giovedì 19 novembre 2009

Cardi & Castelmagno dop & nocciole piemonte igp


cardi & castelmagno dop & nocciole piemonte igp
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E per fortuna che ci sono le proroghe (sino al 20 nevembre) ... altrimenti rischiavo non partecipare alla sua raccolta che rivolge un'occhio particolare alle specialità regionali.
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Leggendo il post di Genny di Al cibo commestibile mi sono soffermata sulle sue parole e ho ripensato ad ingredienti piemontesi come il Castelmagno dop e le nocciole Piemonte IGP (elenco prodotti riconosciuti su wiki).
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"Segni particolari: dop" in collaborazione con la Compagnia del cavatappi
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Del mio amore incondizionato per le nocciole ho già parlato molte volte però non vi ho ancora raccontato di questo particolare formaggio che ho gustato la prima volta molti anni fa proprio nel luogo di produzione in Valle Grana (provincia di Cuneo).
Con l'occasione di una sana gita in montagna con meta il Santuario di San Magno, degli amici ci hanno fatto scoprire una trattoria che preparava strepitosi gnocchi di patate conditi con un formaggio gustoso e per me sino ad allora sconosciuto. Dopo il primo incontro non ci siamo più lasciati, anzi ogni volta che lo acquisto vago con la mente a ripercorrere il profilo maestoso dei monti che circondano la valle alpina. Mi piace perché è friabile, gustoso con una vena leggermente acida adatto a molte preparazioni.
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Per illustrarvi in modo esauriente il Castelmagno dop ecco una scheda (che ho tratto da qui):
Il Castelmagno è un formaggio presamico pressato a pasta semidura che si produce per l’intero arco dell’anno, tranne che per la tipologia d’alpeggio che viene prodotta nell’intervallo di tempo Maggio-Ottobre. Forma, dimensioni e peso: si presenta in forma cilindrica a facce piane del diametro di 15-25 cm. Lo scalzo è di 12-20 cm, il peso varia dai 2 ai 7 kg. Crosta: non edibile, sottile di colore giallo-rossastro, liscia, tendente al rigido e regolare ai minimi di stagionatura assume invece un colore più scuro, si ispessisce e diventa rugosa con il progredire della stagionatura. Pasta: bianco perlaceo o bianco avorio ai minimi di stagionatura, di colore giallo ocrato con eventuali venature blu verdastre all’interno con il progredire della stagionatura. Struttura: friabile ai minimi di stagionatura, più compatta con il progredire della stessa. Sapore: fine, delicato e moderatamente salato ai minimi di stagionatura, più saporito in seguito. DOC (denominazione origine controllata) DPR 16/12/1982.DOP (denominazione origine protetta) REG CEE n.1263 del 1/07/1996.
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Dopo avervi raccontato dell'idea di Genny, e dopo aver descritto il formaggio passiamo ai fornelli!!!
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Crema di cardi con Castelmagno dop e nocciole Piemonte igp

Ingredienti per 3 persone
cardi (meglio se cardo gobbo)
burro 20 gr
farina bianca un cucchiaio
sale e pepe q.b.
ricotta piemontese 100 gr
Castelmagno dop
nocciole piemontesi igp tostate
crostini di pane
olio e.v.o.
Stufare i cardi (5-6 coste) puliti e tagliati a tocchetti in un tegame con un goccio d'olio e di acqua. Terminata la cottura sgocciolarli e frullarli con in minipimer nell'apposito bicchiere. Passare la purè al passaverdura. Sarà necessario ottenere 250 ml di succo e polpa di cardo.
In un pentolino fondere il burro, tostare all'interno la farina e stemperare con succo e polpa di cardo. Portare a cottura (cinque minuti circa). Spegnere il fuoco regolare di sale e pepe, mantecare con la ricotta e un cucchiaio di Castelmagno grattugiato.
Servire decorando con pepite di Castelmagno, crostini e scagliette di nocciole tostate. A piacere un giro d'olio evo e pepe nero.
Consiglio: La crema può essere utilizzata per condire gnocchi di patate.

Ho scoperto anche un altro interessante elenco ovvero i prodotti agroalimentari tradizionali piemontesi adesso faccio la conta e vedo quanti ne conosco su 366 ... ne va della mia identità piemontese ... neeee :-P

25 commenti:

Scribacchini ha detto...

Gobbo il cardo, assolutamente!;-)
Solo tu potevi dare un simile tocco di eleganza ad una "minestra"! Per una volta penso che farò un cornino al gratin di cardo col midollo del mio paesiello natale.
Smack. Kat

ps: domani arriva ancora un pain d'épices, avrai un ampia scelta ;-)

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Qui urge lezione di ripetizione: come si fà il tuo gratin di cardo col midollo!?! Solo il nome evoca un profumino che avvolge tutta la cucina :-)
Smack

Virginia ha detto...

Cara stellina, tu ti sei tanto (e giustamente) soffermata su castelmagno e nocciole, ma vogliamo parlare dei cardi???? Ma che gran meraviglia del creato sono???

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Hai perfettamente ragione! Quando una verdura, o un alimento sono normalmente presenti sulla tavola non li apprezziamo mai abbastanza :-)
Il cardo gobbo è molto più dolce ed è perfetto crudo in pinzimonio!

SUNFLOWERS8 ha detto...

mamma mia ma quanto mi piace sto piatto e sta foto! Bravissima sono rimasta senza parole...

lenny ha detto...

Non conosco il cardo gobbo: vergognoso!!!!!
Piatto superbo, mia cara!

manu e silvia ha detto...

Ottimo questo piatto! pieno di sapori e profumi!!
un bacione

Castagna e Albicocca ha detto...

Questo paitto piemontese mi sta già facendo venire l'acquolina in bocca...un ingrediente meglio dell'altro...Bravissima!
Castagna

nina ha detto...

i cardi sempre piaciuti! sin da bambina, li adoro gratin col formaggio.. ma son rustica alle volte io ;)
un bacio two!
nina

Genny G. ha detto...

grazie mille per la partecipazione..ci puoimetere anche il link dello sponsor? così è tutto perfetto!:De mi fa piacere che ti paiccia il mionome!:D

Fra ha detto...

non vado matta per il cardo ma questa zuppa arricchita dal castelmagno e le nocciole mi intriga moltissimo.
Un bacione
fra

Aiuolik ha detto...

Questa raccolta mi piace molto perché mi sta facendo conoscere un sacco di prodotti tipici che, per motivi logistici e culturali, ignoravo!

marifra79 ha detto...

Sei fantastica!!!Ottima preparazione e bellissima la foto!!!!UN ABBRACCIO

Giò ha detto...

so che dovrei vergognarmi ma non ho mai assaggiato i cardi...
il castelmagno e le nocciole però li adoro!

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@sunflowers8: :-) anche noi siamo rimasti senza parole ... tra una cucchiaiata e l'altra!

@lenny: è una qualità che ha il pregio di avere il giusto punto di amaro, non troppo invadente

@manu e silvia: vellutato per la ricotta e armonioso con le note di cardo, nocciole e castelmagno

@castagna e albicocca: una bella tavolozza di prodotti piemontesi :-)

@nina: possibile che io non abbia mai mangiato il gratin di cardi!?! e tu come lo prepari? Smack

@Genny G: :-) hai dato il via ad una raccolta ricca di spunti per conoscere e imparare!
Il link l'ho messo, preferisci lo stemmino?

@fra: castelmagno e nocciole vivacizzano l'atmosfera :-) Se ti infastidisce la nota amara prova le foglie più tenere del cardo gobbo, tutta un'altra storia :-)

@aiuolik: è vero è stata un vero tam tam tra regioni

@marifra79: a volte inventare regala piacevoli sorprese!

@giò: come!?! punizione: in ginocchio sui ceci :-P Baci

Forchettina Irriverente ha detto...

Questo piatto è una gran bella bandiera del Piemonte. Ma ci sono così tanti prodotti straordinari, che non è davvero semplice scegliere .. il piatto deve essere delizioso !! Manu

Anonimo ha detto...

Mammamia non oso pensare al gusto e alla gioia dell'accordo dei sapori, la bontà del Castelmagno maturo in questo periodo il sapore dei cardi e la morbidezza avvolgente delle nocciole.. una ricetta straordinaria, come te. Anny

Babs ha detto...

ehm.... mmmm.... twostella.... avrei un problema.... non so perchè, non so come sia accaduto ma.... non ho mai assaggiato un cardo in vita mia. negobbo ne senza la gobba..... e adesso? che faccio?????? mi sento spaesata e devo assolutamente correre ai ripari! consigli? :-)

tartina ha detto...

cardi, castelmagno, nocciole...! questa ricetta è fantastica, twostellina!
bacioni
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Rossa di Sera ha detto...

Trovo i cardi un pò troppo amarognoli, forse l'abbinamento proposto da te li rende più dolci e delicati.. Per fortuna, si trovano anche da noi, in Lazio, così magari, ci riprovo!
Un abbraccio

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Sto scoprendo un sacco di prodotti tradizionali che non conoscevo. Posso solo immaginare il sapore di questa zuppa, adorando i cardi me la immagino deliziosa :-)
Baci
Alex

Daphne ha detto...

Che dici ci sei per il mio primo contest? :)
Se ti fa piacere ti aspetto domani a vedere di che si tratta.
Baci

Sandra ha detto...

una grande scorpacciata di cardi e Castelmagno per la sottoscritta, anche senza le nocciole. Solo perché sono allergica :)))

un abbracci grande cara, se passo da Alba la prossima volta ti busso alla porta
;-)

Scribacchini ha detto...

Dovrei andare da mammà fra non molto. Ripasso e torno. Anticipo che si fa gratinare il cardo con una béchamel a base di brodo di carne con aggiunta di midollo. Molto ottocentesco, direi.
Smack. Kat

Carla ha detto...

Ciao elena,
i gobbi o cardi io li adoro ed è ora che li cucino anch'io...di solito li faccio tipo spezzattino o gratinati al forno...

Questa tua versione in crema con le nocciole e il Castelmagno è di una finezza unica :-)

Complimenti e buon fine settimana!

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