domenica 8 novembre 2009

Alkenkegi e storie di dolci

Quando mio fratello mi ha portato un bel bottino di freschi alkenkengi la mente è subito volata alla prima volta che li ho assaggiati da bambina.
L'idea di morsicare una bacca raccolta nel bosco (dopo anni e anni di raccomandazioni "quasi tutte le bacche sono velenose sono cibo per i serpenti!!!") non mi allettava per niente. Mi avevano convinto al primo morso con la spiegazione che facevano bene perché erano ricche di vitamina C ... diciamo che mi sono risultate simpatiche con il secondo approccio tuffate nel cioccolato! :-P
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La ricetta è imbarazzante nella sua semplicità: tuffare le bacche nel cioccolato fondente fuso e far rapprendere. Solitamente si solleva il calice esterno raccogliendolo verso il picciolo, così si ha anche un supporto per servirlo nella piccola pasticceria: ma volevo dare un tocco personale, con una interpretazione tutta mia :-))))
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Che colori! Sono bacche stupende che mi ricordano poetiche lanterne cinesi.
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Rimanendo sul tema dei dolci, questa settimana ho avuto l'occasione di assaggiare due ricette tipiche della Sicilia grazie ai colleghi che hanno portato in riunione un gentil pensiero per la pausa caffè. Ho finalmente assaggiato la cassata palermitana e la pignolata messinese ! Autentiche prelibatezze :-)

32 commenti:

lenny ha detto...

Delle foto artistiche quasi surreali che fanno perdere di vista (anche se per poco) i protagonisti!!!!
La pignolata non si ama al primo assaggio, almeno per me è stato così: ho imparato a farlo dopo un po' ed è stato così (mi vergogno a dirlo) anche per la cassata (è grave per una gran golosa come me, ma parliamo di tempi in cui il palato era troppo discriminante!):)

Francesca ha detto...

che grazia in un boccone! tutta tua!
un bacio
nina

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

lenny: quello che mi ha sorpreso di più è la fragranza del limone nella pignolata. Sono dolci molto diversi dalla tradizione piemontese per cui tutti da scoprire :-)
Baci

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

francesca: nina, mi fai le guance color alkenkengi :-D
Smack

Artemisia Comina ha detto...

davvero, che colori; promettenti, seducenti, luminosi.

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

artemisia comina: anche l'autunno ha la sua dose di colori brillanti, basta aguzzare la vista :-)

Luca and Sabrina ha detto...

Davvero seducenti, il rosso che si tuffa nel fondente, una prelibatezza!
Buona settimana da Sabrina&Luca

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

luca e sabrina: e poi vuoi mettere la goduria di raccogliere con il cucchiaino il cioccolato fuso rimasto!?! :-)

ilcucchiaiodoro ha detto...

Sono passati anni da quando non li mangio,non sono mai riuscita a mangiarli con il cioccolato perchè finivano troppo presto nonostante il procedimento fosse semplice... Le foto sono uno spettacolo,mi hanno fatto venire voglia,e adesso dove le trovo?

marifra79 ha detto...

Complimenti... hanno un colore bellissimo e molto acceso!
Per me sono nuovi, non li ho mai provati... colpa è la mancanza dalle mie parti, certe meraviglie non si trovano!!!
Un abbraccio cara!

Aiuolik ha detto...

Io non le ho mai assaggiate, ma non so neanche se qui da queste parti si trovano. Interessante scoperta!

Claudia ha detto...

molto eleganti, sembrano piccoli gioielli, ci hai abituati alle tue miniature ;)
la pignolata messinese assaggiasti? ah un pieno di zucchero al cioccolato e al limone ;) in effetti come sostiene lenny, è un dolce dolce! non è facile che piaccia al primo assaggio ma l'aroma al limone acchiappa aprecchio secondo me ;)
la cassata che dire? una bomba!!!!
ahahahah ma si sa a noi siculi ci piace esagerare ;)
****
baciuzzi
cla

Elisakitty's Kitchen ha detto...

La foto parla da se, questa idea di creare una specie di pastiglia con incastonato l'alchechengi mi piace da morire. E' proprio un idea diversa

Giorgia ha detto...

bellissima foto! anche io ero un po' restia ad assaggiare gli alchechengi, ma mi sono dovuta ricredere :)

dada ha detto...

Che foto, un quadro indipendentemente dal soggetto ;-)! Si' gli alchegi sono speciali e affascinanti :-) Bello il paragone con le lanterne cinesi, non ci avevo pensato

tartina ha detto...

io non l'ho mai assaggiata :(
la tua foto però ispira morsi al monitor :D eheh
*

FairySkull ha detto...

bellissima la foto, con quei colori brillanti ! ciao !

salsadisapa ha detto...

un bottoncino di pura goduria per le papille :)))

Lo ha detto...

la tu a interpretazione la trovo davvero bella....e divento sempre più curiosa di provarli...ho cercato di seminarli ma non sono cresciuti...forse era troppo tardi! un bacione

fantasie ha detto...

Certo non sono originale, ma non posso che apprezzare le tue foto (tutte). Io non li ho mai assaggiati,ma presentati così ne mangerei un carretto (siciliano)... e hai ragione per me la cassata siciliana (palermitana) è la regina di tutti i dolci!
Stefania

astrofiammante ha detto...

a questo punto alkenkengi cercasi.... altrochè carrube!!!! baciussssssss

Rossa di Sera ha detto...

Queste bacche sono davvero stupende, ma le tue foto mi fanno incantare sempre di più!
Un bacio

Scribacchini ha detto...

Bello bello bello ! Tutto bello. Kat

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Anche io ricordo esattamente quando provai per la prima volta questi strani frutti. Però non li ho mai usati in cucina, li ho sempre solo mangiati nudi e crudi. Con il cioccolato sono molto affascianti.
Baci
Alex

val ha detto...

Bellissima fotografia!

Michelangelo ha detto...

così senza il ciuffo è anche più bellino...

PS. ti ho invitato ad un giochino, spero non me ne vorrai! :)

Antonella ha detto...

Io no li ho mai provati, sai che pensavo fossero semplicemente decorativi.

Fico e Uva ha detto...

che leggadria su quell'isola di cioccolato!! goduria per la vista e per il palato

val ha detto...

Ne approfitto per invitarti a partecipare anche quest'anno al mio giochino "Un Soave Natale": ne sarei onorata.

a presto

Ciboulette ha detto...

gli alchechengi. Quando avvo circa dieci anni li vidi, immersi nel cioccolato, sul giornalino di Barbie. Solo dopo 25 anni be ho visto uno "in poplpa ed ossa", era sulla torta di compleanno portata da un collega, e vedendolo gli dissi: rinuncio alla mia fetta di torta, ma quell'alchechengio deve essere mio!" :)))
Spero che non passino altri 25 anni prima di ritrovarne uno sulla mia strada! :)
La foto e' pazzesca, sono rimasta a bocca aperta.
Un bacio!

PS; e mi dispiace di non riuscire a passare pu' spesso, mi perdo tanto, lo so :(

artetecaskitchen ha detto...

Complimenti; arrivato qui per caso, google-ando.
Molto carino il tuo blog. Ti visiterò più spesso.
Spero ti piaccia anche il mio blog.
Fabrizio

cobrizoperla ha detto...

incantevoli îles flottantes!

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