mercoledì 31 agosto 2011

Pesche noci, amaretti morbidi e cioccolato


pesche noci, amaretti morbidi e cioccolato

Attenzione!
Questo è un post ad alto tasso goloso!
Astenersi se non vi piacciono le pesche noci ("patanute" = nude, in piemontese) e/o gli amaretti morbidi e/o il cioccolato (sì, sì, ho detto cioccolato fondente ... quello godurioso!)

Nel 2008 avevo postato la versione classica della ricetta piemontese delle pesche al forno ripiene (come le faceva la mamma! ohhhhh) però si sa ... ste' foodblogger hanno la variante facile e di tanto tanto (sempre) scatta la variante "e se ..."
E capita che sperimentando ti esca una vera delizia, vuoi non condividere l'esperienza con il resto del mondo (via, blog insomma)!?!
Visto che l'estate si è fatta più dolce (le temperature sono finalmente scese) non avete più scuse! procuratevi gli ingredienti e viziate famiglia e conoscenti con le deliziose pesche noci :-)
Provare gente provate!!!
Pesche noci, amaretti morbidi e cioccolato
Ingredienti
pesche noci 10
amaretti morbidi di Sassello 6
zucchero di canna grezzo 2 cucchiai
cacao amaro 2 cucchiai
cioccolato fondente 50 gr
uovo 1
Preriscaldare il forno a 180°. Lavare le pesche, tagliarle a metà e sistemarle in una teglia. Con lo scavino (o con un cucchiaino) togliere un po' di polpa per facilitare la farcitura. Frullare la polpa ricavata e, in una terrina, unirla a zucchero, cacao, cioccolato fuso (a bagnomaria o micronde). Infine incorporare gli amaretti sbriciolati con le mani e l'uovo intero. Amalgamare bene il composto e farcire le mezze pesche. Infornare e cuocere sino a quando non si forma la crosticina in superficie.

Questa sì, che è frutta!

martedì 30 agosto 2011

Stufato speziato di ceci

stufato speziato di ceci

Adoro il chili messicano, il profumo dei peperoni, del pomodoro e delle spezie lo rende uno dei miei piatti preferiti!
La versione classica per farcire le tortillas è il chili con carne ma, siccome il segreto della bontà della ricetta è la salsa, se si utilizzano le giuste proporzioni si può realizzare una versione leggera, senza carne, ovvero un saporito stufato di ceci nostrani (sostituendo i classici fagioli kidney rossi che tra l'altro sono buonissimi nelle insalate miste).

Stufato speziato di ceci
Ingredienti per 8-10 persone
ceci biologici ammollati 500 gr
cipolla 1
peperoncini piccanti rossi 4
peperone rosso 1
peperone giallo 1
semi di cumino 1 cucchiaino
semi di coriandolo in polvere 1 cucchiaino
curcuma 1 cucchiaino
semi di sedano 1 cucchiaino
patate pasta gialla 2
carote 2
salsa di pomodoro 2 tazze
olio e.v.o.
preparato per brodo vegetale 1 cucchiaio
ketchup 3 cucchiai
sale marino grosso q.b.
zucchero di canna grezzo 1 cucchiaio
basilico fresco tritato 2 cucchiai
origano secco 1 cucchiaino
foglie di alloro 2
Con il mixer tritare i peperoncini, il peperone rosso, e la cipolla. Rosolare il trito in un tegame aggiungendo le spezie, il peperone giallo tagliato a piccoli cubetti e le foglie di alloro. Dopo 5 minuti versare nel tegame la polpa di pomodoro, lo zucchero, il sale, il ketchup e proseguire la cottura della salsa.
Portare a bollore i ceci ammollati in acqua salata (l'acqua deve superare di due dita i ceci) e lasciar cuocere per circa 30 minuti. Unire poi le carote e le patate tagliate a cubetti, il preparato per brodo vegetale e il sugo preparato da parte.
Cuocere a fuoco moderato per 45-55 minuti e prima di spegnere unire il trito di basilico. La consistenza deve essere proprio come quello dello stufato ottenuto dalla riduzione del brodo e della salsa (per evitare effetto minestrone).

Servire accompagnato con verdure grigliate: melanzane e peperoni dolci verdi e rossi rendono il piatto ancora più sfizioso!

lunedì 29 agosto 2011

La sorte


La sorte non è fortuita -
È Fatica -
Il costoso sorriso del caso
È meritato -
Il Padre della Miniera
È quell'antiquato Conio
Che disdegnammo -


Luck is not chance -
It's Toil -
Fortune's expensive smile
Is earned -
The Father of the Mine
Is that old fashioned Coin
We spurned -

Non basta affidarsi alla sorte, il nostro compito è sforzarci affinché quello che chiamiamo molte volte "caso" sia benevolo nei nostri confronti, perché il padre della miniera, la miniera dalla quale possiamo estrarre i frutti che ci aiuteranno a vivere, è proprio quella fatica che spesso disprezziamo, preferendo chiamare destino ciò che invece è costruito da noi.

venerdì 26 agosto 2011

Bufala, fichi e Insolito Panettone

bufala, fichi e cialdine di Loison
&
Pinot Grigio Impronta del Fondatore Alto Adige DOC

Mi piacciono i contrasti, i sapori netti e puliti, mi piace riconoscere le sfumature degli ingredienti nel piatto. L'antipasto che vi propongo oggi, l'ho pensato, proprio seguendo queste regole!
La sontuosa sapidità della mozzarella di bufala (quella buona) incontra la frutta matura appena raccolta e le note briosche del panettone Loison. Quest'ultimo diventa una tiepida cialdina pronta ad accompagnare fichi e mozzarella conditi con un fruttato olio e.v.o. e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena.

Con questa ricetta ho accettato la sfida per creare una ricetta per Insolito Panettone. Nei mesi scorsi avevo già visto in rete molte ricette che propongono il panettone come ingrediente e mi aveva divertito per cui mi sono buttata e ho sperimentato :-)

Bufala, fichi e cialdine di Loison
Ingredienti per 4 persone
bocconcini di mozzarella di bufala 6
fichi neri 6
fichi verdi 6
aceto balsamico tradizionale di Modena q.b.
olio e.v.o. q.b.
scaglie di sale affumicato q.b.
pepe nero macinato q.b.
panettone Loison al Pinot Grigio

Tagliare i bocconcini di mozzarella in quattro e adagiarli nei piatti (6 spicchi a porzione) appoggiando una fettina di fico alternando i colori. Nel frattempo tagliare il panettone Loison in modo da ricavare delle belle fette (spessore uniforme, come se fosse un pancarré, scartando la prima fetta con tutta la superficie di crosta) da scaldare in padella antiaderente per qualche istante sino a quando si tosta, ottenendo un magnifico color ambrato. Tagliare con un piccolo coppapasta a misura ottenendo 24 cialdine da appoggiare alla bufala. Le uvette morbide e aromatiche che "avvanzano" ritagliando le cialdine si posizionano sopra la bufala.
Per condire: scaglie di sale affumicato, pepe nero, olio etra vergine d'oliva fruttato e aceto balsamico tradizionale di Modena extra vecchio.

Accompagnare con un bicchiere di Pinot Grigio Impronta del Fondatore Alto Adige DOC di Santa Margherita (temperatura di servizio 10°-12°).

L'ho pensato come antipasto, ma su un cucchiaio di ceramica diventa uno stuzzichino, un finger food fresco e divertente per accompagnare il momento dell'aperitivo.

giovedì 25 agosto 2011

Nashi, fondente e schiuma di latte

nashi, fondente e schiuma di latte

Ha la forma di una mela, la polpa assomiglia ad una pera, e il sapore rasenta quello delle nespole. Che cosa è, siori e siore?
Naturalmente (!?!) è un nashi!
Il misterioso frutto che mi ha ingarbugliato i neuroni ha anche un nome esotico ed evocativo. Questo misterioso frutto è arrivato in casa nostra come omaggio di amici e ha scatenato la mia curiosità. Rapido giro in rete e dopo abbiamo preso confidenza. Assaggiandolo nature ho scoperto che è croccante e succoso al tempo stesso.
Come sarà cotto, mi sono chiesta? (subdolo tentativo di trasformarlo in dessert!)

Nashi, fondente e schiuma di latte
Ingredienti
nashi
zucchero muscovado
semini di vaniglia
cioccolato fondente
latte intero
Sbucciare i nashi (uno a persona) e tagliarli a fette privandoli del torsolo. Scaldare una padella e fondere lo zucchero (un cucchiaio per pera nashi), buttare gli spicchi e aggiungere un po' d'acqua e i semini della bacca di vaniglia. Far cuocere 5 minuti sino ad ottenere una consistenza sciropposa del sugo.
Fondere il cioccolato o a bagnomaria o in pochi secondi al microonde anzi ... con queste temperature, potrebbe fondersi spontaneamente :-P. Scaldare in una tazza il latte intero e con il "potente" frullino per cappuccino dell'Ikea ricavate la schiuma di latte.
Impiattare gli spicchi, la fonduta di cioccolato, e decorare con la schiuma di latte.

Istruzioni per l'uso: fare scarpetta con le fettine di nashi e raccogliere tutta la fonduta di cioccolato!

Il nashi è originario delle zone a clima temperato e subtropicale della Cina centrale (dove è chiamato li, mentre il termine nashi è invece di origine giapponese e significa "pera"). In Cina era coltivato e consumato già circa 3.000 anni fa. Nel I secolo a.C., ai tempi della dinastia Han, esistevano infatti ampie coltivazioni di nashi lungo le rive del Fiume Giallo e del fiume Huai.

Nel XIX secolo, durante il periodo della corsa all'oro, il nashi, denominato poi "pera cinese", fu introdotto in America dai minatori cinesi, i quali cominciarono a coltivare questa specie lungo i fiumi della Sierra Nevada. Sul finire del '900, è iniziata la sua coltivazione anche in Europa.

L'interesse da parte di produttori e consumatori, dapprima notevole, è andato poi diminuendo, tanto che oggi è considerata una coltivazione marginale ed il consumo interno è limitato.

mercoledì 24 agosto 2011

Insalata di farro al finocchietto selvatico

insalata di farro al finocchietto selvatico

Ho recentemente scoperto l'aneto e come tutti i primi amori si vivono mesi intensi di passione ... ovvero aneto a profusione in ogni mio piatto :-P Però le piantine crescono e producendo i semini arrivano alla fine della loro esistenza e le foglioline seccano ... Sob!
In attesa della prossima semina ho addocchiato la pianta spontanea di finocchietto selvatico al fondo dell'orto e data la somiglianza (ebbene sì sono due piantine diverse, vedi qui e qui) gli ho concesso una chance (come sostituto, ovvio, ma non ho rivelato il mio subdolo piano!) .
E lui è stato perfetto! Un guizzo di sapore alla fresca insalata e l'accoppiata si è ripetuta più, e più volte :-)
Nella versione che vedete in foto ho usato come legume la soia gialla, ma l'altra settimana ho utilizzato la fagiolina del Trasimeno che consiglio caldamente per una riuscita perfetta dell'insalata. La fagiolina del Trasimeno non necessita di ammollo, e una volta lessata è cremosa e raccoglie meglio l'olio e.v.o. e l'aceto balsamico che sono i condimenti della saporita insalata. Io ne avevo acquistato una confezione a Eataly a Torino.

Insalata di farro al finocchietto selvatico
Ingredienti
farro lessato
fagiolina del Trasimeno lessata
cetrioli freschi
pomodorini gialli
finocchietto selvatico
sale marino
olio e.v.o.
aceto balsamico
Unire il tutto in una terrina in proporzioni simili e condire con buon olio extra vergine d'oliva e aceto balsamico. Può essere preparata in anticipo per insaporire meglio l'insalata ma i pomodori vanno aggiunti all'ultimo. Servire fresca di frigo per affrontare la calura.

martedì 23 agosto 2011

Samphire Restaurant, Whitstable (Uk)


Samphire, modern british food

Se come noi amate la cucina moderna britannica segnatevi questo posticino a Whitstable cittadina sulla costa nord-orientale nella contea del Kent.
Il locale si trova in centro, sulla strada principale a due passi dell'animato porticciolo. Offrono un menù per la colazione (brunch), uno per il pranzo (lunch) e uno per la cena (supper) in un piccolo locale molto accogliente con il tocco country con tavoli e sedie in legno di forma assortita.

crab & fennel cake

Noi ci siamo accomodati alle 12.30 e abbiamo ordinato il croccante crab & fennel cake accompagnato da insalatina mista e sfiziose striscioline di peperoni rossi in agrodolce e una spettacolare fish pie con bocconcini di merluzzo e salmone nascosti sotto un soffice purè di patate gratinato.

samphire fish pie

Le proposte per il pranzo sono molto più essenziali, rispetto alle portate principali della cena per cui se capitasse ci piacerebbe ritornare proprio per la cena :-)
La cittadina di Whitstable, famosa per il festival delle ostriche, si trova a circa 8 chilometri da Canterbury e offre l'occasione per una gita al mare, e dopo la passeggiata al porto si può proseguire lungo la via centrale con tanti negozietti in cui curiosare! Qui trovate alcune foto.

4, High Street, Whistable, Kent CT5 1BQ

sabato 20 agosto 2011

La zuppa di lenticchie di rosse decorticate

zuppa di lenticchie rosse decorticate

Nell'etere i blog si moltiplicano esponenzialmente. Quelli dedicati alla cucina, poi, sono una marea. Il mio foodblog è l'ennesimo, uguale a tanti altri, privo di qualsivoglia primato di unicità, originalità, noiosamente intriso di vita personale.
Nell'affollato mondo di cui faccio parte ho la costante sensazione di essere su un'autostrada a quattro corsie per senso di marcia dove tutti sfrecciano con potenti bolidi e io (tapina) sono a piedi tentando affannosamente di ricordare il senso di marcia.
Mi sembra quasi strano, ma, in questa settimana d' agosto, dove gran parte della gente è disconnessa (volente o nolente), tutto abbia acquisito il giusto ritmo e si riacquista l'uso di testa e mouse si fanno i click che si vogliono senza bulimici stati d'ansia dovuti alla sovrabbondanza delle " vetrine".
Ma veniamo alla ricettina: questa è una zuppa, o meglio un contorno sostanzioso, o un piatto unico insomma regolatevi voi con il vostro appetito!
A noi è sembrata perfetta per rapidità d'esecuzione (non occorre ammollo) e per sapore!

Zuppa di lenticchie rosse decorticate
Ingredienti per 4 persone
lenticchie rosse decorticate biologiche 250 gr
carote 2
cipolla 1
sedano 1 gambo
rosmarino, salvia, basilico, prezzemolo tritati
olio e.v.o. 4 cucchiai
la saporita 1 cucchiaino (mix di spezie)
brodo vegetale 2 tazze
passata di pomodoro 2 tazze
pomodori cuore di bue freschi 3-4
sale marino integrale
per finire: erba cipollina, peperoncino a scaglie
Con il mixer tritare sedano, carote, cipolla insieme alle erbe aromatiche e rosolare il battuto in olio e.v.o. qualche minuto e aggiungere le lenticchie sciacquate sotto acqua corrente. Aggiungere la passata di pomodoro, il brodo vegetale e portare a cottura (circa 30 minuti) aggiungendo eventualmente altro brodo vegetale all'occorrenza ma ottenendo, verso fine cottura, una consistenza tipo il ragù. Nel frattempo pelare i pomodori freschi, privarli dei semi e tagliarli a cubetti.
Prima di spegnere il tegame aggiungere la dadolata di pomodoro fresco e amalgamare (che profumo!). Servire con qualche filo di erba cipollina e peperoncino a scaglie, se piace.

venerdì 19 agosto 2011

Terrina di ricotta piemontese e zucca trombetta di Albenga

terrina di ricotta piemontese e zucca trombetta di Albenga

Due ingredienti dai toni gentili, morbida ricotta piemontese dal sapore di latte e tenere zucchine trombetta, sono i protagonisti della terrina di oggi.
L'orto in questo periodo è generoso e seguendo i suoi ritmi di produzione si assemblano deliziosi piatti ricchi di sapori e profumi :-) per cui passiamo subito ai fornelli!

Terrina di ricotta piemontese e zucca trombetta di Albenga
Ingredienti
zucchine trombetta di Albenga 4
pomodorini ciliegino una manciata
ricotta piemontese 200 gr
uova 6
panna fresca 200 gr
grana padano grattugiato 3 cucchiai
rosmarino fresco un rametto
basilico fresco 5 foglie
origano un pizzico
olio e.v.o 3 cucchiai
sale marino q.b.
pepe nero q.b.
Tagliare le zucchine a piccoli pezzi e saltarle in padella con olio e.v.o. e rosmarino. Regolare di sale e cuocere per circa 5 minuti. Nel frattempo in una terrina raccogliere le uova, la ricotta, la panna, il grana, il basilico tritato e con l'aiuto di una frusta ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiustare di sale e pepe.
Accendere il forno a 180°, ricoprire uno stampo da plumcake con la carta forno (ammorbidita con acqua fresca per facilitare l'operazione). Versare metà del composto, sistemare le zucchine intiepidite, coprire con l'ultima dose di composto alla ricotta.
Finire decorando con i pomodorini tagliati a metà, appoggiati sulla superficie, con l'estremità verso l'alto. Salare anche i pomodorini e finire con un pizzico di origano.Infornare per 40-45 minuti controllando con uno stecco che cuocia bene anche all'interno.
Servire tiepida. E' ottima anche affettata fredda e "ripassata" in padella.

Se volete un'altra ricetta in versione fast food con questa varietà di zucchine provate l'arrotolato con le trombetta di Albenga :-)

giovedì 18 agosto 2011

Bento snack


Dunque, dunque ... nel post precedente ho parlato di una pausa "detox" ovvero qualche giorno all'insegna di piatti sani, ricchi di principi nutritivi "buoni" e poveri di calorie "cattive".
La testa dice una cosa (razionale: "brava! mettiti un po' a dieta") la pancia un'altra (emotiva:" ma io ho fame!!!). Che fare per salvare capra e cavoli?
Niente di meglio che ingannare l'appetito con qualche snack tra un pasto e l'altro!
Se poi gli snack sono custoditi da un contenitore come un allegro Bento, allora, il gioco è fatto: l'alternanza dei colori tra pomodorini rossi, neri, e gialli e i bastoncini di cetriolo (usando un pelapatate si ottengono striscioline per confezionare i mazzolini) attira subito l'attenzione.
Una puntina di scaglie di sale affumicato in un angolino per ravvivare i bocconi :-D

p.s. dalla pancia: "mi hai subdolamente intortato ...."

martedì 16 agosto 2011

My (vegan) Tomato & Basil Soup

zuppa tiepida di pomodoro e basilico

Mi piacciono molto i documentari perché sono un momento di approfondimento e di informazione. Storia, geografia, antropologia, archeologia, ... non mi formalizzo sull'argomento, se realizzati non cura, nel testo e nelle immagini, mi diverte ascoltare e apprendere qualcosa di nuovo.
Se poi si tratta dell'argomento "cibo" è un'occasione ghiotta :-D
Parlo nello specifico di Tutta la verità sul cibo, trasmesso da National Geographic Channel, dove partendo da un ingrediente o da una preparazione di cucina quotidiana (caffè, pizza, birra, ecc...) si passa attraverso storia, chimica e tecnologia per apprendere tutti i segreti sugli alimenti.

Una di queste puntate mi ha dato lo spunto per provare la "tomato & basil soup" una zuppa semplice e sfiziosa, un comfort food, che celebra al meglio gli ingredienti della stagione estiva.
Io l'ho preparata con ingredienti dell'orto e ho apportato qualche modifica rispetto alla ricetta originale (esempio qui preso dal ricettario della BBC, che ricalca come ingredienti anche quella pronta in barattolo, per altre informazioni sulla tomato soup qui da wikipedia) ma ho ritrovato gli stessi tratti di quella assaggiata in Inghilterra.
La mia versione è tutta vegetale, adatta per un pieno di vitamine e anche per una pausa detox :-)

My (vegan) Tomato & Basil Soup

Ingredienti (ad occhio)
pomodori maturi (4-5 a persona)
rosmarino
sale marino grosso
basilico tritato
olio e.v.o.
pane tostato
per le correzioni:
peperoncino o Tabasco

Tagliare i pomodori maturi in 4 parti, metterli in una pentola con gli aghi di un rametto di rosmarino fresco. Portare a bollore in pochi minuti, togliere dalla fiamma e versare in un colapasta permettendo all'acqua di vegetazione in eccesso di sgocciolare. Passare al passaverdure e rimettere sul fuoco moderato. Cuocere sino alla giusta consistenza (dai 20 ai 30 minuti) e qualche minuto prima di spegnere la fiamma aggiungere il basilico fresco tritato.
Servire tiepida in estate, con un giro d'olio e.v.o. a crudo, lasciando a disposizione un po' di peperoncino o di Tabasco e qualche crostino di pane tostato per le personalissime correzioni.

domenica 7 agosto 2011

Afternoon Tea: Ashford (Uk) Eastwell Manor


Ashford (Uk) Eastwell Manor


Forse non sarà passato innosservato :-P che una delle nostre passioni è il rituale tipicamente inglese dell'Afternoon Tea, meglio se in una cornice che riproduce il fascino dei tempi andati.


Dopo aver curiosato al farmer market, il silenzio della passeggiata nei giardini dell'Eastwell Manor è stata l'ideale per godersi la natura.
Sul sito consigliano di prenotare in anticipo ma siamo riusciti ad avere il nostro tavolino :-)



A pot of Tea or Cafetière of Coffee
(Your Choice from our selection)
Home-made Sandwiches, Cakes

and Scones with Preserves and Clotted Cream


L'Afternoon Tea Menu non è soltanto una merenda, passando dal salato al dolce sostituisce pienamente un pasto principale (pranzo o cena) per cui se volete assaggiare tutto vi consiglio di armarvi di sano appetito.

Questa volta i sandwiches (prosciutto cotto con un tocco di senape inglese, salmone affumicato, pomodoro e mature cheddar, egg sandwiches) nonostante l'aspetto invitante mancavano di sprint, insomma niente di più di un voto sufficiente. (per le ricette qui)


Ma gli scones, sia quelli semplici, sia quelli con l'uvetta erano superlativi, fragranti e appena sfornati, con correzione personale di clotted cream (servita come quenelle, molto elegante) e confettura di fragole e lamponi. (per la ricetta qui)
Per il giro finale menzione speciale per i mini Victoria sponge e per le mini pavlova.

Il tutto intervallato da ottimo tea (earl grey, il mio preferito) magari macchiato con un goccio di latte per sentirsi ancora più english :-)


Ashford (Uk) Eastwell Manor

mercoledì 3 agosto 2011

UK: Kent Farmers' Markets

Alla ricerca della vita autentica, niente di meglio che segnarsi la lista dei mercati dei produttori locali del Kent per organizzare un'incursione al Farmers' Market di Capel-le-Ferne che contrariamente a quanto suggerisce il nome, si trova in Uk nella regione del Kent :-).
L'anno scorso avevamo scoperto con piacere "The Goods Shed" di Canterbuby, anche se quest'ultimo arricchisce la proposta con una piacevole ristorazione.


Alle 10:00 in punto è tutto ben disposto per l'arrivo delle massaie e di chi si occupa delle commissioni di casa per rifornirsi di frutta, verdura, confetture, miele, pane, dolcetti e snack salati, pies, bistecche, salsicce, e molto altro .... Non è un mercato di grosse dimensioni ma riserva il piacere di curiosare tra i prodotti della terra meno frequentati dalla grande distribuzione.
Rapidi passaggi svuotano, cassette e contenitori. I produttori servono i clienti, e negli attimi di pausa fanno uno spuntino con gli snack acquistati dai vicini di bancarella (con i prodotti da forno per esempio sausage roll).
Farmers' Market Capel-le-Ferne
Village Hall, Lancaster Avenue
Capel-le-Ferne,
Nr Folkestone CT18 7LX

martedì 2 agosto 2011

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