mercoledì 25 maggio 2011

Fagottino di vitello tonnato

fagottino di vitello tonnato

Il vitello tonnato alla piemontese, rappresenta uno degli sfiziosi antipasti della tradizione che scatenano ricordi di pranzi della domenica in famiglia, con le generazioni a raccolta intorno alla tavola. A ragionarci sopra la salsa è un po' demodè perché la maionese a volte è un po' bistrattata ... fatto sta, che ci sono momenti in cui si deve soprassedere sul calcolo delle calorie e al suono "voglio tornar bambino" ci si gusta la salsina con aggravante di scarpetta :-)

Mi diverte aggiungere un tocco personale alla tradizione ma sono più propensa nel rendere gradevole la presentazione (vedi qui, in versione finger), anziché "destrutturare" (ah! come è di moda) per non perdere l'anima di un più che collaudato antipasto. Preparate le fettine di girello lessato (quando la carne è fredda) non resta che preparare il condimento. La salsa a casa nostra si prepara con maionese (al limone) aromatizzata da un trito di tonno sott'olio (quello buono), acciughe dissalate (di Spagna, direbbe la mamma), capperi ... ecco ho l'acquolina.

Però non manco di citare la versione delle suore (vedi collegio delle Rosine a Torino) che serviva a condite il tacchino lessato anziché il girello. Loro ci aggiungevano un pizzico di prezzemolo fresco tritato e un po' di brodo della carne per alleggerire la salsa. Non male.

Ma passiamo alla versione vitel tonné de "il giardino dei ciliegi" 2011: la fettina viene avvolta per sorprenderci con il "ripieno" della salsa tonnata e fasciata dai peperoni al forno, privati della pelle. Foglioline di basilico e goccio d'olio e.v.o. per finire. Che ve ne pare?

giovedì 19 maggio 2011

Treccia di pane ripiena

treccia di pane ripiena

Liberamente tratta dalla Treccia di Pasqua ripiena di "A tavola" di aprile 2011, è stata un successo! Buona subito, e altrettanto buona anche "biscottata" ovvero tagliata a fette e leggermente tostata nei giorni seguenti.
La crosta ricca di semi (zucca, papavero e sesamo) risulta croccante e aromatica; la sorpresa della farcitura accompagna alla perfezione fresche insalate e sfiziosi antipasti tanto che si può immaginare di prepararla per una gita fuori porta, per un piacevole pic nic all'aria aperta.
Vi annoto le mie variazioni tra parentesi.

Treccia di pane ripiena

per l'impasto
farina "Petra 1" 600 gr (Manitoba)
acqua 370 gr
lievito di birra 12 gr
(zucchero 2 cucchiaini)
olio e.v.o. 30 gr
sale marino 10 gr
semola rimacinata
per il ripieno
olive verdi snocciolate 100 gr
caciocacallo 100 gr (provola silana)
soppressata 100 gr (prosciutto cotto)
per la decorazione
uova 5
semi di papavero
semi di zucca
semi di sesamo
Preparare la pasta di pane, lasciare lievitare in un luogo umido e caldo. Prelevare una porzione da 150 gr per la decorazione. La restante pasta deve essere divisa in tre. Si formano tre filoncini, si appiattiscono, si farciscono ognuno con un ripieno, si richiudono. Allineare i filoncini sulla teglia foderata con carta da forno, spennellarli con l'uovo e decorare ciascuno con un tipo di semi diverso. Intrecciare i filoncini, a chiudere unendo le estremità della treccia. Incastrare nella treccia le rimanenti uova crude e fermarle con striscioline di pasta tenuta da parte, disponendole a croce.
Far lievitare per 20 minuti e cuocerlo in forno ventilato per 180° per 40-50 minuti.

lunedì 16 maggio 2011

Gnocchetti alle ortiche e Castelmagno



gnocchetti alle ortiche e Castelmagno


Con l'arrivo della primavera è un vero piacere riscoprire le erbe spontanee che crescono vicino all'orto e nei boschi. Tutti gli anni mi lancio in qualche esperimento per prendere confidenza con qualche "novità" ... ovvero cerco di approfondire la conoscenza di qualche erbetta che arricchisce i nostri prati ma che non immaginavo commestibile.
Mi lascio aiutare dai consigli della mamma e dalle immagini del libro "Erbe spontanee commestibili della provincia di Cuneo".
Con questa ricetta è stato il turno delle ortiche, e le cimette-germogli sono serviti ad arricchire l'impasto dei classici (e buonissimi) gnocchi di patate homemade :-)
Niente di difficile: scottati per un paio di minuti in acqua bollente salata, e fermata la clorofilla in acqua ghiacciata, si riducono a purè e si uniscono all'impasto di patate e farina, ma bando alle ciance e passiamo ai fornelli!
Ah! dimenticavo, la fonduta di Castelmagno è il tocco finale, per ingolosire definitivamente i vostri ospiti :-P

Gnocchetti alle ortiche e Castelmagno
patate 6-8
farina bianca 00 (circa 1/4 rispetto alle patate)
uovo 1
sale marino q.b.
ortiche in purè 4-6 cucchiai
Castelmagno
panna
burro
pepe nero
tartufo nero
foglioline di melissa
Lessare le patate con la buccia, passarle allo schiacciapatate. Lasciare raffreddare, formare la montagnola di patate, preparare la farina e versarla vicino alle patate. Nel centro unire l'uovo alla purè di ortiche e con l'aiuto della forchetta si incorporano agli altri ingredienti poco alla volta regolando con un pizzico di sale.
Ricavare gli gnocchetti. Portare a bollore l'acqua salata per lessarli. In un altro contenitore a bagnomaria fondere il Castelmagno grattugiato, con panna e una noce di burro.
Scolare gli gnocchetti, condirli con la fonduta e finire con pepe, tartufo nero e foglioline di melissa (che assomigliano alle ortiche ma non hanno contro indicazioni!)
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Castelmagno in purezza ...

Con questa ricetta partecipo al concorso di Marilì di Gustoshop in fiore: la primavera

Si possono inoltrare le ricette ispirate alla primavera sino alla mezzanotte di domenica 26 Giugno 2011
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