domenica 28 giugno 2009

Questioni di latte: Paneer

paneer

Prendi un litro di latte fresco, metti la curiosità da piccolo chimico insito in ogni foodblogger ... e ti trovi a confezionare il "formaggio" fresco :-) Rapido giretto tra i blog per leggere e rileggere, soddisfando la curiosità e rilevando le piccole sfumature: Comida de Mama, Stella di Sale, Elisabetta di Pane e Miele, Lo Spazio di Staximo, Dandoliva, Un filo di erba cipollina, UvAromatica, Mariluna, Semi di papavero .
Il paneer, di origine indiana, è molto piacevole. L'abbinamento che mi ha conquistato è con un pizzico di pepe nero, una fogliolina mignon di basilico e la firma di olio evo per una versione finger food.
Da un senso di libertà: metti che vuoi preparare una torta salata e in frigo non c'è neppure l'ombra di un pezzetto di formaggio!?! Un paio d'ore e si ha a disposizione una bella porzione di "ricotta". Se non si aggiunge il sale si può usare per le preparazioni dolci (prossimo esperimento).
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Ingredienti (per una porzione da circa 200 g) da Dandoliva, con qualche variazione
1 litro di latte fresco intero
mezzo cucchiaino di sale
2 cucchiai di aceto di mele con 50 ml d’acqua circa oppure 4 cucchiai di succo di limone
Diluire i due cucchiai d’aceto in una mezza tazza d’acqua (circa 50 ml) e metterli a scaldare in microonde. Mettere il latte a bollire, deve raggiungere la temperatura di 80°C .
Unire l’aceto diluito e il sale al latte bollente e attendere qualche minuto. Il latte comincerà a cagliare e il siero a separarsi dai fiocchi.
Se il siero dovesse risultare ancora lattiginoso invece che giallo-verdino e semi trasparente, riportare la pentola sul fuoco per qualche minuto.
Filtrare il tutto attraverso un colino a maglie fitte premendo delicatamente i fiocchi di latte con un cucchiaio in modo da eliminare quanto più possibile il siero.
Trasferire in un colino più piccolo e lasciar sgocciolare ulteriormente in frigorifero per un paio d'ore. Consumare in giornata.
Aggiornamento: ho provato sia la versione con aceto di mele, sia con succo di limone e secondo i miei gusti personali preferisco la versione con succo di limone. Le note agrumate ricordano i formaggi freschi con fermenti lattici vivi, che piacciono molto a "quelli del giardino" ... :-P

domenica 21 giugno 2009

Gelatina di caffè espresso Hue Hue


gelatina di caffè espresso hue hue
Ci vuole un po' di dolcezza e per affrontare le difficoltà dell'ultimo periodo occorre parlare di cose belle ed edificanti come progetti etici e commercio equo e solidale.
Come sapete mi piace parlare delle Langhe e della gente che lavora in Langa per cui quando ho saputo dell'azienda delle mie parti che commercializza il caffè guatemalteco del presidio Slow Food Huehue di Huehuetenago ho voluto assaggiarlo.

Ho scoperto non solo l'attenzione alla realtà della produzione ma anche attenzione alla fase della torrefazione con la certificazione impatto zero. Interessante e coerente da un capo all'altro del globo e potete approfondire l'argomento fogliando le pagine del loro sito.

Primo approccio al Caffè Hue Hue ovviamente la classica tazzina di espresso al naturale, con la giusta cremina in superficie ... però, subito, ho pensato all'estate e al desiderio di proporlo in versione fresca e al cucchiaio.
Ne è nata una morbida gelatina con le giuste note confortevoli del caffè da contrapporre alla cremosità della panna e l'intercalare di pistacchi, cioccolato bianco e fave di cacao.

Sia assaporando l'espresso appena fatto, sia affrontando la gelatina dessert, mi diverte pensare alla provenienza della materia prima: i chicchi di caffè arrivano dalla zona di Huehuetenango , ai piedi dei “Cuchumatanes”, la più alta catena montuosa non vulcanica del Centro America con altezze che variano dai 850 ai 3700 metri s.l.m.
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Ingredienti 6 porzioni
500 ml di caffè espresso Hue Hue
5 cucchiaini colmi di zucchero semolato
5 gr di agar agar
panna montata leggermente zuccherata
pistacchi di Bronte
pastiglie di cioccolato bianco Amedei
fave di cacao
Preparare il caffè con la macchinetta del caffè espresso con le cialde, utilizzando il contenitore graduato procedere sino al raggiungimento dei 500 ml (ho usato come misura la classica tazzina realizzando un espresso un po' lungo). Mettere il caffè in un pentolino, unire lo zucchero e l'agar agar e far sobbollire dolcemente per 5 minuti. Disporre le ciotoline e dividere il caffè. per sicurezza filtrare il liquido con un colino (per controllare che non ci siano grumi di "gelatina"). Riporre in frigo sino a raffreddamento.
Servire con guarnizione di panna montata, pistacchi, cioccolato bianco e fave di cacao.
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Continuiamo ad essere ammaccati ... ma grazie anche alla vostra vicinanza poco alla volta stiamo metabolizzando ciò che è successo. Un piccolo aiuto arriva anche da una "psicoterapeuta" un po' speciale ... June, ovvero una meticcia di tre anni che a quanto pare è contenta di essersi lasciata alle spalle il canile :-)

Restituisco il generoso abbraccio a tutte le persone sensibili che ci sono state vicino fisicamente e anche attraverso i commenti come Elga , Dida70 , Susina strega del tè, Luca and Sabrina , Fra , desperate.houseviz , maricler, lenny , Barbara...Babs, Aiuolik , Artemisia Comina, Giò, princicci, Chiara.u, dada , Carla , Claudia , Ciboulette , Serena , Morena , cocozza , Anny, FairySkull , Neverland , Sere , Nanny , Laura , Alex di Cuoche dell'altro mondo , paola , Lo, salsadisapa, ARIS , Mariluna, Precisina, Daphne , nina , Adrenalina , fiOrdivanilla, a.o.

domenica 14 giugno 2009

Ciao Jennifer


Jennifer é la nostra dolcissima cagnolina
ma non annusa più l'aria,
non corre felice e libera per i prati,
non ci saluta quando torniamo a casa,
non scodinzola più cercando una carezza.

Sulla sua strada ha incontrato
qualcuno che ha usato un disseccante
per "sterminare" le erbacce
che si è portato via i suoi reni,
i suoi polmoni, la sua vita
e un pezzo del nostro cuore.

Ciao Jenny

martedì 2 giugno 2009

Pansotti con mandorle e pisellini

pansotti con mandorle e pisellini
Quante volte ho sentito parlare dei pansotti al sugo di noci? Un sacco di volte. Quante volte li ho assaggiati? Mai ...
Per cui la prima volta che li ho individuati in un negozio di gastronomia-pasta fresca in Liguria, ho provveduto all'acquisto. Finalmente sono miei!!!! :-)
Manca la parte più semplice il sugo!
Ops ... neanche una piccola noce (le hai finite tutte con l'ultima torta ... sigh!) E neanche questa è la volta buona. Rapida sostituzione in campo: entrano mandorle e piselli appena colti nell'orto con un bel ciuffo di finocchietto. Quantità assolutamente a occhio ...
Acqua salata a bollire. In padella giro d'olio evo a intiepidire, manciatina di lamelle di mandorle, pizzico di sale marino e pizzico di pepe nero. Spegnere la padella, unire un goccio di panna fresca e un trito di finocchietto. Nel frattempo si scottano per un paio di minuti i pisellini tenerissimi appena sgusciati (si scolano in un piatto,e si tengono da parte). Si cuociono i pansotti, si saltano nel tegame. Si finisce decorando con la verdura e ancora ciuffi di finocchietto. Per i golosi ancora "un'idea" di grana appena grattugiato
E voilà una vera bontà!
A proposito ... "Gentile pubblico, gentile privato" ... eccovi qui un'altra ricetta per la pasta fresca :-) in allegria!!!

domenica 31 maggio 2009

Insalata con manzo affumicato

insalata con manzo affumicato
Con la bella stagione l'orto si risveglia e inizia a fornire una bella varietà di verdure fresche e invitanti. Visto che è un po' che non propongo un menù completo ecco che iniziando dall'antipasto facciamo una ricognizione tra la verdura di stagione.
Per iniziare antipasto in formato insalata ...

Ingredienti
insalatina mista dolce
fave fresche
punte di asparagi scottate
manzo affumicato
peperoni verdi dolci
succo di limone
olio e.v.o.
pepe nero
sale marino
(focaccia al rosmarino)
Comporre l'antipasto disponendo le foglie di insalata. Pelare le fave a crudo, affettare i peperoni verdi dolci. Arrotolare le fettine di manzo e disporle nel piatto con le punte di asparagi e le altre verdure. Condire con un'emulsione di olio evo, sale e succo di limone.
Consigliato l'abbinamento con focaccia al rosmarino.

giovedì 28 maggio 2009

Questioni di cuore


cuori di frolla e piccoli aiutanti

Di tanto in tanto c'è chi si confida raccontando problemi e relativo dolore. Questa poesia della Dickinson mi piace, perché sottolinea quanto sia importante capire i motivi che hanno generato lo strappo e il vuoto tanto da poter risolvere il problema in modo duraturo.

Per colmare un vuoto
devi inserire ciò che l'ha causato -
se lo riempi con altro -
ancor di più spalancherà le fauci -
Non si chiude un abisso
con l'aria.

To fill a Gap
Insert the Thing that caused it -
Block it up
With Other - and 'twill yawn the more -
You cannot solder an Abyss
With Air.

Emily Dickinson

lunedì 25 maggio 2009

Frozen yogurt, fragole e polvere di liquirizia


frozen yogurt, fragole, polvere di liquirizia

Gironzolando per foodblog, negli ultimi giorni, abbiamo la predisposizione a selezionare gli stessi ingredienti, ciò nonostante ognuno interpreta la materia prima in modo del tutto personale. A dire il vero la ricetta di oggi sembra una cooperativa ... la frutta l'ho acquistata dopo il post di Alex in mezzo ai campi di fragole. :-P e nell'aria "ronzava" la polvere di liquirizia di Virginia, che aveva già scatenato il ricordo di un pre-dessert dell'Enoteca (mousse di yogurt). Nel frattempo sono diventata proprietaria di una gelatiera, perché volevo un valido aiuto per confezionare gelati e sorbetti ...

1+1+1= frozen yogurt, fragole e polvere di liquirizia

Ingredienti
500 gr di yogurt bianco intero
200 gr di panna fresca
200 gr di latte fresco intero
175 gr di zucchero
500 gr di fragole
5 cucchiai di confettura di fragole
polvere di liquirizia
Mescolare lo yogurt, la panna il latte e lo zucchero, sino a completo scioglimento dello zucchero. Con l'aiuto della gelatiera realizzate il frozen yogurt. Far riposare in freezer almeno qualche ora, per aumentare la consistenza del gelato.
Mondate e tagliate le fragole a piccoli cubetti. Scaldare la confettura di fragole in una padella antiaderente, quando è completamente liquida aggiungere le fragole. Lasciare intiepidire per un minuto. Spegnere il tegame e far raffreddare.
Preparare i bicchierini monoporzione, con un cucchiaio di frutta e un po' di frozen yogurt. Finire con un pizzico di liquirizia.

Se non avete mai provato una mia ricetta, provate almeno questa ... sorprendente, fresca, indimenticabile.

Vi lascio anche un breve prontuario delle ricette pubblicate negli ultimi giorni in merito a latticini e frutti rossi: se avete voglia di mousse di yogurt potete passare da Sigrid, per il gelato allo yogurt variegato alla fragola ci ha pensato Kja, per ricottine e fragole tappa obbligatoria da la cucina di calycanthus ... insomma una sorta di fil rouge!
E grazie alla preziosa segnalazione di Virginia, propongo la mia neonata verrine per il concorso Bicchierini golosi indetto da Il Gatto Goloso.

Nota dolente ... Si dà triste annuncio: la gelatiera dopo tre giorni (dico tre giorni e un solo chilo di gelato ... sgrunt!!!) di permanenza presso la nostra famiglia, ci ha prematuramente lasciato. La piangiamo copiosamente da ogni lato del giardino. Siamo in attesa di notizie dal centro assistenza, possibilmente prima della fine dell'estate :-(

giovedì 21 maggio 2009

Scultura di zucca

Vi consento anche di fare qualche battuta ... associando il titolo, la foto e il contenuto del post :-P ... Partiamo dal presupposto che io uso la tecnologia, mi piace, mi affascina, ma sostanzialmente rimango sempre un po' sulla superficie ... Avevo un senso di insoddisfazione nel momento in cui caricavo le foto, possibile che l'originale è tanto bellino ... e poi quando lo trasferisco sul blog risulta trasfigurato!?!

Dove sbaglio!?!

La risposta non l'ho esattamente trovata ma alla fine della fiera mi sono registrata su flickr. E mi pare di notare una certa differenza. Sono nella nuova stanza dei bottoni: proverò "scientificamente" a pigiarli tutti vediamo che succede :-)

mercoledì 20 maggio 2009

Tomini freschi arruffati e caratteri ordinati

tomini freschi arruffati

Li ho acquistati con l'intenzione di spalmarli sul pane tostato (sìsìsì... evvaiii di crostino!), ma la forma originale a cilindro lasciava intravedere qualche soluzione che rispettasse la loro elegante compattezza.

Piccoli tomini di cremoso formaggio fresco, verdura ... più che una ricetta è una lista di ingredienti :-). L'esperimento è partito con una veloce insalata nata preparando carote e zucchini crudi con la grattugia (mi raccomando verdura fresca e tenera!!!). Con la forchetta si mescolano condendo con olio evo, sale, e un goccio di succo di limone. Si sistema un ciuffetto su ogni porzione di formaggio. A piacere piccolo bocciolo di rosa, giusto per un tocco vezzoso :-). Mi rendo conto che metto più fiori nel piatto che nei vasi :-P

Curiosità dal mondo ... dietro l'angolo: giusto per creare un po' di contrasto con il piatto "scapigliato" andiamo a ricercare il perfetto ordine e la doverosa precisione richiesta per creare un magico equilibrio ... suspense ... Vi spiego tutto per benino :-)

Leggendo il numero 20/2009 di Vainity Fair (20 maggio 09)ho scoperto che ad Alpignano vicino a Torino c'è un piccolo angolo di passato che continua a vivere e pulsare, con l'Alberto Tallone Editore. La famiglia Tallone, da generazioni, "compone" libri esattamente con gli stessi gesti dei tipografi del cinquecento. Osservando le foto sono rimasta incantata dagli antichi strumenti, le piccole lettere incastonate, cassetti e cassettini in legno ... Già è un piacere sfogliare un libro, ma tenere tra le mani un volume di alto artigianato crea una certa emozione!

Secondo il mio parere chi tramanda e non disperde le proprie conoscenze crea una ricchezza per tutti: non significa rifiutare di vivere la modernità ma è conservare un patrimonio spendibile nel tempo, perché se oggi siamo qui spediti verso il domani è anche grazie al nostro passato. Complimenti alla famiglia Tallone! Mi segno anche che c'è la possibilità di visitare questa mostra a Parma :-) dal 20 maggio al 31 agosto 2009

Dal loro sito:

La véritable beauté d'un livre doit s'entendre de la beauté de l'oeuvre écrite; de l'absence de l'illustration; de la beauté de la typographie; de la beauté du tirage; de l'absence de polychromie; de la beauté du papier. Charles Péguy

domenica 17 maggio 2009

Agnello secondo Jamie Oliver ... o quasi

marinatura ... saper attendere

Tutto è partito sfogliando il libro di Jamie Oliver " La mia cucina naturale": il libro è interessante sia per le ricette sia per tutte le informazioni utili per la coltivazione dell'orto. Tornando a noi, sono capitata su questa foto che mi ha immediatamente ispirato. Diciamo che sono partita dalla sua ricetta per elaborare una mia versione. Il suo kebab è di carne macinata insaporita anche dai pistacchi. Ma io ho trovato una porzione di agnello talmente bella che mi spiaceva disossarlo ... così ho marinato questo spezzatino con osso, rendendolo più interessante con la paprica e l'ho cotto, per poi tagliarlo a striscioline :-) ... ecco come è stato servito!
kebab di agnello my way

Ingredienti
500gr di agnello a pezzi
due cucchiai di timo fresco
un cucchiaino di peperoncino fresco
un cucchiaino di paprica affumicata
un cucchiaino di cumino macinato
scorza di un limone
sale marino
pepe nero
insalata mista dolce
fettine di pomodoro
foglie di menta
1 cipolla rossa a piacere (io non l'ho messa)
yogurt bianco intero
ketchup
olio evo
tortillas
fiori di rosmarino e tarassaco
Riporre la carne lavata e asciugata in un contenitore e condire con le sale, pepe, cumino, paprica, timo e scorza di limone (grattugiata, io ho preferito le striscioline). Lasciare insaporire una notte.
Il giorno seguente grigliare la carne (oppure cuocere in forno prima a teglia coperta con alluminio, con l'aiuto di vino bianco e poi rosolare) sino a perfetta doratura.
Nel frattempo farcire le tortillas con insalata, pomodori, ketchup, yogurt, foglie di menta, cipolla a fettine un cucchiaio di yogurt. Finire con fettine sottili di carne di agnello e fiorellini ... tocco personale de "il giardino dei ciliegi"!
ogni commensale arrotolerà a piacere :-)

Se invece di carne avete voglia di salmone speziato potete passare dai Cuochi di carta ... ottima anche questa ricetta!