al rosmarino)
Comporre l'antipasto disponendo le foglie di insalata. Pelare le fave a crudo, affettare i peperoni verdi dolci. Arrotolare le fettine di manzo e disporle nel piatto con le punte di asparagi e le altre verdure. Condire con un'emulsione di olio evo, sale e succo di limone.
Consigliato l'abbinamento con focaccia al rosmarino.

giovedì 28 maggio 2009

Questioni di cuore


cuori di frolla e piccoli aiutanti

Di tanto in tanto c'è chi si confida raccontando problemi e relativo dolore. Questa poesia della Dickinson mi piace, perché sottolinea quanto sia importante capire i motivi che hanno generato lo strappo e il vuoto tanto da poter risolvere il problema in modo duraturo.

Per colmare un vuoto
devi inserire ciò che l'ha causato -
se lo riempi con altro -
ancor di più spalancherà le fauci -
Non si chiude un abisso
con l'aria.

To fill a Gap
Insert the Thing that caused it -
Block it up
With Other - and 'twill yawn the more -
You cannot solder an Abyss
With Air.

Emily Dickinson

lunedì 25 maggio 2009

Frozen yogurt, fragole e polvere di liquirizia


frozen yogurt, fragole, polvere di liquirizia

Gironzolando per foodblog, negli ultimi giorni, abbiamo la predisposizione a selezionare gli stessi ingredienti, ciò nonostante ognuno interpreta la materia prima in modo del tutto personale. A dire il vero la ricetta di oggi sembra una cooperativa ... la frutta l'ho acquistata dopo il post di Alex in mezzo ai campi di fragole. :-P e nell'aria "ronzava" la polvere di liquirizia di Virginia, che aveva già scatenato il ricordo di un pre-dessert dell'Enoteca (mousse di yogurt). Nel frattempo sono diventata proprietaria di una gelatiera, perché volevo un valido aiuto per confezionare gelati e sorbetti ...

1+1+1= frozen yogurt, fragole e polvere di liquirizia

Ingredienti
500 gr di yogurt bianco intero
200 gr di panna fresca
200 gr di latte fresco intero
175 gr di zucchero
500 gr di fragole
5 cucchiai di confettura di fragole
polvere di liquirizia
Mescolare lo yogurt, la panna il latte e lo zucchero, sino a completo scioglimento dello zucchero. Con l'aiuto della gelatiera realizzate il frozen yogurt. Far riposare in freezer almeno qualche ora, per aumentare la consistenza del gelato.
Mondate e tagliate le fragole a piccoli cubetti. Scaldare la confettura di fragole in una padella antiaderente, quando è completamente liquida aggiungere le fragole. Lasciare intiepidire per un minuto. Spegnere il tegame e far raffreddare.
Preparare i bicchierini monoporzione, con un cucchiaio di frutta e un po' di frozen yogurt. Finire con un pizzico di liquirizia.

Se non avete mai provato una mia ricetta, provate almeno questa ... sorprendente, fresca, indimenticabile.

Vi lascio anche un breve prontuario delle ricette pubblicate negli ultimi giorni in merito a latticini e frutti rossi: se avete voglia di mousse di yogurt potete passare da Sigrid, per il gelato allo yogurt variegato alla fragola ci ha pensato Kja, per ricottine e fragole tappa obbligatoria da la cucina di calycanthus ... insomma una sorta di fil rouge!
E grazie alla preziosa segnalazione di Virginia, propongo la mia neonata verrine per il concorso Bicchierini golosi indetto da Il Gatto Goloso.

Nota dolente ... Si dà triste annuncio: la gelatiera dopo tre giorni (dico tre giorni e un solo chilo di gelato ... sgrunt!!!) di permanenza presso la nostra famiglia, ci ha prematuramente lasciato. La piangiamo copiosamente da ogni lato del giardino. Siamo in attesa di notizie dal centro assistenza, possibilmente prima della fine dell'estate :-(

giovedì 21 maggio 2009

Scultura di zucca

Vi consento anche di fare qualche battuta ... associando il titolo, la foto e il contenuto del post :-P ... Partiamo dal presupposto che io uso la tecnologia, mi piace, mi affascina, ma sostanzialmente rimango sempre un po' sulla superficie ... Avevo un senso di insoddisfazione nel momento in cui caricavo le foto, possibile che l'originale è tanto bellino ... e poi quando lo trasferisco sul blog risulta trasfigurato!?!

Dove sbaglio!?!

La risposta non l'ho esattamente trovata ma alla fine della fiera mi sono registrata su flickr. E mi pare di notare una certa differenza. Sono nella nuova stanza dei bottoni: proverò "scientificamente" a pigiarli tutti vediamo che succede :-)

mercoledì 20 maggio 2009

Tomini freschi arruffati e caratteri ordinati

tomini freschi arruffati

Li ho acquistati con l'intenzione di spalmarli sul pane tostato (sìsìsì... evvaiii di crostino!), ma la forma originale a cilindro lasciava intravedere qualche soluzione che rispettasse la loro elegante compattezza.

Piccoli tomini di cremoso formaggio fresco, verdura ... più che una ricetta è una lista di ingredienti :-). L'esperimento è partito con una veloce insalata nata preparando carote e zucchini crudi con la grattugia (mi raccomando verdura fresca e tenera!!!). Con la forchetta si mescolano condendo con olio evo, sale, e un goccio di succo di limone. Si sistema un ciuffetto su ogni porzione di formaggio. A piacere piccolo bocciolo di rosa, giusto per un tocco vezzoso :-). Mi rendo conto che metto più fiori nel piatto che nei vasi :-P

Curiosità dal mondo ... dietro l'angolo: giusto per creare un po' di contrasto con il piatto "scapigliato" andiamo a ricercare il perfetto ordine e la doverosa precisione richiesta per creare un magico equilibrio ... suspense ... Vi spiego tutto per benino :-)

Leggendo il numero 20/2009 di Vainity Fair (20 maggio 09)ho scoperto che ad Alpignano vicino a Torino c'è un piccolo angolo di passato che continua a vivere e pulsare, con l'Alberto Tallone Editore. La famiglia Tallone, da generazioni, "compone" libri esattamente con gli stessi gesti dei tipografi del cinquecento. Osservando le foto sono rimasta incantata dagli antichi strumenti, le piccole lettere incastonate, cassetti e cassettini in legno ... Già è un piacere sfogliare un libro, ma tenere tra le mani un volume di alto artigianato crea una certa emozione!

Secondo il mio parere chi tramanda e non disperde le proprie conoscenze crea una ricchezza per tutti: non significa rifiutare di vivere la modernità ma è conservare un patrimonio spendibile nel tempo, perché se oggi siamo qui spediti verso il domani è anche grazie al nostro passato. Complimenti alla famiglia Tallone! Mi segno anche che c'è la possibilità di visitare questa mostra a Parma :-) dal 20 maggio al 31 agosto 2009

Dal loro sito:

La véritable beauté d'un livre doit s'entendre de la beauté de l'oeuvre écrite; de l'absence de l'illustration; de la beauté de la typographie; de la beauté du tirage; de l'absence de polychromie; de la beauté du papier. Charles Péguy

domenica 17 maggio 2009

Agnello secondo Jamie Oliver ... o quasi

marinatura ... saper attendere

Tutto è partito sfogliando il libro di Jamie Oliver " La mia cucina naturale": il libro è interessante sia per le ricette sia per tutte le informazioni utili per la coltivazione dell'orto. Tornando a noi, sono capitata su questa foto che mi ha immediatamente ispirato. Diciamo che sono partita dalla sua ricetta per elaborare una mia versione. Il suo kebab è di carne macinata insaporita anche dai pistacchi. Ma io ho trovato una porzione di agnello talmente bella che mi spiaceva disossarlo ... così ho marinato questo spezzatino con osso, rendendolo più interessante con la paprica e l'ho cotto, per poi tagliarlo a striscioline :-) ... ecco come è stato servito!
kebab di agnello my way

Ingredienti
500gr di agnello a pezzi
due cucchiai di timo fresco
un cucchiaino di peperoncino fresco
un cucchiaino di paprica affumicata
un cucchiaino di cumino macinato
scorza di un limone
sale marino
pepe nero
insalata mista dolce
fettine di pomodoro
foglie di menta
1 cipolla rossa a piacere (io non l'ho messa)
yogurt bianco intero
ketchup
olio evo
tortillas
fiori di rosmarino e tarassaco
Riporre la carne lavata e asciugata in un contenitore e condire con le sale, pepe, cumino, paprica, timo e scorza di limone (grattugiata, io ho preferito le striscioline). Lasciare insaporire una notte.
Il giorno seguente grigliare la carne (oppure cuocere in forno prima a teglia coperta con alluminio, con l'aiuto di vino bianco e poi rosolare) sino a perfetta doratura.
Nel frattempo farcire le tortillas con insalata, pomodori, ketchup, yogurt, foglie di menta, cipolla a fettine un cucchiaio di yogurt. Finire con fettine sottili di carne di agnello e fiorellini ... tocco personale de "il giardino dei ciliegi"!
ogni commensale arrotolerà a piacere :-)

Se invece di carne avete voglia di salmone speziato potete passare dai Cuochi di carta ... ottima anche questa ricetta!

giovedì 14 maggio 2009

Cupcake, decoro per torta di nocciole

cupcake

La torta di nocciole è sempre una garanzia, ne avevo già parlato qui (dove potete trovare la ricetta). Avevo ancora un po' di panna montata leggermente zuccherata che ha degnamente accompagnato delle fragole (buone!!!) e a tiro sono capitati questi piccoli muffin ... più che altro sono stati promossi a tali, perché ho usato  i pirottini da muffin :-P.

Li ho "svestiti" dalla carta ... Così mi sono messa a sciuffettare liberamente con l'aiuto della tasca da pasticcere. Poi in virtù del "saint' arainte" (sant'aggiustati) ho decorato con "bunbun da spusa" (classici confetti con la mandorla)  e cioccolatini ripieni, ricordo tangibile della gita in Svizzera.

Credo di avervi detto tutto ... Ah! Volete sapere se sono buoni? Non resta che provare :-)

Posso dedicarlo a due personcine dolcissime? Per Francesca e Chiara.u

martedì 12 maggio 2009

Punte di asparagi, yogurt e Un tocco di zenzero


punte di asparagi, yogurt e Un tocco di zenzero

Grande vittoria! Finalmente ho imparato a lessare gli asparagi!!! Insomma non si tratta di impresa titanica, ma a quanto pare stavo sbagliando tutto :-P

Partiamo dall'inizio per dettagliare la rivelazione: prima di tutto incursione al mercato per acquistare un signor chilo di asparagi, freschissimi, talmente brillanti da immaginare all'istante mille applicazioni! Provenienza: Ceresole d'Alba ovvero zona del Roero! Sìsìsìsì sono così freschi perché sono a chilometri zero (anche se google maps dice che sono 24,6 Km posso chiudere un occhio ...) 

Secondo: breve ammollo per lavarli e togliere i residui di terra. Armata di pelapatate, tolgo lo strato esterno sbucciando la parte terminale della verdura, tagliando la porzione più filosa. Li raggruppo sul tagliere, armata di spago da arrosto ricompongo la "fascina", e vai con il nodo anzi doppio nodo. Zac, taglio finale per pareggiare! Acqua sul fuoco, pizzico di sale grosso. Immergere gli asparagi senza superare il livello dello spago. Coperchio, cuocere circa cinque minuti. Controllare con lo stecchino (sìsìsìsì sono cotti!). Sgocciolare e raffreddare.

E la salsa yogurt e un tocco di zenzero!?! Ricetta della delizia: 2 vasetti di yogurt intero da 125 gr, pizzico di sale, due cucchiaini di erbe tritate molto finemente ovvero menta, melissa, timo, poco rosmarino e salvia, un cucchiaio di olio e.v.o, un pizzico di pepe nero e un pizzico di peperoncino, due cm di radice di zenzero fresco tritato e spremuto (utilizzare un colino per separare il succo dalle fibre). Agitare e non shekerare :-P Fresco profumo di erbe e toni agrumati e piccanti ... Meglio prepararla in anticipo, il giorno prima, in modo che insaporisca bene. E voilà: servire!!!

Troppo buono! Matrimonio ad effetto! Lui, l'asparago, elegante in verde brillante, lei, la salsa, candida con tutti i profumi di erbe e spezie. Sono o non sono verdure Verdure golose!?!

Allora sono pronte per partecipare alla raccolta indetta da Un tocco di zenzero :-D per cui lo zenzero in questo caso è a pieno titolo ispiratore e ingrediente!

domenica 10 maggio 2009

Facciamo la festa alla mamma

verdure grigliate e bruschetta al pomodoro
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Le previsioni del tempo erano piuttosto incerte, ma alla fine con un piede in casa e uno fuori verso l'ora di pranzo è spuntato un bel sole deciso, soprattutto senza vento e allora !?!
Evviva!!! Si pranza all'aperto :-) in mezzo al verde, per ammirare la primavera in tutto il suo splendore: prati, alberi e fiori, cielo terso!
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Si inizia con le verdure grigliate e la bruschetta di pomodoro per placare i primi languori e nel frattempo sotto la campana, poco alla volta, si cuociono sulla pietra le alette di pollo, le costine, le bistecche ...

E voila il giorno della festa della mamma è "cucinato" a dovere con una sana dose di allegria, tranquillità e note di musica, pronti a riprendere la settimana!
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Auguri a tutte le mamme del mondo!!!

tortini di carote

Ingredienti per 30 tortini
300 gr carote grattugiate
300 gr di mandorle in polvere
300 gr di zucchero
50 gr di biscotti di frolla in polvere
due cucchiai di fecola
7 tuorli d'uovo
7 albumi montati a neve
scorza di un limone
due cucchiai di rum bianco
8 gr di lievito
Lavorare nella planetaria i tuorli con lo zucchero per alcuni minuti, devono essere chiari e ben spumosi. Aggiungere gli albumi molto delicatamente, e poi tutti gli altri ingredienti.
Versare il composto nei pirottini che sono adatti alla cottura in forno (da muffin) e cuocere in forno caldo a 180° per circa 25 minuti (prova con stecchino).
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La ricetta è stata spolverata con un piccolo messaggio subliminale qui .Il cuoricino in glassa di zucchero rosso è facoltativo ...
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Io accompagno volentieri i dessert con un buon Moscato d'Asti (regola: vino dolce con i dolci!), a me piace molto quello dell'Azienda Agricola La Tribuleira una piccola azienda a conduzione familiare le cui vigne si trovano in Santo Stefano Belbo paese natale di Cesare Pavese.
Guardando la foto dell'uva moscato dal loro sito, mi è venuto in mente di come sia prelibato staccare il grappolo e sgranocchiarlo croccante e caldo di sole ... ma per questo occorre aspettare la prossima vendemmia, le vigne si sono appena risvegliate dal torpore invernale.
Siccome non sono sommelier vi rimando alla scheda tecnica per la descrizione e non deludere gli appassionati :-)

giovedì 7 maggio 2009

Svendita di uova di cioccolato

uova di cioccolato fondente
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Recipe in English here by 2 Stews
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Nonostante abbia avuto poco tempo per le decorazioni di Pasqua, realizzando un solo progetto qui, avevo ancora questa idea che mi ronzava nella testa: realizzare uova di cioccolata usando come stampo il guscio vuoto delle uova di gallina.
Io non ho seguito il metodo di pittura di 2 Stews (se andate sul blog potete seguire il procedimento passo passo) ho semplicemente svuotato le uova, le ho lavate accuratamente e le ho lasciate asciugare qualche giorno. Poi ho preparato una fonduta di cioccolato fondente e ho farcito le uova con un sac à poche con bocchetta fine e liscia. Ho lasciato a riposare una settimana circa. Una volta ben asciutto basta incrinare il guscio per ottenere l'ovetto :-) Il ripieno di cioccolato che si solidifica, rompe naturalmente il guscio (creando delle crepe).

Ecco a voi la composizione di Maggio: di menta, melissa e margherite con l'ovetto di cioccolato

A proposito di cioccolato, che da queste parti si annusa direttamente nell'aria ,:-) oggi è apparsa questa notizia: "L’italiana Ferrero è l'azienda con la migliore reputazione al mondo ... in base a criteri di fiducia, ammirazione, rispetto, sensazioni positive e stima complessiva."

Posso dire con un pizzico di campanilismo che affonda le radici ad Alba?

martedì 5 maggio 2009

Prato inglese? Meglio il paesaggio naturale delle Langhe

pesche in langa

"Basta con i prati all'inglese davanti a casa. L'architetto-giardiniere Fritz Haeg li sostituisce con filari di pomodori, isole odorose e alberi da frutta per garantire un'alimentazione più sana e combattere l'inquinamento evitando trasporti inutili."

prugne santa clara in langa
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Quando ho letto l'inciso di questo articolo de Il magazine Il sole 24 ore (luglio 2008) mi ero già detta: quanto sano buon senso!
A parlare in questi toni è Fritz Haeg a proposito del progetto Edible Estate, iniziato nel 2005 a Salinas in Kansas e propagato velocemente via blog, my space e flirk.
L'idea è semplice: perché ottenere giardini stereotipati, costosi e anonimi fazzoletti verdi, da mantenere a colpi di concimi chimici e pesticidi quando con lo stesso sforzo e la stessa spesa si possono produrre cibi sani a chilometri zero?
Ragionamento lineare applicabile a tutte le latitudini. Tutti gli anni scoppia l'emergenza acqua, per cui: risorse idriche razionate e giardini gialli e rinsecchiti ... Che senso ha!?! Se si definisce "prato all'inglese" ci sarà anche un motivo, sarà banale, ma forse il clima inglese è un pochino più adatto a mantenere le condizioni in cui i fili d'erba si stagliano rigogliosi e brillanti nel cielo azzurro.
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mele in langa
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E che fatica ... quando si vuole obbligare la vegetazione ad adattarsi a temperature diverse: pini e abeti in pianura, palme in montagna!?!
Non solo amici e vicini di casa si sono interessati all'argomento anche le istituzioni come La Tate Modern di Londra, il Mit di Boston, il Whitney Museum di New York hanno saputo dare attenzione alle idee di Haeg.
Il progetto intreccia architettura, arte, competenze manageriali con attenzione agli aspetti psicologici: tutto in collaborazione con i proprietari che si vedono riorganizzato l'angolo verde tra verdure, alberi da frutto e isola delle aromatiche. L'attrazione sviluppata nel quartiere coinvolge anche il vicinato favorendo socializzazione e nuove forme di comunicazione. La formazione viene veicolata con campi scuola con un linguaggio semplice e divertente : ogni realizzazione genera a sua volta un processo contagioso.
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pergolato di uva in langa
"topia di lignanga"
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Le competenze di Haeg sono state anche richieste nei dibattiti sull'impatto ambientale dell'Olimpiade 2012: ha proposto di coltivare i prodotti rappresentativi di tutti i paesi con tanto di medaglie di qualità.
Parallelamente si è sviluppato l'Animal Estate ovvero creare un ambiente ospitale per gli animali che popolano i nostri ambienti, comprese le aree urbane.
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tonda gentile in langa

Per accompagnare i ragionamenti vi ho allegato alcuni scatti della scorsa estate, a passeggio nelle Langhe: non sono invitanti i frutti da cogliere? Quanta sapienza, quanta cura, vere opere d'arte :-)

The best ideas are usually the simplest ones.

domenica 3 maggio 2009

Involtini con gamberi e germogli di spinaci

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Quando siamo stati a Nyon ho scovato un fornitissimo negozio di alimenti asiatici, per cui senza battere ciglio ho cercato tutti gli ingredienti che da sempre avevo solo desiderato ...
Tra queste le galettes de riz, o rice paper, ovvero i fogli di riso che servono per realizzare veloci involtini di gamberi e verdura. Per la preparazione ho tratto spunto da Cuoche dell'altro mondo, dal post dove riassumeva altri link di altre amiche blogger.
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Gli involtini vietnamiti con la carta di riso li avevo trovati la prima volta l'anno scorso a Pollenzo Mon Amour, un assaggio dei profumi, dei gusti e delle musiche del Meeting mondiale delle Comunità del Cibo, che si è poi tenuto ad ottobre 2008 a Torino con il Salone del Gusto e Terra Madre. In quel caso le code di gambero erano accompagnate con zucchini a striscioline (da riprovare appena ci sono gli zucchini freschi e teneri).
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Tornando al nostro esperimento: abbiamo fatto incontrare le verdure e le erbe dell'orto con il mare e gli ingredienti asiatici. E' una ricetta fresca e leggera giusta per affrontare i primi caldi.
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Ingredienti:
10 fogli di riso
foglie di spinaci crudi, lattuga e rucola
mezza cipollina
30 code di gambero
un nido di spaghetti di riso
foglie di menta
3 cucchiai di olio evo (metà per l'intingolo, metà per cuocere i gamberi)
3 cucchiaio di aceto di riso
un pizzico di sale
peperoncino secco a scaglie
Lavare l'insalata mista e asciugarla, tagliarla a striscioline. Mescolare l'olio evo con l'aceto il peperoncino e il sale. Tritare finemente la cipollina e rosolarla in poco olio, far saltare le code di gambero e sfumare a piacere con un goccio di brandy. Lasciar raffreddare in un piatto.
Ammorbidire gli spaghetti di riso in acqua tiepida per 10 minuti. Sgocciolarli e saltarli un minutio nella padella dove si sono fatti cuocere i gamberi. Lasciar raffreddare in un piatto.
Immergere le cialde di riso in una ciotola con acqua tiepida e farle ammorbidire per un minuto. Sgocciolare, appoggiare sul piano di lavoro e comporre con un po' di spaghetti di riso, un po' di insalata, tre gamberi per ogni foglio di riso, una foglia di menta e condire con un cucchiaino di salsa. Rivoltare i lembi della cialda verso il centro e avvolgere l'involtino. Servire con l'intingolo.
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