lunedì 20 marzo 2017

Crema di ceci, carletti e crostini


Quando ho visitato la prima volta il Salento sono rimasta affascinata dal mare, dal colore del cielo, dal sole abbagliante e caldissimo, dagli uliveti, dall'architettura ... e ovviamente dalla buona cucina :-) Sono rimasta particolarmente colpita dai piatti a base di verdura tipici della cucina contadina conditi con uno straordinario olio extravergine d'oliva. Assegno il primo premio allo straordinario fave e cicoria! L'avrei mangiato a colazione pranzo e cena!!!
Aprendo il frigo questa sera avevo ceci e erba del cucco (detti anche carletti, o silene vulgaris). Il colore degli ingredienti mi ha scatenato il ricordo salentino e ho sperimentato. Dell'erba del cucco ne avevo già parlato quando l'ho fatta finire nella frittata o nel sugo delle linguine.
Il piatto originale pugliese prevede le fave secche cotte lentamente con le patate per ricavarne un delizioso purè. A contrasto le erbe amare e un giro di profumato olio. Si può gustare sia caldo sia a temperatura ambiente.
Devo dire che la copia mi è piaciuta come l'originale, due piatti diversi, ma se la materia prima è buona da sempre soddisfazione!

mercoledì 15 marzo 2017

Ricette delle Langhe: Capunet o Caponét (involtini di verza ripiena al forno)


Vi avevo già proposto la versione estiva dei Capunet con i fiori teneri delle zucchine. Con l'ultima verza raccolta nell'orto (ora che prorompente si annuncia la primavera) è giunto il momento di raccontarvi la ricetta invernale. L'ideale per il ripieno sarebbe avere qualche fetta di arrosto e di salame cotto (tipico affettato delle Langhe) già belle e pronti in frigo Si può utilizzare il macinato fresco di manzo o maiale ma la ricetta originale prevedeva l'intervento della fantasia della massaia che sapeva valorizzare un avanzo nobile rimasto in frigo :-) La forma classica è un semplice involtino ma per semplificarmi la vita ho foderato una cocotte con la verdura e l'ho farcita. Così è anche bellino da servire! Di solito si usava l'aglio nel ripieno ... ma a me non piace per cui decidete voi tra aglio o cipollina fresca. Per vedere il rotolino più classico fermato con lo stecchino lo potete trovare qui da Comida de Mama. Va benissimo anche la cottura in padella. Vedete come siete comodi.
Antipasto o piatto unico con l'ausilio di un contorno vi sorprenderete ad apprezzare una ricetta del passato così piacevole e leggera.

Il Capunet ha ispirato anche un grande chef come il tristellato Enrico Crippa del ristorante Piazza Duomo ad Alba che ci mostra la sua versione del Capunet Magro. Un vero capolavoro!

lunedì 13 marzo 2017

Torta di nocciole senza farina di Ilaria (gluten free)



Le ricette di cucina mi seguono sempre. Le racconto, le chiedo, le scrivo, le provo. La torta di oggi mi è stata fatta assaggiare la prima volta da Ilaria, che generosamente mi ha lasciato dosi e procedimento. Così io ho potuto replicarla più e più volte.
Ilaria è una ragazza giovane, brava, bella e piena di entusiasmo che ha deciso di lavorare sulle dolci colline di Langa per valorizzare e commercializzare la deliziosa tonda gentile delle Langhe.
E' una torta con pochi ingredienti, senza farina e senza burro. Risultato un dolce morbido e profumato da mangiare così o con una sbaffo di Nutella :-)

sabato 11 marzo 2017

Crostini di baccalà mantecato


In cerca di una ricetta buonissima ma molto facile? Eccovi accontentati :-) L'unica "difficoltà" se vogliamo chiamarla così ... è ricordarsi di mettere in ammollo il pesce salato ... Si può servire come antipasto, magari con un po' di misticanza, oppure come stuzzichino con l'aperitivo. A me piace accompagnarlo con pane di segale tagliato sottile e leggermente tostato.

Crostini di baccalà mantecato
ingredienti
1 filetto di baccalà merluzzo salato
abbondante olio e.v.o.
foglie di alloro
pepe nero
preparazione
Risciacquare il filetto per eliminare tutto il sale. Metterlo in ammollo in acqua fredda per 2 giorni cambiando sovente l'acqua. Eliminare con l'aiuto di una pinzetta le lische che trovate toccando il centro del filetto. Preriscaldare il forno a 180°. Posizionare il filetto di pesce al centro di un foglio di alluminio, aggiungere una foglia o due di alloro. Condire con un cucchiaio d'olio. Creare un cartoccio e cuocere per 20 minuti. Una volta cotto, lasciare riposare qualche minuto.
Aprire il cartoccio, eliminare la pelle del pesce. Raccogliere in una terrina i fiocchi di polpa e il liquido che si trova nel fondo del cartoccio. Iniziare a incorporare l'olio e con una frusta lavorare il merluzzo. L'olio deve essere abbondante: per un piccolo filetto ci vuole un bicchiere di olio e.v.o.. Profumare con il pepe nero. Se risultasse troppo dolce regolare con un pizzico di sale.
Servire con crostini di pane di segale leggermente tostato.

lunedì 27 febbraio 2017

Ricette delle Langhe: busìe, le bugie vuote e ripiene per Carnevale


Nei mesi di gennaio e febbraio da queste parti si frigge! Si sa, dopo le feste natalizie occorre spezzare il ritmo con qualcosa di leggero ...  ^ - ^  I ristoranti delle Langhe in questo periodo propongono un grande classico il fritto misto alla piemontese memoria dei tempi passati in cui nei mesi freddi si macellava il maiale e si approfittava per trovarsi a tavola nel condividere il frutto del lavoro e la collaborazione in famiglia e nelle borgate. Piatto molto laborioso ma altrettanto stuzzicante! Vi avevo già raccontato del mio pezzo preferito: i semolini o frittura dolce. Nelle cucine casalinghe però non si cede il passo si impasta e si frigge per deliziare il palato di grandi e piccini. Ecco che per il martedì grasso di domani vi consiglio il nostro dolce di Carnevale!
Le busìe, ecco il loro nome in dialetto, sono arrivate belle e pronte preparate dal cugino Enrico che ci ha offerto il delizioso dolce declinato in più modi: leggere e croccanti nella versione classica e ripiene, goduriose con la farcitura di confetture e Nutella.
Grazie Enrico!

Busìe
ingredienti
500 g di farina 00
3 uova intere
1 tuorlo
30 ml di liquore
50 g di burro morbido
8 g di lievito per dolci
un pizzico di sale
olio di arachide
zucchero a velo
facoltativo: scorza di limone
per farcire confettura a piacere e Nutella
preparazione
Nel bicchiere della planetaria versare la farina, le uova e il tuorlo, il liquore, il burro, lievito e sale. Lavorare sino ad ottenere un bell'impasto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare un'ora. Sulla spianatoia tirare una sfoglia sottile con l'aiuto di un mattarello. Utilizzare la rotella dentata per ricavare delle strisce, dei rettangoli, della dimensione desiderata. Per ottenere le bugie ripiene si ricavano dei ravioli con la farcitura desiderata. Importante: sigillare bene i bordi per evitare la fuoriuscita del ripieno.
In un pentolino con il fondo spesso versare in abbondanza l'olio di arachide e portare in temperatura (circa 160°) e iniziare a friggere. Sgocciolare il fritto su carta assorbente. Attenzione: monitorare la temperatura dell'olio in modo da garantire una cottura uniforme, evitando di colorire eccessivamente il fritto. Devono essere giustamente dorate come quelle in foto.
Con l'aiuto di un colino spolverizzare con zucchero a velo e servire.

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