mercoledì 29 marzo 2017

Ricette delle Langhe: Tonno di coniglio


Quando preparo un pranzo o una cena per gli ospiti a tema Langhe, propongo volentieri il tonno di coniglio accompagnato da una misticanza di insalate (meglio se erbe spontanee) con il tocco del colore del melograno in autunno-inverno e del pomodoro in estate.
Piace. Piace perché è semplice e iniziare il pasto con una stuzzicante insalata permette di stupire piacevolmente gli invitati.
Non è difficile da preparare. Ci vuole solo un po' di tempo per disossare il coniglio. Se volete prepararne una piccola porzione (es. 4 persone) sarà sufficiente lessare un paio di cosce.
Si parte da un coniglio da lasciar cuocere in un brodo molto aromatico. E' una cottura lenta e prolungata, meglio se di due ore/due ore e mezza, tanto da permettere l'infusione di tutte le verdure e le erbe che vengono utilizzate nel brodo. Poi i bocconcini di carne vengono marinati nell'olio extra vergine e salvia raccogliendone i profumi fruttati e guadagnandone in morbidezza.
Mettiamoci ai fornelli.

lunedì 20 marzo 2017

Crema di ceci, carletti e crostini


Quando ho visitato la prima volta il Salento sono rimasta affascinata dal mare, dal colore del cielo, dal sole abbagliante e caldissimo, dagli uliveti, dall'architettura ... e ovviamente dalla buona cucina :-) Sono rimasta particolarmente colpita dai piatti a base di verdura tipici della cucina contadina conditi con uno straordinario olio extravergine d'oliva. Assegno il primo premio allo straordinario fave e cicoria! L'avrei mangiato a colazione pranzo e cena!!!
Aprendo il frigo questa sera avevo ceci e erba del cucco (detti anche carletti, o silene vulgaris). Il colore degli ingredienti mi ha scatenato il ricordo salentino e ho sperimentato. Dell'erba del cucco ne avevo già parlato quando l'ho fatta finire nella frittata o nel sugo delle linguine.
Il piatto originale pugliese prevede le fave secche cotte lentamente con le patate per ricavarne un delizioso purè. A contrasto le erbe amare e un giro di profumato olio. Si può gustare sia caldo sia a temperatura ambiente.
Devo dire che la copia mi è piaciuta come l'originale, due piatti diversi, ma se la materia prima è buona da sempre soddisfazione!

mercoledì 15 marzo 2017

Ricette delle Langhe: Capunet o Caponét (involtini di verza ripiena al forno)


Vi avevo già proposto la versione estiva dei Capunet con i fiori teneri delle zucchine. Con l'ultima verza raccolta nell'orto (ora che prorompente si annuncia la primavera) è giunto il momento di raccontarvi la ricetta invernale. L'ideale per il ripieno sarebbe avere qualche fetta di arrosto e di salame cotto (tipico affettato delle Langhe) già belle e pronti in frigo Si può utilizzare il macinato fresco di manzo o maiale ma la ricetta originale prevedeva l'intervento della fantasia della massaia che sapeva valorizzare un avanzo nobile rimasto in frigo :-) La forma classica è un semplice involtino ma per semplificarmi la vita ho foderato una cocotte con la verdura e l'ho farcita. Così è anche bellino da servire! Di solito si usava l'aglio nel ripieno ... ma a me non piace per cui decidete voi tra aglio o cipollina fresca. Per vedere il rotolino più classico fermato con lo stecchino lo potete trovare qui da Comida de Mama. Va benissimo anche la cottura in padella. Vedete come siete comodi.
Antipasto o piatto unico con l'ausilio di un contorno vi sorprenderete ad apprezzare una ricetta del passato così piacevole e leggera.

Il Capunet ha ispirato anche un grande chef come il tristellato Enrico Crippa del ristorante Piazza Duomo ad Alba che ci mostra la sua versione del Capunet Magro. Un vero capolavoro!

lunedì 13 marzo 2017

Torta di nocciole senza farina di Ilaria (gluten free)



Le ricette di cucina mi seguono sempre. Le racconto, le chiedo, le scrivo, le provo. La torta di oggi mi è stata fatta assaggiare la prima volta da Ilaria, che generosamente mi ha lasciato dosi e procedimento. Così io ho potuto replicarla più e più volte.
Ilaria è una ragazza giovane, brava, bella e piena di entusiasmo che ha deciso di lavorare sulle dolci colline di Langa per valorizzare e commercializzare la deliziosa tonda gentile delle Langhe.
E' una torta con pochi ingredienti, senza farina e senza burro. Risultato un dolce morbido e profumato da mangiare così o con una sbaffo di Nutella :-)

sabato 11 marzo 2017

Crostini di baccalà mantecato


In cerca di una ricetta buonissima ma molto facile? Eccovi accontentati :-) L'unica "difficoltà" se vogliamo chiamarla così ... è ricordarsi di mettere in ammollo il pesce salato ... Si può servire come antipasto, magari con un po' di misticanza, oppure come stuzzichino con l'aperitivo. A me piace accompagnarlo con pane di segale tagliato sottile e leggermente tostato.

Crostini di baccalà mantecato
ingredienti
1 filetto di baccalà merluzzo salato
abbondante olio e.v.o.
foglie di alloro
pepe nero
preparazione
Risciacquare il filetto per eliminare tutto il sale. Metterlo in ammollo in acqua fredda per 2 giorni cambiando sovente l'acqua. Eliminare con l'aiuto di una pinzetta le lische che trovate toccando il centro del filetto. Preriscaldare il forno a 180°. Posizionare il filetto di pesce al centro di un foglio di alluminio, aggiungere una foglia o due di alloro. Condire con un cucchiaio d'olio. Creare un cartoccio e cuocere per 20 minuti. Una volta cotto, lasciare riposare qualche minuto.
Aprire il cartoccio, eliminare la pelle del pesce. Raccogliere in una terrina i fiocchi di polpa e il liquido che si trova nel fondo del cartoccio. Iniziare a incorporare l'olio e con una frusta lavorare il merluzzo. L'olio deve essere abbondante: per un piccolo filetto ci vuole un bicchiere di olio e.v.o.. Profumare con il pepe nero. Se risultasse troppo dolce regolare con un pizzico di sale.
Servire con crostini di pane di segale leggermente tostato.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...