martedì 16 maggio 2017

Ricette delle Langhe: Insalata Bergera (e mia variante)


Finalmente un po' di sole qui al nord!!! Dopo giorni e giorni di freddo, pioggia e nebbia (!?!?!) maggio è tornato :-)))) e sulla tavola si gustano volentieri le insalate!
L'insalata che vi racconto oggi è uno degli antipasti langaroli che preferisco: cuore di sedano tagliato fine, gherigli di noce e tuma Bergera. Come avrete facilmente intuito il formaggio da il nome al piatto! 
Conoscete la Bergera? Ad essere sinceri la bergera, in piemontese, identifica la pastorella che porta al pascolo gli animali, le greggi che forniranno il latte da trasformare in gustoso formaggio. Ma la bergera ha dato il nome anche un tipo di tuma, come si dice in piemontese, ovvero una toma fresca, con la pasta leggermente friabile e dal sapore delicato e acidulo che ben si sposa al condimento con olio buono e succo di limone fresco.
Rispetto alla ricetta classica io aggiungo cubetti di mela e fagiolina del Trasimeno, un legume piccolo e delicato. Entrambe contribuiscono ad ingentilire ed addolcire l'antipasto. 
Provate l'insalata Bergera sia nella versione classica sia nella mia versione. E' perfetta anche per essere servita in piccole verrines, per un aperitivo fresco ed estivo.

Insalata Bergera
ingredienti
un cuore di sedano
una manciata di gherigli di noce
una piccola mela
una tazza di fagiolina del Trasimento lessata
olio evo
succo di un limone
sale marino
pepe nero
preparazione
Lavare accuratamente il sedano ed affettarlo finemente. Metterlo in una ciotola. Sbucciare una mela, privarla del torsolo e tagliare a piccoli cubetti. Condirli con un po' di succo di limone e unirli al sedano. Tagliare il formaggio sempre a piccoli cubetti, sbriciolare le noci e metterle nella ciotola con la fagiolina. Condire con olio evo, succo di limone, sale e pepe. Servire subito accompagnato con pane o focaccia croccante.

Oggi ricetta in musica ....Vi lascio con le parole della canzoncina allegra che avevamo nel repertorio quando cantavo come contralto nella corale :

«A l' ombretta del busson / bèla bergera l' è 'ndurmia/ J' è da lì passé / très joli franssé»....

Niente mia registrazione .... ma vi lascio un link per ascoltarla cantata da un altro coro :-)

mercoledì 5 aprile 2017

Tiramisù super buono a modo mio (gluten free)


Si può perdere la testa per un dolce? sì, sì ... questi bicchierini rubano il cuore. Il dolce è un grande classico della cucina italiana replicato in tutto il mondo. Oggi vi racconto la mia personalissima ricetta, quella di casa che differisce dall'originale per l'impiego di una crema cotta. 
Devo dire che avevo provato la versione classica con le uova crude ... ma sono sempre diffidente ... e alla fine ho sposato la versione con uova cotte che mi da tante soddisfazioni!!! Il sapore non ne risente e ha anche il vantaggio di durare un paio di giorni in frigo senza problemi.
Altra licenza personale, nella mia versione ci sono i semini della vaniglia, che rendono ancora più aromatico il tiramisù.
Consiglio: preparare la crema pasticcera la sera prima. Se si raffredda in frigo tutta la notte la crema finale con mascarpone sarà perfetta :-)
Per servirlo potete optare per un contenitore unico oppure tanti bicchierini per tante mono porzioni super carine. Se non avete bicchierini della giusta dimensione non preoccupatevi. Si possono riciclare i barattoli degli omogeneizzati. Contengono la giusta quantità per ingolosire gli ospiti e nel frattempo è un'idea carina per riciclare un contenitore e si evita di comprarne dei similari in plastica.
Buon Tiramisù a tutti!

Tiramisù 
ingredienti
1 uovo
100 g di zucchero di canna
250 ml di latte intero
250 g di mascarpone
un cucchiaino di pasta di vaniglia
caffè espresso
cacao
preparazione
In un tegame sbattere l' uovo con lo zucchero con l'aiuto di una frusta. Aromatizzare con la vaniglia. Incorporare la farina e il latte. Cuocere a fuoco moderato sino a quando si addensa e inizia a bollire.  Spegnere la fiamma dopo le prime bolle. Raffreddare la crema prima a temperatura ambiente e poi in frigo. Si può preparare anche la sera precedente.
Incorporare alla crema pasticciera il mascarpone con l'aiuto delle fruste elettriche. Preparare 2-3 tazzine di caffè espresso e lasciarlo raffreddare.
Se si utilizzano le verrines si può utilizzare una tasca da pasticcere per facilitare il porzionamento e i savoiardi devono essere tagliati a pezzi in modo da entrare nel bicchierino.
Montare il tiramisù: mettere uno stato di crema, i savoiardi imbevuti di caffè. Finire con uno stato di crema. Spolverizzare con la polvere di cacao.  Lasciare riposare in frigo per un paio di ore.

mercoledì 29 marzo 2017

Ricette delle Langhe: Tonno di coniglio


Quando preparo un pranzo o una cena per gli ospiti a tema Langhe, propongo volentieri il tonno di coniglio accompagnato da una misticanza di insalate (meglio se erbe spontanee) con il tocco del colore del melograno in autunno-inverno e del pomodoro in estate.
Piace. Piace perché è semplice e iniziare il pasto con una stuzzicante insalata permette di stupire piacevolmente gli invitati.
Non è difficile da preparare. Ci vuole solo un po' di tempo per disossare il coniglio. Se volete prepararne una piccola porzione (es. 4 persone) sarà sufficiente lessare un paio di cosce.
Si parte da un coniglio da lasciar cuocere in un brodo molto aromatico. E' una cottura lenta e prolungata, meglio se di due ore/due ore e mezza, tanto da permettere l'infusione di tutte le verdure e le erbe che vengono utilizzate nel brodo. Poi i bocconcini di carne vengono marinati nell'olio extra vergine e salvia raccogliendone i profumi fruttati e guadagnandone in morbidezza.
Mettiamoci ai fornelli.

lunedì 20 marzo 2017

Crema di ceci, carletti e crostini


Quando ho visitato la prima volta il Salento sono rimasta affascinata dal mare, dal colore del cielo, dal sole abbagliante e caldissimo, dagli uliveti, dall'architettura ... e ovviamente dalla buona cucina :-) Sono rimasta particolarmente colpita dai piatti a base di verdura tipici della cucina contadina conditi con uno straordinario olio extravergine d'oliva. Assegno il primo premio allo straordinario fave e cicoria! L'avrei mangiato a colazione pranzo e cena!!!
Aprendo il frigo questa sera avevo ceci e erba del cucco (detti anche carletti, o silene vulgaris). Il colore degli ingredienti mi ha scatenato il ricordo salentino e ho sperimentato. Dell'erba del cucco ne avevo già parlato quando l'ho fatta finire nella frittata o nel sugo delle linguine.
Il piatto originale pugliese prevede le fave secche cotte lentamente con le patate per ricavarne un delizioso purè. A contrasto le erbe amare e un giro di profumato olio. Si può gustare sia caldo sia a temperatura ambiente.
Devo dire che la copia mi è piaciuta come l'originale, due piatti diversi, ma se la materia prima è buona da sempre soddisfazione!

mercoledì 15 marzo 2017

Ricette delle Langhe: Capunet o Caponét (involtini di verza ripiena al forno)


Vi avevo già proposto la versione estiva dei Capunet con i fiori teneri delle zucchine. Con l'ultima verza raccolta nell'orto (ora che prorompente si annuncia la primavera) è giunto il momento di raccontarvi la ricetta invernale. L'ideale per il ripieno sarebbe avere qualche fetta di arrosto e di salame cotto (tipico affettato delle Langhe) già belle e pronti in frigo Si può utilizzare il macinato fresco di manzo o maiale ma la ricetta originale prevedeva l'intervento della fantasia della massaia che sapeva valorizzare un avanzo nobile rimasto in frigo :-) La forma classica è un semplice involtino ma per semplificarmi la vita ho foderato una cocotte con la verdura e l'ho farcita. Così è anche bellino da servire! Di solito si usava l'aglio nel ripieno ... ma a me non piace per cui decidete voi tra aglio o cipollina fresca. Per vedere il rotolino più classico fermato con lo stecchino lo potete trovare qui da Comida de Mama. Va benissimo anche la cottura in padella. Vedete come siete comodi.
Antipasto o piatto unico con l'ausilio di un contorno vi sorprenderete ad apprezzare una ricetta del passato così piacevole e leggera.

Il Capunet ha ispirato anche un grande chef come il tristellato Enrico Crippa del ristorante Piazza Duomo ad Alba che ci mostra la sua versione del Capunet Magro. Un vero capolavoro!

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