lunedì 28 novembre 2016

Cheesecake con biscotti caramellati e composta di puciu (nespole) #ilboscoincucinacontest


"Stè cume en puciu"
E' un detto in piemontese che mi piace: si adatta a esprimere la sensazione di tepore che, familiari e amici, ricreano nell'intimità della casa in questo periodo dell'anno. La neve ti costringe a rallentare, il freddo ti impone di stare in casa accanto al camino, si rende confortevole la casa, ci si dispone ad accogliere e a donare.
Ritornando al parallelo con il nostro umile frutto: il puciu (a volerlo tradurre in italiano si può pronunciare la parola nespolo). 
Perché si dice stare come un "puciu"? I pomi venivano raccolti e conservati nella paglia. Nel confortevole giaciglio, protetti, coccolati, continuavano la maturazione, si trasformano ... cambiando colore e sapore.
Il sapore non è succulento come sanno essere i doni dell'estate, ma è discreto, acidulo, quasi incomprensibile. Ha una bellezza misteriosa, con il colore della ruggine, e ha il gusto di un'angolo dimenticato di memoria, di gente di boschi e di campagna.


mercoledì 23 novembre 2016

#NonUnaDiMeno #GiuLeManiDalleDonne


Donne uccise. Donne uccise con violenza.
La violenza non è mai una risposta o una soluzione. A volte immagino un mondo in cui empatia e attenzione all'altro siano la regola. Non è impossibile. 
Saper guardare in faccia le cose che vanno cambiate.
Fare la cosa giusta. Avere coraggio.
Prendere coscienza, fermarsi e pensare sono un primo passo. Anche il gesto più piccolo è una goccia che contribuisce a migliorare il mondo intorno a noi. 
Ecco perché oggi, anche se questo è un blog che si occupa di ricette, si tinge di rosso  per manifestare solidarietà a chi ha vissuto sulla sua pelle la violenza. Rosso come le scarpe rosse che sono diventate un'immagine forte che accompagna la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne"

domenica 20 novembre 2016

Gnocchetti di patate, nocciola Tonda Gentile e tartufo nero #ilboscoincucinacontest



L'autunno nelle Langhe ha un fascino unico: i filari nelle vigne, spogliati dei grappoli, offrono uno spettacolo multicolore grazie alle foglie che cambiano volto, spaziando dal giallo, all'arancio, al rosso. Le nebbie malinconiche avvolgono le colline, sfumano i contorni e invitano a riunirsi intorno ad un tavolo per gustare il meglio che offre la natura. Il re della tavola in questo periodo è il Tartufo Bianco valorizzato con l'appuntamento fisso annuale della Fiera Internazionale che coinvolge la città di Alba e i tanti turisti che arrivano da ogni parte del mondo. Le nocciole, varietà tonda gentile (trilobata), danno il meglio, appena raccolte nell'estate e leggermente tostate sono così buone che mi piace impiegarle sia nei piatti dolci sia nei piatti salati. Nocciole e tartufo (qui nero ma si sposa perfettamente anche con quello bianco) rendono unico il primo piatto che ritrae l'autunno di Langa e valorizza due ingredienti che sanno di bosco. Abbondate!!! per trovare nocciole tostate e tartufo ad ogni boccone. Esperienza unica :-)
Queste sono le scene in cui ho immaginato il fumante piatto di gnocchetti da dedicare a Betulla e alla sua raccolta.
Mettiamoci ai fornelli!

domenica 6 novembre 2016

Capesante grigliate allo zenzero


Nelle trasmissioni di cucina targate Usa, guardate distrattamente trafficando in casa in altre faccende affaccendata, ho sentito pronunciare tante e tante volte l'ingrediente "pettine di mare" tanto che dall'indifferenza (con sorrisetto, perchè la mia mente visualizzava un pettine che nuotava in mare ...) ho deciso di risolvere l'arcano. Il misterioso (per me) pettine di mare non è altro che la capasanta o cappasanta ovvero il mollusco, corredato di un'appendice color corallo che avevo già utilizzato in più piatti. Ad esempio questi deliziosi spaghetti con capesante e briciole di bacon ...
Il nome cappa-santa deriva dalla consuetudine dei pellegrini a Santiago de Compostela di appuntarsi al petto (sulla cappa, appunto) una conchiglia a testimonianza dell'avvenuto pellegrinaggio.
Lasciando da parte etimologia e storia, in modo molto meno prosaico occupiamoci dei fornelli ....

lunedì 26 settembre 2016

Il polpettone di fagiolini e patate alla ligure


Ho letto mille volte del polpettone fagiolini e patate alla ligure, sempre con l'intenzione di provare la ricetta ... Ma ho sempre rimandato ... sino a quando addocchiando il sacchetto del panko, è arrivato il momento giusto. Che cosa è il panko?
Il panko è il pangrattato della cucina giapponese. Si tratta di briciole di pane bianco (mollica) molto più grossolano e rustico rispetto al nostro. È perfetto per le fritture, perchè si gonfia e conferisce maggiore croccantezza al fritto. Non avendo nulla da friggere nell'immediato ho pensato di sperimentarlo per la crosticina del 'polpettone'. Non mi sono sbagliata, ha fatto il suo lavoro anche per rifinire una ricetta ligure :-)

Polpettone fagiolini gialli e patate alla ligure
ingredienti
300 g di fagiolini gialli (o verdi)
2 patate
3 uova
una manciata di parmigiano
un ciuffo di maggiorana
sale e pepe nero q.b.
burro
panko o pangrattato
preparazione
Spuntare i fagiolini e lessarli in acqua salata per 5-10 minuti a seconda della grandezza. Pelare, lavare e lessare le patate a pezzi in acqua bollente salata sino a quando non risultano tenere. Tritare i fagiolini (non passarli al mixer evitando di ridurli in poltiglia). Passare le patate allo schiaccia patate. Riunire le verdure in una terrina, condire con il parmigiano. Unire le uova, la maggiorana tritata e regolare di sale e pepe. Se l'impasto risultasse troppo umido unire un cucchiaio di panko.
Periscaldare il forno a 180'. Imburrare una teglia e cospargerla con altro pangrattato. Versare il composto, spolverare con una generosa manciata di panko, un filo d'olio e infornare per 35-45 minuti sino a quando la superficie non risulterà leggermente dorata.
Si può gustare sia appena sfornato sia freddo.

sabato 17 settembre 2016

Prima che finisca l'estate: caponata siciliana con la ricetta di Annalisa


L'estate 2016 è stata proprio una figata pazzesca ... posso dirlo? Finalmente un'estate calda, da vivere fino in fondo, sino a tarda sera, in famiglia, con gli amici. Chiacchiere, foto, sorrisi e ricordi. Cantare a squarciagola Sofia di Alvaro Soler  tornando a casa in auto, anche senza sapere lo spagnolo, solo per tenere il ritmo ... E', è stata un'estate speciale, con ritmo, cuore e passione. Tanti passi macinati, tanti chilometri, chi mi segue su Instagram probabilmente ha seguito nei momenti di silenzio da foodblogger le nostre scorribande :-) E poi raggiungere i 18 anni di matrimonio è stato emozionante ... Vabbè meglio che non mi lasci trasportare dal sentimento altrimenti mi scende una lacrimuccia di commozione ...

venerdì 16 settembre 2016

Tartine di trota affumicata, tzatziki e aneto


Oggi un post stringato e veloce per suggerire un'idea semplice da offrire agli ospiti insieme alle bollicine. Durante le vacanze avevo acquistato una confezione di trota salmonata affumicata che si é rivelata un alleato nel momento di preparare un aperitivo al volo. Sono bastati dei crostini di pane (fettine di pane integrale fresco leggermente bruschettato sulla griglia) un po' di tzatziki e un ciuffo di aneto. Super veloce, fresco e buono.
Ps. Per chi non ama consumare cetrioli suggerisco un emulsione di olio extra vergine d'oliva, con succo di limone fresco, pepe e sempre il tocco fresco dell'aneto.

mercoledì 14 settembre 2016

Palak paneer, il curry indiano agli spinaci


Vi ho raccontato tutto del paneer l'altro giorno. Vi avevo anche detto che l'avevo diviso a metà per provare ben due ricette indiane :-) La ricetta di oggi è un curry vegetariano, uno dei più famosi e più apprezzati sia in India sia all'estero. I cubetti di formaggio vengono fritti nel burro e la salsa spezziata è resa cremosa dalla passata di spinaci e dal latte di cocco o dalla panna.

lunedì 12 settembre 2016

Samosa al paneer e chutney al mango speziato


Ho acquistato il paneer in Gran Bretagna e dopo il gesto "impulsivo-compulsivo" occorreva la ricetta giusta per valorizzarlo al meglio.
Il paneer è un formaggio fresco utilizzato nelle regioni del sud dell'Asia. La sua particolarità è da ricondurre al procedimento per la produzione: infatti non viene usato il caglio di origine animale ma aceto o limone. Questo consente di renderlo adatto anche a chi segue un regime alimentare vegetariano. Solitamente non viene consumato da "crudo" ma viene impiegato nella preparazione delle pietanze.
Tornando al nostro panetto l'ho salomonicamente diviso a metà e la prima parte l'ho utilizzata per i samosa. I samosa sono deliziosi fagottini farciti e fritti da gustare con il chutney. Siamo nell'ambito della cucina indiana. L'involucro prevede una pasta preparata ad ok per i samosa, anche se sono molto buoni preparati con la pasta filo (li ho assaggiati a Palermo ... buonissimi!). Io avendo un esubero del riempasto del lievito madre ho preferito optare per quest'ultima ... ma tenete presente che non è la ricetta originale. Per il ripieno vegetariano si trovano di solito patate carote e piselli. Io ho sfrondato usando solo le patate. Il chutney di mango non mi fa impazzire ... ma ne ho assaggiato una versione speziata che mi ha fatto cambiare idea in merito :-) Devo provare a replicare questo chutney anche a casa visto che il vasetto souvenir è purtroppo finito!

sabato 10 settembre 2016

Irpinia StreEat Mood : Baccalà e peperoni cruschi


Chi mi segue da un po' di tempo sa che io adoroooo le ricette tradizionali. Cerco di conoscere bene quelle della mia terra ma mi interesso anche alla tradizione delle altre regioni italiane. La cucina italiana appartiene al nostro patrimonio culturale!!!! Se mi appassiona "studiare" la storia delle preparazioni è pur vero che mi diverto (come una matta, si può dire??) a rivisitarle con la mia esperienza maturata nel tempo e con  un gusto più moderno. E' per questo che ho accettato con piacere l'invito al contest "Memoria di domani" propostomi da Irpinia StreEat Mood. La rassegna quest'anno “mette in strada” dal 16 al 18 settembre 2016 ad Avellino i migliori prodotti dell’enogastronomia irpina, riservando uno spazio ai Food Blogger attraverso il Contest “Memoria di domani” dedicato alla reinterpretazione in chiave moderna dei piatti tipici della tradizione dell’entroterra campano.

venerdì 9 settembre 2016

Verdure estive con salsa yakitori e zenzero fresco


Le verdure sono la base della nostra alimentazione. Cerco sempre nuovi modi per portarle a tavola. Ci piacciono i sapori orientali come quelli proposti dalla cucina giapponese. Lo sprint piccante e agrumato dello zenzero e la sapidità e la dolcezza della salsa yakitori (a base di salsa di soia, mirin e miele) le rendono sfiziose senza fatica. Accompagna magnificamente una tazza di riso al vapore o semplicemente lesso. Provate le varietà integrali richiedono qualche minuto in più di cottura ma sono molto più profumati e saporiti.

mercoledì 7 settembre 2016

Panino con zucchine trombetta grigliate, passata di pomodoro e basilico



L'inizio di questo mese di settembre mi piace proprio tanto perchè, a parte il freschetto della sera e del mattino, al pomeriggio possiamo ancora goderci un bel sole pieno. Abbiamo tempo per le prime nebbie dell'autunno :-) L'orto continua a fornire verdure e per rispettare il mood estivo, decido di preparare un bel panino! Conoscete la varietà delle zucchine trombetta di Albenga?
È una zucca che crescendo tende ad ingrossarsi all'estremità tanto da assumere una forma che assomiglia alla trombetta :-D può essere gustata sia tenera con la colorazione verde pastello sia quando matura sino a diventare gialla. La polpa è tenera e dolce e si adatta a molti usi in cucina. Se volete saperne di più ecco una dettagliata scheda che raccoglie le informazioni anche per la coltivazione. Adoro le zucchine trombetta grigliate anche perchè sono semplici da preparare. Si tagliano a fette spesse si spennellano con un goccio d'olio e voilà sulla griglia. Io preferisco utilizzare la griglia-tostiera elettrica ma se siete abituati alla versione padella no problem.

lunedì 5 settembre 2016

Cucina e Solidarietà #UnPiattoperAmatrice : Spaghetti all'Amatriciana


Ogni persona affronta il dolore a modo suo. Quando hai gli occhi umidi e lo stomaco a pezzi, quando ti manca il fiato, quando nulla ti sembra possa avere un senso, quando rimani immobile e non hai più voglia di pronunciare una parola ... quando il lutto e la sofferenza ti annientano io mi rifugio in cucina. Compiere i gesti quotidiani, lasciare che le mani seguano l'istinto, preparare un piatto caldo per le persone che amo è l'unico modo per me per iniziare un passo dopo l'altro per sentire il cuore battere di nuovo.
Il terremoto che ha colpito così duramente la zona di Amatrice, di Accumoli e di Arquata del Tronto  il 24 di agosto 2016 ci ha riportato di nuovo a fare i conti con tanti morti, feriti ... radendo al suolo, case, scuole, chiese ... Si sono fatte tante parole, ogni tipo di sciacallo si è avventato sulle disgrazie altrui ... io in silenzio vorrei mettermi in cucina e provare per la prima volta a cucinare gli spaghetti all'amatriciana. Rispettando la ricetta tradizionale, è il mio modo semplice per farmi prossima a chi in questi giorni sta soffrendo. Unito a un piccolo gesto di solidarietà con un versamento.

sabato 6 agosto 2016

Crema fredda al latte condensato, vaniglia e lamponi e Buona Estate


Operazione svuota dispensa prima delle vacanze estive. Avevo in testa il ricordo del gelato senza gelatiera che si prepara con il latte condensato. Ne avevo comprato una lattina proprio per utilizzarlo. In più in frigo la panna di soia aveva i giorni contati. Matrimonio forzato tra i due ... legati con un cucchiaio di pasta di vaniglia e un bella manciata di lamponi: il gioco è fatto. Spettacolare: sia appena montato con la gelatiera, sia il giorno dopo con il riposo nel freezer. Appena preparato il composto ha una scioglievolezza istantanea con le temperature estive ... maneggiare con cura, basta saperlo  :-)

venerdì 5 agosto 2016

Crab cakes allo zenzero e coriandolo con salsa agrodolce piccante


Crab cake o tortino di granchio. Può essere un piatto unico ma è perfetto in piccole porzioni come antipasto. Se mi date ascolto, questa è la ricetta giusta per far girare la testa ai vostri ospiti. Ho preso spunto dalla ricetta della bbc, ma al posto del pan grattato ho utilizzato le patate lesse schiacciate. Buono anzi buonissimo, una panatura croccante che nasconde una polpetta morbida e saporita con il profumo del mare e lo sprint dello zenzero. Non essendo particolarmente abile nel pulire il granchio ho utilizzato la vera polpa conservata con acqua e sale che avevo acquistato in Inghilterra. (Mi raccomando non sognatevi di sostituire la polpa di granchio con il surimi!!! piuttosto fate delle polpettine solo con le patate!!!). La polpa del granchio che usato io è quella bianca, molto più delicata. Se pulite voi il granchio potete utilizzare sia quella bianca sia quella scura.

mercoledì 3 agosto 2016

Insalata di fagiolini gialli e verdi con pomodoro e basilico

Una dei piaceri dell'estate è consumare i pasti all'aperto e in compagnia. Non servono grandi ricette, grandi preparativi. Si possono portare a tavola delle belle insalate miste e della frutta fresca. Oggi vi parlo di un'insalata estiva che apprezziamo molto. Fagiolini, pomodorini e basilico. Non ci sta male anche un po' di rucola e di aneto. Tutto condito con olio e aceto (a me piace molto quello balsamico).
Pane fresco a completare il tutto.

Insalata fagiolini, pomodoro e basilico

ingredienti
fagiolini verdi
fagiolini gialli
pomodorini
basilico
rucola
aneto
olio evo
aceto balsamico

preparazione
Lessare i fagiolini verdi e gialli in due pentole di acqua bollente salata (hanno tempi diversi di cottura). Cuocere per 5-8 minuti, il tempo dipende dalla grandezza dei fagiolini. Tuffare in acqua fredda per fissare il colore. Comporre l'insalata con tutte le verdure, condire e servire.

lunedì 1 agosto 2016

Anelletti al forno con melanzane (a modo mio)


Adoro Palermo. Ci sono stata due volte negli ultimi anni e anche se ci sono andata per lavoro ho approfittato per prendere confidenza con l'architettura, la storia e l'ospitalità palermitana. Devo dire che i colleghi hanno avuto un occhio di riguardo per noi e ci hanno fatto assaggiare il meglio della gastronomia siciliana: pesce freschissimo, le sarde a beccafico, le arancine, le panelle (!!!), sfincione, cannoli, gelo di melone, cassata, ... e bisogna assaggiare tutto perché per come dicono loro "è per saperne parlare"! Non perché è tutto tremendamente buono :-) ma lo stomaco è uno ... e per apprezzare non bisogna esagerare.
Avevo notato nei bar e nelle gastronomie gli anelletti al forno. Non potendoli assaggiare ho acquistato un pacco di anelletti al mercato in attesa di cucinarli a casa. Ho aspettato le melanzane dell'orto ed eccoli qui!
Per la ricetta vera passate da Cla io sono andata un po' a ispirazione ma il risultato ci ha soddisfatto molto. Seguite comunque il suo consiglio: dopo averla sfornata lasciatela riposare per una ventina di minuti. E' anche buona il giorno dopo a temperatura ambiente.
Ps: sono veramente sorpresa della perfetta cottura della pasta. Avevo un pregiudizio, pensavo che una cottura così prolungata rendesse la pasta troppo morbida, invece è veramente perfetta! Buonissima oltre ad essere veramente carina!

domenica 31 luglio 2016

Acciughine fritte


A volte stiamo a ragionare per ore per realizzare un antipasto sfizioso ... ma se la pescheria offre del buon pesce fresco bastano delle acciughe per fare felici gli ospiti. Solitamente le acquisto per marinarle nell'aceto e servirle con crostini e olive taggiasche (vedi qui la ricetta) ma non avevo materialmente il tempo di effettuare l'abbattimento e la marinatura. Non potendo andare indietro nel tempo :-P ho optato per una frittura veloce con un velo di farina.
Quando le preparo mi viene in mente la prima gita fatta con mio marito a Venezia. Dopo la visita della città, passeggiando ci siamo ritrovati a pranzare vicino al ponte di Rialto e abbiamo gustato una semplice frittura di pesce. Sarà stata Venezia, sarà stato l'ammmore, ma è uno dei ricordi più teneri di quel periodo :-)
Mettiamoci ai fornelli!

Acciughine fritte
ingredienti
acciughe fresche
farina di semola di grano duro
olio di semi di arachide
sale marino
spicchi di limone
preparazione
Pulire le acciughe privandole delle interiora e la testa. Sciacquarle con abbondante acqua fresca. Sistemarle su carta da cucina e asciugarle bene. Infarinarle e appoggiarle su un setaccio. Agitare il setaccio in modo da eliminare la farina in eccesso.
Mettere l'olio in un pentolino profondo. Portare l'olio a 150° (controllare la temperatura con il termometro da cucina) e friggere le acciughe. Controllare che siano completamente immerse. Cuocere sino a quando sono leggermente dorate.
Appoggiare sulla carta per fritti e servire ben calde con spicchi di limone.

sabato 30 luglio 2016

Nespole, lamponi e stracciatella


Un paio di anni fa una vicina di casa ci ha regalato una piccola pianta di nespolo del Giappone e finalmente quest'anno ha prodotto qualche frutto tanto da realizzare un dessert. Quando sono mature le nespole sono veramente buone. Oltretutto se le sbuccio e le privo dei noccioli sono ancora più apprezzate in famiglia. Abbinate a qualche frutto di bosco e un po' di gelato alla stracciatella sono state spazzolate con gusto. E' un frutto da riscoprire, soprattutto perché in passato era utilizzato come pianta ornamentale. Magari ne avete una pianta a disposizione nel giardino ma conoscendola poco non viene apprezzata :-)
Eriobotrya japonica è una pianta di tipo arboreo appartenente alla famiglia delle Rosacee, coltivata a scopo ornamentale e per il suo frutto conosciuto prevalentemente con il nome vernacolare di nespolo del Giappone. Non va confuso con la nespola comune di più antica coltivazione in Europa, che è invece il frutto di un'altra Rosacea, botanicamente nota come Mespilus germanica, oggi raramente commercializzato. (in Piemonte la nespola comune viene chiamata puciu in dialetto)

giovedì 28 luglio 2016

Melanzane grigliate e "parmigiana" light



Purtroppo la mia scorta di passata preparata con i pomodori dell'orto, produzione 2015, è finita ... quest'anno sono orfana di vasetti prima dell'inizio del nuovo raccolto ... e sono un po' impreparata sui prodotti in commercio. Di buona lena ho acquistato qualche confezione non lesinando sul prezzo. Ma il primo assaggio non mi ha entusiasmato. Voi avete suggerimenti per una buona passata di pomodoro?
Per fortuna la ricetta di oggi ritrae uno degli ultimi barattoli! Le melanzane grigliate vengono servite con un "concentrato" del sapore della parmigiana senza accendere neppure il forno. Volete sapere come la preparo? Mettiamoci ai fornelli.

martedì 26 luglio 2016

Insalata di zucchini, yogurt greco e aneto


Adoro lo tzatziky, ovvero la salsa yogurt e cetriolo della tradozione greca. Anche se essendo un po' razzista con l'aglio ... decido di ometterlo ... I cetrioli dell'orto sono lenti a produrre, in compenso gli zucchini abbondano. In attesa di provare gli "spaghetti" di zucchini abbinati ad un vero sughetto con pomodorini ho pensato di provarle a condirli con yogurt ed erbette aromatiche. Ci è piaciuto, per cui foto e procedimento in arrivo. Ps. Se a voi piace l'aglio, sentitevi liberi di fare la correzione. Dicono che fa anche bene :-)
E voi come affrontate l'abbondanza di zucchini? Quali sono le vostre ricette preferite?

sabato 23 luglio 2016

Zuppetta thai con verdure estive e lemongrass


Tra un temporale e l'altro (e anche un po' di grandine) riscopro il piacere del tepore della zuppa con le verdure con la carica aromatica delle spezie d'oriente.
Non sono mai stata in Thailandia ma viaggiando ho imparato ad apprezzare la cucina thai. E' una delle cucine etniche più gettonate in giro per l'Europa. Il piatto che preferisco è la zuppa con il curry thailandese (giallo, verde o rosso a seconda del tipo di peperoncini) ingentilito con il latte di cocco.
Il lemongrass e le foglie di curry fanno il resto. Mi piacerebbe anche avere le foglioline fresche del basilico thai ma sono solo riuscita ad averlo nell'orto solo un anno (ne avevo trovata una piantina a Berna in Svizzera). Oltre ad avere un piacevole colore verde-lilla ha un aroma particolare. Tanto per rendere l'idea è tra basilico e menta. Sono proprio queste le erbe che uso fresche nella ricerca del giusto sapore. Qualche goccia di lime dona la giusta acidità.

domenica 17 luglio 2016

Burger di azuki rossi con panatura croccante all'avena


Come vi avrò già ripetuto sino alla noia ho una passione per le polpette. Combinando gli ingredienti giusti si ottengono dei capolavori. Negli anni mi sono divertita a confezionare ogni sorta di burger. Partendo da quello classico con il macinato di manzo preparando i panini americani dell'adolescenza ora mi sfido creando dei burger a base vegetale. L'unico limite è la fantasia. Seguo poche regole di massima. L'impasto deve avere una sua consistenza, non deve essere omogeneizzato. Le erbe aromatiche fresche della tradizione mediterranea o le esotiche spezie fanno la vera differenza.
L'unica accortezza, che possiamo chiamare piccolo segreto, è creare la giusta crosticina nella cottura. Questa volta oltre al classico pan grattato ho aggiunto i fiocchi di avena (quelli che di solito uso per il porrige) che rendono il burger bello e buono. Potete anche realizzare un panino con insalata pomodoro e salsine a piacere o servirlo così nudo con qualche verdura di contorno :-)

Visto che il burger è un ideale cibo da strada vi segnalo che è in corso a Cuneo Illuminata Street Food sino a mercoledì 20 luglio. In occasione dell'allestimento suggestivo delle luci a Cuneo Illuminata 2016 nella piazza del Foro Boario si possono trovare tanti food truck che offrono dai burger, alle polpette di sarde, le frittelle di baccalà, gnocco fritto, piadine, birra artigianale, cannoli siciliani, ciambelle ecc ... Molto carina e molto ben organizzata. 
Ma adesso mettiamoci ai fornelli.

venerdì 15 luglio 2016

Caserecce integrali con tartufo estivo e basilico


Alba è famosa per il Tartufo Bianco, il tuber magnatum pico, pregiato fungo ipogeo che arricchisce i piatti tradizionali delle Langhe del periodo autunnale e invernale. Ma la terra langarola ci regala nel periodo estivo un altrettanto aromatico tartufo nero. A differenza di quello bianco che si gusta a crudo quello estivo si apprezza in ricette dove il calore aiuta a sprigionare meglio il suo carattere. Mi hanno regalato qualche piccolo tartufino e ho deciso di sperimentare un sughetto ispirandomi ai funghi trifolati. Semplicissimo, ma molto buono. Speriamo in altri regali per fare il bis :-)

mercoledì 13 luglio 2016

Ricette delle Langhe: Capunet (fiori di zucchini ripieni)



Solitamente se si sente parlare di "capunet" si pensa all'antipasto caldo piemontese preparato in inverno con una foglia di cavolo verza farcito con carne, riso e aromi. Ne esiste una versione primaverile che sfrutta i fiori più belli dell'orto. I fiori di zucchini o di zucchine mi piacciono ancora di più e poi le erbe aromatiche di questo periodo sono buonissime: basilico, timo, prezzemolo e foglie di erba di San Pietro. La cottura prevede solo qualche minuto in padella, niente frittura in pastella o altro. Sono molto delicati e aromatici.

domenica 10 luglio 2016

Colazione della domenica: French toast ai frutti estivi (gluten free)



Ho preso coscienza dell'esistenza dei French toast dal film Kramer contro Kramer (film del 1979). Interpretato da Dustin Hoffman e Meryl Streep è la storia di un divorzio e di tutte le conseguenze che quest'ultimo implica nella vita dei personaggi. La scena del padre nervoso e impacciato che cerca di preparare la colazione ha catturato il mio immaginario tanto da voler replicare subito la ricetta. Parliamo di tanti anni fa e allora preferivo decisamente il salato per cui il mio primo esperimento fu un french toast neutro con un po' di formaggio filante (fontina). Oggi che il marito mi ha contagiato perorando la causa "quanto sono buoni i dolci alla frutta" (come se ce ne fosse bisogno ...) ne ho provato la versione dolce arricchita da tanti frutti di bosco, produzione del nostro orto.
Perché gluten free? Ho utilizzato del pane in cassetta preparato da mio fratello con il mix di farine certificato senza glutine. Essendo del giorno prima era già un poco asciutto così è stato un modo per dare nuova vita e renderlo goloso per la colazione.
Se volete servirlo come dessert vi consiglio una pallina di gelato alla vaniglia o alla crema. Che ve lo dico a fare ... Provatelo! Semplice e buonissimo :-)

giovedì 7 luglio 2016

Confettura di ribes rosso e nero con pesche


Non avevo ancora trovato il modo per impiegare al meglio il ribes nero. A differenza del ribes rosso e bianco perfetto per decorare i dolci o nelle macedonie quello nero ha un sapore più particolare. Ha un retrogusto che ricorda un po' il ginepro. E non è l'ideale nelle preparazioni dolci ... Una volta ricavato il succo (frullandolo e passandolo al setaccio) però rivela una polpa più consistente rispetto all'altra uva di San Giovanni, perfetta per le marmellate :-)

mercoledì 6 luglio 2016

Mango, fragole ed erba luigia


Erba luigia, erba luisa, cedrina, erba limoncina, verbena odorosa molti sono i nomi dell'erba aromatica con sentore di agrumi impiegata sia in cosmetica sia in cucina. Le foglie possono essere impegnate per tisane e liquori, e in tutte le ricette in cui si abbina bene l'aroma del limone.
L'ho presa in simpatia perché ha il nome della mia nonna materna :-D
E' un erba aromatica che ho piantato qualche anno fa e tutti gli anni si rigenera e rifiorisce. In autunno la riduco con una potatura importante, tagliando i rametti legnosi in modo che in primavera al risveglio riparte con le foglie tenere. 
Sto prendendo confidenza. Voglio provarla anche nelle ricette salate. Per adesso mi appunto questa ricetta di Alex :-)

lunedì 4 luglio 2016

Insalata di avena integrale con zucchini al curry


Voglia di vacanze, di fuggire dalla routine quotidiana ... ma purtroppo ci vuole ancora un pochino alle ferie. Così per rincorrere atmosfere esotiche ricorro alle spezie per profumare i piatti e per rendere un po' diverse le verdure di stagione. Il curry è un misto di spezie per occidentali, il giusto equilibrio tra colore e sapore. Così la pausa pranzo diventa una piccola fuga, l'insalata si può gustare sia calda sia fredda (magari mangiando all'aperto sotto un po' di ombra che rigenera).
Mettiamoci ai fornelli.

venerdì 1 luglio 2016

Pita, hummus e olive marinate piccanti


Pronti per il week end? Un'altra settimana di fatica lavorativa finisce e si progettano gli aperitivi e le cene per stare in compagnia di famiglia e amici. A volte ci vuole poco, basta qualche stuzzichino, aprire una bottiglia di birra o di vino sedersi tutti intorno ad una tavola per chiacchierare. Questa volta mi sono fatta aiutare dalla cucina mediorientale. Un po' di hummus di ceci, bastoncini di carote, pita, olive condite, olio e aceto. Un mangiare da re, a fatica zero. Piatto conviviale, perfetto per l'aperitivo o per aprire la cena. Io ho preparato la pita con l'avanzo del lievito madre, ma potete trovarle già pronte nei supermercati.

giovedì 30 giugno 2016

Confettura con ribes bianco e albicocche


Diciamocelo: il ribes è molto carino, ma l'asprezza che lo rende interessante con creme e dolci si può trasformare in un punto di debolezza. Nell'orto ne abbiamo una piccola pianta. Il raccolto di quest'anno è stato abbondante e per non sprecare nulla ho pensato come abbinarlo per dare maggior profumo e carattere alla confettura. Primo trucchetto che adotto con la confettura di ribes: frullo i fruttini e poi li passo al setaccio. In questo modo separo la polpa e il succo dai semini e dalle bucce. Il ribes contiene molti semini e per evitare che la confettura diventi un "torrone" preferisco toglierli.
Le albicocche mature sono perfette in abbinamento. Ci è piaciuta molto. Provatela.
Volete che ci mettiamo ai fornelli così vi spiego tutto?

mercoledì 29 giugno 2016

Insalata di cous cous integrale e pomodori in vasocottura al basilico


Ammetto: faccio uso di cous cous precotto. Ecco l'ho detto!
Lo so, lo so per i puristi il cous cous deve essere incocciato a mano, e soprattutto  dalla mano sapiente della massaia  usando la giusta semola ... precotto è quasi blasfemia ... però è così comodo ...
Insieme alla pasta sfoglia è uno dei pochi "preparati" che mi concedo come scorciatoia. Per farlo "gonfiare" non uso acqua o brodo ma il succo saporito dei pomodori maturi al sole d'estate tagliati a pezzettini e incorporati alla semola. E quando i pomodori non sono in stagione? Ricorro ai miei barattolini :-) Li preparo sistemando nei barattoli da 500 g pomodori cuore di bue privati della buccia e dei semi, foglie di basilico fresco e un pizzico di sale. Nient'altro. Chiudo bene il barattolo e li cuocio-sterilizzo per 20 minuti partendo da acqua fredda.
Quando quest'estate vi troverete con pomodori maturi e non avrete voglia di preparare la passata, provate il mio metodo ... vi torneranno utili anche per le insalate

martedì 28 giugno 2016

Girelle di zucchini grigliati, ricotta ed erbette aromatiche


Le verdure grigliate sono uno dei nostri piatti preferiti in estate. Melanzane, zucchini o zucchine trombetta di Albenga e peperoni. La cottura alla griglia conferisce il sapore aggiuntivo proprio dove le verdure si abbruscoliscono leggermente. Sono anche la base per altre ricette. Spesso preparo la parmigiana, o di melanzane o di zucchine, partendo dalle verdure grigliate: pomodoro e tanto basilico legano i sapori in un piatto che sa di estate e di cucina mediterranea. Ecco parlandone mi è venuta voglia di rifarle ...) Per grigliate si può procedere in due modi. Primo metodo la padella sulla fiamma del gas. Secondo metodo: la griglia elettrica. In entrambe i casi vi consiglio di utilizzare verdure freschissime per avere un risultato perfetto. 
Gli zucchini vengono affettati (non troppo sottili), solitamente ne ricavo 4 fette da ognuno. Quando la griglia è bella calda, metto in fila le fette e le spennello con olio e.v.o.. Le rigiro un paio di volte sino a completa cottura.
Questa volta le ho farcite per realizzare un antipasto estivo, da servire con olive nere al forno e insalata. Mettiamoci ai fornelli.

lunedì 27 giugno 2016

Peperoncini ripieni con il tonno e capperi preparati dal papà


Ho un debole per i peperoncini ripieni ... poi se li prepara papà sono ancora più buoni perché li trovo belli e pronti :-) Perfetto antipasto da gustare con del buon pane fresco! Quando abbiamo iniziato a preparare questi peperoncini ripieni mettevo all'interno di ciascuno un'acciughina sotto sale e il cappero al centro. Adesso mi piace molto di più questa versione con farcitura al tonno. In teoria dovrebbero essere un tipo di conserva da preparare in barattolo ... ma a casa preferiamo surgelare i peperoncini crudi (quando è stagione) e poi man mano se ne prepara una piccola porzione da consumare subito. Ho sempre paura del botulino, e di dover buttare via tutto perché non si è conservato bene ... i sott'olio casalinghi mi mettono ansia ...
Tornando ai ricordi della fanciullezza, mi viene in mente che un settembre verso i 14 anni, ho pulito tanti peperoncini senza mettere i guanti. Alla sera la pelle mi bruciava talmente tanto ... un vero incubo! Però poi ho imparato :-)))))

sabato 25 giugno 2016

Inno al limone e al suo sorbetto



Il frutto del limone è un alleato potente in cucina. Il succo e la scorza fanno capolino nelle conserve, nelle torte, nelle creme, nelle salse, negli stufati, nelle ricette della tradizione piemontese (anche qui), ecc ... ponendo un accento tutto speciale sul sapore. Il profumo del limone è evocativo. Basta una scorzetta in un cocktail per cambiare il ritmo. 
Non è un frutto tipico della mia terra piemontese ma è legato a doppio filo con le preparazioni nella mia cucina. Scelgo limoni non trattati perché uso oltre al succo anche la profumata scorza.
In estate il sorbetto al limone è una consuetudine consolidata di casa nostra. Il gelato con le creme non è adatto al grande caldo. Bastano pochi cucchiaini di sorbetto al limone per sentirti dissetato e rinfrancato quando il termometro dell'estate italiana decide di sfiorare i 37 gradi o giù di lì ...
L'ho iniziato a preparare quando ero una ragazzina. L'ho preso subito in simpatia perché è semplicissimo da fare e non occorre neppure la gelatiera. Io lo preparo solo con limoni, acqua e zucchero ma se volete rendere più stabile il composto si può anche incorporare un albume montato a neve nell'ultimo passaggio, come veniva fatto in passato. Il risultato è gradevole in entrambe i casi.
Adesso vado a preparare qualche coppetta ... così all'ombra, con mamma e papà, scambiamo quattro chiacchiere ascoltando il frinire delle cicale :-) Buon sabato!

venerdì 24 giugno 2016

Ricette delle Langhe: Zucchini in carpione, cusot al brusch




É iniziata finalmente l'estate, con il suo piacevole caldo, le giornate che si allungano. L'orto della mamma regala i primi zucchini e scatta la voglia di riproporre il piatto estivo per antonomasia della tradizione di casa e delle Langhe: zucchini in carpione, o in dialetto cusot al brush.
Sento già la gente che si lamenta del caldo (dopo soli due giorni di bel tempo) ma il ritmo delle stagioni mi piace, mi piace perché seguirlo, mi regala piacevoli ricordi come quello di questo vecchio post del 2008.
Buona estate a tutti :-)

giovedì 23 giugno 2016

#Slowthinking: Racconta il tuo produttore


Ho sempre amato ascoltare i racconti. Sia se leggo un libro, sia se parlo con le persone rimango incantata nel seguire il ritmo delle storie umane. Vita vissuta, lavoro e fatica, la famiglia e gli affetti. Le immagini, i volti, le mani, gli occhi assumono una dimensione nuova quella di giorni intensi  intrisi di passione per quello che si fa, dell'impegno nel portare avanti un'idea e anche della voglia di essere unici e speciali. Si comprende meglio il significato, il senso delle cose. Si scoprono belle persone, se si ha la voglia di essere veramente in ascolto.
Voglio mettermi in gioco e dare voce a chi ha una storia interessante da raccontare nel mondo del food. Oggi vi parlo di un bel progetto che rispecchia i valori in cui credo e spero che anche altri decidano di farne parte. Adesso vi spiego meglio.

Fare rete non significa soltanto creare legami tra foodblogger, ma anche cercare di raccontare il sogno di chi ogni giorno si ostina a difendere la sua terra e il suo lavoro con sacrificio e testardaggine. Scoprire e narrare un territorio e le sue eccellenze gastronomiche, grandi o piccole, conosciute o sconosciute, attraverso il lavoro di piccoli produttori e artigiani, rappresenta a pieno titolo la filosofia dello #slowthinking.
Andare alla scoperta di questi uomini e queste donne, del frutto del loro lavoro, cercare di trattarlo al meglio, con rispetto e amore è, probabilmente, il dovere primario di chiunque si occupi, a qualunque livello, di food. E’ un compito che, secondo noi, ogni amante della cucina dovrebbe assumersi. Quando poi si ha a che fare con prodotti quasi dimenticati o sconosciuti alla maggior parte dei consumatori, tutto questo diventa ancora più importante.
E’ proprio per questo motivo che vi invitiamo a condividere una storia che magari solo voi conoscete, ma che meriterebbe di essere diffusa.

VI PIACE L’IDEA?
Sicuramente non siamo i primi, e non saremo gli ultimi, a promuovere questo tipo di ricerca, ma crediamo nella pluralità e nel racconto fatto da voci diverse. La stessa cosa può essere illustrata e/o narrata, in maniera differente, perché ognuno di noi ha una sensibilità e un modo di percepire diverso dagli altri.

Quello che noi vorremmo è questo: un racconto, che sia fatto di sole parole, di sole immagini o entrambe le cose. Potete scrivere un racconto a quattro mani, per esempio, dove uno illustra e l’altro narra. Cercate il modo che sia più consono alla vostra personalità e abilità.

COME SI FA?
Contattate un produttore o un artigiano della vostra zona: fatevi narrare la sua storia, le sue fatiche, le sue speranze e raccontatele come meglio preferite.
Non deve essere per forza un produttore di cibo, potrebbe essere anche un artigiano che produce botti di vino o pentolame particolare o le fustelle per la ricotta, per esempio.
Per partecipare potete avere un blog oppure no.

Nel primo caso pubblicate sul vostro blog un post, aprendolo con un’introduzione di 4-5 righe: ci servirà, insieme a una vostra immagine, per inserire sul sito www.slowthinking.it un’anteprima che inviti a leggere l’articolo direttamente sul vostro blog.

Nel secondo caso, troverete spazio sul sito www.slowthinking.it firmando il vostro post.

Nell’articolo, ci piacerebbe che spiegaste l’iniziativa, in modo da invogliare anche altri ad aggiungersi a questo coro di voci. Inoltre vi chiederemmo di utilizzare l’immagine in alto come banner sul vostro blog e/o sui vostri canali social.
Quando il vostro post sarà pronto, vi chiediamo di segnalarci il link sulla pagina dell’evento di Facebook. Qualora non foste iscritti a Facebook, potreste farlo con un commento sul sito, sotto il post dedicato all’iniziativa.

Infine, vi chiediamo di utilizzare i due hashtag #raccontailtuoproduttore e #slowthinking per la condivisione dell’evento e degli articoli sui social network.

CI SONO SCADENZE?
30 settembre 2016

Armatevi di macchina fotografica, di computer, di penna o quello che volete e raccontate e/o ritraete mani, volti, fatiche e passioni.
Raccontate, noi vi aspettiamo!

mercoledì 22 giugno 2016

Pausa pranzo: insalatina aromatica con coste rosse, lenticchie e semi tostati


Dopo due settimane di latitanza, ritorno a scrivere. Anche se sarà un messaggio telegrafico! Che periodo intenso! Fai le valigie, disfa le valigie ... la casa nel caos ... è vero che viaggiare è una delle mie passioni ma quando si sovrappongono gli impegni diventa anche faticoso. Per tutti i dettagli vi aggiornerò nei prossimi post. Per adesso, per rimettere i piedi per terra ritorno a una delle mie adorate insalate miste della pausa pranzo. 
Provo sempre nuovi mix, quando trovo l'equilibrio giusto immortalo l'esperimento con uno scatto.
Ecco quello di ieri :-)

Insalata aromatica con coste rosse, lenticchie e semi tostati
ingredienti tutto ad occhio
insalata dolce
rucola selvatica
menta
coste rosse sbollentate
zucchini grigliati
cetriolo a cubetti
semi: girasole, lino, sesamo, zucca
lenticchie mignon lessate
olio e aceto balsamico

venerdì 17 giugno 2016

Crostata (buonissima) con rabarbaro e fragole



Vi avevo distrattamente parlato della farcitura della crostata nell'ultimo post ... Il fatto di avere una confettura ben soda e gelificata facilita la preparazione dei dessert. Nel caso della crostata non inzuppa l'impasto della frutta e permette la corretta cottura dell'involucro.
L'abbinamento tra fragole e rabarbaro è un classico dei classici. Il rabarbaro cotto diventa cremoso e la sua acidità viene controbilanciata dal profumo e dalla piacevole personalità delle fragole (e poi sappiamo che la mia confettura ha l'apporto delle fragoline di bosco, che mettono il turboboost :-P).
Un accorgimento indispensabile per l'elasticità della frolla, che vi permetterà agevolmente di ottenere la sfoglia e le listarelle) è di non sciogliere il burro. Lavorarlo morbido a tocchetti non è un vezzo ma una regola per la corretta riuscita del dolce.
Se la cucina è creativa e spontanea e ti perdona se personalizzi, la pasticceria è scienza fatta di dosi, precisione e tecnica. Anche in un dolce rustico come questo occorre un po' di tecnica.
La scorza di limone nell'impasto anche lei non è facoltativa, la nota agrumata delle zest finemente grattugiate valorizza il guscio croccante della crostata e fa da trait d'union con il ripieno.
Il rabarbaro cresce nella nostra aiuola delle aromatiche: piantato in un terreno ben drenato da 10 anni mi concede due raccolti uno in primavera e uno in autunno. Una pianta perenne che non richiede nessuna cura. L'unica avvertenza è di non utilizzare le foglie perché sono tossiche dato l'alto contenuto di acido ossalico. Io lo utilizzo per le confetture, per i dolci come la crostata e i crumble, e i sorbetti cremosi.

Crostata di rabarbaro e fragole
ingredienti
una dose di pasta frolla*
6-8 gambi di rabarbaro
10 fragole
300 g di confettura di fragole
zucchero a velo
preparazione
Con 2/3 della pasta frolla ottere un disco di spessore omogeneo per coprire la tortiera da 26 cm. Tagliare i bordi in eccesso con un coltellino in modo da rendere regolare la merlettatura. Stendere metà della confettura. La restante metà scaldarla sul fuoco e usarla per condire i tronchesi ottenuti dal rabarbaro privato dai filamenti in eccesso. Mettere il rabarbaro condito nella teglia, finire con le fragole fresche tagliate a metà. Stendere la pasta rimanete e tagliarla a striscioline. Creare la griglia. Con l'impasto avanzato si possono ricavare delle forcine da mettere in modo casuale sulla griglia.
Infornare a 180° per 40-45 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire. Spolverare con un po' di zucchero a velo.

*Pasta frolla classica
ingredienti: 250 gr farina 0, 100 gr burro, 100 gr zucchero, 2 uova piccole, 1 pizzico di sale, 8 gr lievito, scorza di limone non trattato
preparazione
Disporre la farina a fontana e iniziare ad impastare con l’uovo, lo zucchero, il sale e il lievito con la scorza di limone. Quindi unire il burro ammorbidito tagliato a cubetti. Impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare mezz'ora in frigo. 

mercoledì 15 giugno 2016

Confettura di fragole e fragoline di bosco a modo mio


L'orto della mamma è carico di frutti in questo periodo. Quando ci sono surplus di frutta fresca è normale ricorrere alle conserve per preservare i frutti per poterli consumare in un secondo momento. Le confetture a casa nostra sono molto apprezzate per cui le preparo sempre volentieri. E poi sono un ripieno perfetto per una genuina crostata fatta in casa. Questa volta qui sotto vi ho messo la preview del prossimo post (tanto per farvi venire un po' l'acquolina) ovvero crostata fragole e rabarbaro che è una vera tentazione.
Come vi ho spiegato l'altro giorno mi faccio aiutare dalla pectina per ottenere la giusta consistenza: sia con la bustina sia con l'aggiunta di mela e limone. In questo caso però per l'aromaticità la differenza la fanno le fragoline di bosco, che in fatto di profumo sono imbattibili. Così conservo la primavera in barattolo. Volete conoscere le mie dosi e il mio procedimento?

Confettura di fragole e fragoline di bosco a modo mio
ingredienti
1,3 kg di fragole mature
500 g di fragoline di bosco
100 g di mela gialla
100 g di succo di limone
1 kg di zucchero
2 bustine di pectina 2/1 (queste)
barattoli da 250 g
capsule nuove
preparazione
Preriscaldare il forno a 100° e posizionare i barattoli puliti (senza capsula) a sterilizzare.
Sbucciare la mela, tagliarla a cubetti e irrorarla con il succo di limone. Lavare le fragole e privarle del picciolo tagliandole a pezzetti. Nella pentola in cui sarà fatta bollire la confettura mettere mela, limone e 1 kg di fragole mondate. Frullare con il minipimer. Aggiungere i 500 g di fragole e i 300 g di fragole a pezzi. Incorporare la pectina allo zucchero e poi unirla al preparato di frutta a freddo. Mettere sul fuoco, a calore moderato, e portare a bollore. Far bollire in modo deciso per tre minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Ridurre il fuoco al minimo. Con la schiumaiola togliere la schiuma che si è formata durante la bollitura. Con l'aiuto di un mestolo e un imbuto per barattoli riempire i barattoli uno a uno, chiudendo con la capsula. Mettere su un canovaccio pulito a testa in giù per 5 minuti. Poi girare e lasciare creare il sottovuoto. Una volta freddi preparare le etichette con contenuto e data di produzione.
Si conserva in cantina al fresco e al buio anche per oltre un anno (se ci arriva :-P).


lunedì 13 giugno 2016

Chips con paprica e salvia croccante


Vi avevo confessato che ho ceduto all'acquisto dello "spiralizzatore" per ricavare lunghi tagliolini di barbabietole e carote per realizzare gustose insalate. Oggi vi presento il risultato di un esperimento realizzato sulle patate sia in versione tagliolino sia in versione tagliatella. E' una di quelle ricette non ricette ... ho semplicemente fritto le patate in olio di arachide bollente e aromatizzato con salvia e con paprica. L'unica accortezza che vi suggerisco è di sciacquare abbondantemente le striscione di patate prima di friggerle. Un tuffo in acqua ghiacciata serve sia ad eliminare l'amido in eccesso sia a dare consistenza alle chips.
Sono simpatiche per un piccolo aperitivo rustico.


Chips con paprica e salvia croccante
ingredienti
patate a pasta gialla
olio di semi di arachide
foglie di salvia
paprica dolce o piccante
fiocchi di sale
preparazione
Sbucciare le patate, ricavare con l'aiuto dello spiralizzatore lunghe strisce scegliendo lo spessore che preferite. Mettere la julienne di patate in acqua ben fredda e lasciare riposare 30 minuti. Scolare e asciugare con un panno umido. Scaldare l'olio in un pentolino a bordi alti e friggere sino a doratura. Sgocciolare e passare sulla carta per i fritti. Nello stesso olio tuffare per un minuto le foglie di salvia sino quando diventano croccanti. Servire le chips con qualche fiocco di sale, le foglie di salvia e un po' di paprica.

sabato 11 giugno 2016

Confettura di ciliegie a modo mio


Dopo anni e anni di confetture e di esperimenti ora sono arrivata alla giusta miscela per ottenere una confettura come piace a me: sapore, profumo e colore della frutta rimangono intatti. Una parte della frutta viene frullata per creare la base, l'altra rimane intera in modo da scoprirla come un boccone pregiato a sorpresa. Buona da mangiare a cucchiaiate, è perfetta per la colazione su pane tostato, fette biscottate. A me piace la confettura ricca di frutta e gelatinosa (che non cola da tutte le parti ...).
Gli ingredienti segreti, che poi tanto segreti non lo sono, sono mela gialla e limone perché sono naturalmente ricchi di pectina e mi aiutano nella magia insieme alla bustina di pectina (che da sola non è sufficiente).
Io non riesco a preparare le marmellate che richiedono tempi di macerazione e riposo. Purtroppo sono sempre di corsa e ritagliarmi del tempo per cucinare è sempre un'impresa.
Con questa dose ne ottengo circa 9 vasetti da 250 g (più mezzo vasetto che viene consumato subito, quello dell'assaggio ...) in un tempo ragionevole compresa la mondatura della frutta.
Passiamo ai fornelli e vi spiego tutto. 
ps. le ciliegie sono produzione propria e il babbo mi ha omaggiato anche di un ramo-centrotavola ... perché era veramente bello :-)

Confettura di ciliegie a modo mio
ingredienti
1,8 kg di ciliegie
100 g di mela gialla
100 g di succo di limone
1 kg di zucchero
2 bustine di pectina 2/1 (queste)
9 barattoli da 250 g
9 capsule nuove
preparazione
Preriscaldare il forno a 100° e posizionare i barattoli puliti (senza capsula) a sterilizzare.
Sbucciare la mela, tagliarla a cubetti e irrorarla con il succo di limone. Lavare le ciliegie e privarle del nocciolo tagliandole a metà. Nella pentola in cui sarà fatta bollire la confettura mettere mela, limone e 1 kg di ciliegie. Frullare con il minipimer. Aggiungere gli 800 g di ciliegie tagliate solo a metà. Incorporare la pectina allo zucchero e poi unirla al preparato di frutta a freddo. Mettere sul fuoco, a calore moderato, e portare a bollore. Far bollire in modo deciso per tre minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Ridurre il fuoco al minimo. Con la schiumaiola togliere la schiuma che si è formata durante la bollitura. Con l'aiuto di un mestolo e un imbuto per barattoli riempire i barattoli uno a uno, chiudendo con la capsula. Mettere su un canovaccio pulito a testa in giù per 5 minuti. Poi girare e lasciare creare il sottovuoto. Una volta freddi preparare le etichette con contenuto e data di produzione.
Si conserva in cantina al fresco e al buio anche per oltre un anno (se ci arriva :-P).

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