domenica 25 gennaio 2009

Bagna d'infern


... "Per venire a Tobia, lui m'ha sempre trattato alla pari dei suoi figli: mi faceva lavorare altrettanto e mi dava tanto da mangiare. A lavorare sotto a Tobia c'era da lasciarci non solo la prima pelle ma anche un po' più sotto , bisognava stare al passo di loro tre e quelli tiravano come tre manzi sotto un solo giogo. Almeno dopo tutta quella fatica si fosse mangiato in proporzione, ma da Tobia si mangia va di regola come a casa mia nelle giornate più nere. A mezzogiorno come a cena passavano quasi sempre polenta, da insaporire strofinandola a turno contro un'acciuga che pendeva per un filo dalla travata; l'acciuga non aveva già più nessuna figura d'acciuga e noi andavamo avanti a strofinare ancora qualche giorno, e chi strofinava più dell'onesto, fosse ben stata Ginotta che doveva sposarsi tra poco, Tobia lo picchiava attraverso la tavola, picchiava con una mano mentre con l'altra fermava l'acciuga che ballava al filo. Dopo queste cene, Tobia pretendeva che dopo si cantasse; soffiava sul lume e diceva ai figli di cantare. Loro cantavano, e anche allo scuro s'indovinava che Tobia sorrideva come se gli si lisciasse il pelo. Io non potevo aggiungermi perché non sapevo nessuna delle loro canzoni, ma poi le imparai tutte perché così volle Tobia, me lo disse come il comando d'un lavoro sulla terra. Tante di quelle volte, nella stalla, sul mio paglione, aspettando che mi si addormentasse la pancia perché potesse addormentarsi anche la testa, mi sono domandato se alla fine della mia annata non c'era pericolo di non toccar quei sette marenghi. " ...

E' un passaggio de "La Malora" di Beppe Fenoglio. Attraverso il racconto di Agostino si compie un viaggio alla ricerca delle radici in questa terra di Langa fatta di povertà e miseria, di lavoro contadino e fatica, di dolore. Già negli anni 70 in cui sono cresciuta erano temi lontani, difficili da comprendere. Leggerli sulla pagina stampata aveva un sigillo di autenticità, capace di ricomporre i tasselli non raccontati dai vecchi zii, dai nonni ansiosi di proiettarsi verso il futuro.

Mi sono dilungata un po', per meglio spiegare il contesto in cui nasce l'intingolo semplice e gustoso di cui vi lascio la ricetta. Ne spiego due versioni: la tradizionale e la mia variante. Credo possa partecipare alla raccolta di Precisina dei "Poveri, ma belli": come condire un piatto di polenta e accontentare 4 commensali con 4 acciughe.
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Bagna d'infern tradizionale
Tritare spicchi d'aglio e filetti di acciughe (dissalate o sott'olio). In un tegame con abbondante olio aggiungere il trito e stufare a fuoco lento per un'ora. Aggiungere la passata di pomodoro (conserva), e un trito di prezzemolo e peperoncino (spagnolino). Continuare la cottura per altri 30 minuti. A fuoco spento unire una noce di burro.
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Bagna d'infern la mia variante
Tritare una piccola cipolla bionda e far appassire in un tegame con buon olio evo, unire 8 filetti di acciuga dissalate e private della lisca. Proseguire la cottura 5-10 minuti, unire la passata di pomodoro (circa un bicchiere), un pugno di foglie di prezzemolo tritato, una punta di peperoncino in polvere. Cuocere altri 5 minuti, spegnere il fuoco e unire una noce di burro. Pronta per condire una buona polenta.

Se volete conoscere la città di Alba, attraverso i romanzi e le parole di Beppe Fenoglio potete cliccare qui, per seguire un percorso di 10 pagine tra citazioni e immagini.

30 commenti:

lenny ha detto...

Un viaggio dal passato al presente senza soluzione di continuità, passando per citazioni, foto e ricette magnifiche.
Ciao

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Un'ode alla semplicità, bravissima.
Sai che non ho mai provato la polenta con il pesce? Da noi in Abruzzo sempre maiale deve essere ... invece ora mi inviti a provare questa ricette così semplice.
Grazie

Buona settimana
alex

Marilì di GustoShop ha detto...

Ciao Twostella ! Adoro questa terra dolcissima e vengo ogni anno per Vinum così con il pretesto del vino mi giro ogni anno un angolo diverso e vado a trovare qualche amico (come Maurilio della Ciau del Tornavento). Fenoglio e Pavese, due luci sfavillanti. Una buona settimana !!!

manu e silvia ha detto...

un post davvero particolare...ma ricco nella suo raccconto di povertà!
baci baci

sandra ha detto...

Brava Twostella, davvero originale questo post..
Adoro il pesce le zuppette con la polenta.. Per ora posso solo con sughi bianchi.. :((
Pazienza, intanto mi gusto il tuo!

Denise ha detto...

Complimenti per la foto e per la ricetta squisita...pure con variante...wow!!

dolci a ...gogo!!! ha detto...

bellissimo piatto e complimenti per tutto!!baci imma

Romy ha detto...

Hai delle doti di affubulatrice non indifferenti....ogni volta mi rapisci, con le tue citazioni, le tue foto, le tue ricette...Twostella, non puoi immaginare come ti leggo volentieri....Ti abbraccio! :-)

Precisina ha detto...

Quando si dice, centrare il nocciolo, grazie!!!

la frenk ha detto...

in ogni posto che vai c'è una ricetta diversa per la polenta... chi la vuole morbida, chi la fa soda... per non parlare dei ricicli con quella avanzata... mia madre mi racconta che in Emilia dove è nata, la mattina a colazione la nonna le dava la polenta rimasta dalla sera precedente grigliata sulla piastra e condita con un battuto di grasso di prosciutto, rosmarino e aglio. Io me la sogno una colazione così :-)

Elga ha detto...

Bravissima, ammiro molto il tuo modo di centrare perfettamente il tema in corso, con una ricetta che poi è buonissima!

Acilia ha detto...

È un post molto interessante, mi piace sempre quando le ricette sono sostenute da spunti letterari di spessore :-)
Adoro la polenta, sebbene in Puglia non sia un piatto usuale. Mi piace in ogni modo e la mangerei in ogni periodo dell'anno. Terrò a mente la tua variante della bagna d'infern, grazie un caro saluto.

salsadisapa ha detto...

c'è poco da dire: uno splendore di post/di ricetta. chapeau. :)))

Ciboulette ha detto...

povera di che? Non certo di gusto, di storia, e di cultura!!
Un bacio :)

Mariolin Careme ha detto...

complimenti! nel film "Novecento" di Bernardo Bertolucci, è rappresentata pari pari la scena descritta nel racconto di Fenoglio da te citato. Ti consiglio di vederlo se non lo hai visto, credo ti piacerà! ciao

Aiuolik ha detto...

Bello questo racconto tra passato e presente, la bagna non l'ho mai mangiata però è stato un piacere conoscerla e magari un giorno la proverò anche!

Ciaoooo

Artemisia Comina ha detto...

bella.

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@lenny: grazie! trasmettere una ricetta tradizionale anche comprendendone la storia. Baci

@cuoche dell'altro mondo: Ciao Alex! Altra ricetta classica da qs parti è polenta e merluzzo al verde, altro abbinamento piacevole tra polenta e pesce :-) Baci

@marilì: posto incantevole di Treiso! Nelle parole di Fenoglio e Pavese mi piace ritrovare le radici della ns terra :-)

@manu e silvia: grazie! buona serat

@sandra: allora un merluzzo al verde :-) conosci anche tu qs ricetta? Baci

@denise: la variante nasce perchè io non amo l'aglio, per cui cerco di mediare tradizione e gusto personale :-)

@romy: vi porto nei meandri della mia mente incartando il tutto in scatti fotografici :-) Baci

@precisina: piaciuta? hai proposto una piacevole raccolta! Complimenti

@la frenk: carissima! il battuto con rosmatino mi ricorda la farcitura per le tigelle che avevo assaggiato a Modena ... che bontà! Baci

@elga: grazie elga! racconto un pezzetto della mia quotidianità Baci

@acilia: carissima! profumi e sapori sono un contatto immediato con i ricordi di vita, racconti e scorci letterari. La polenta è un'ottima base, per tradizione e creatività! A presto

@salsadisapa: grazie! mi ha divertito condividere il ricordo di qs racconto :-)

@ciboulette: hai dato la giusta definizione :-) Baci

@mariolin careme: grazie per la segnalazione, mi hai incuriosito :-)

@aiolik: se ti piace il piccante del peperoncino abbinato al pomodoro, ti piacerà sicuramente :-) Baci

@artemisia comina: :-)

comidademama ha detto...

Tu mi porti a Torino, in una mansarda sopra al bicerin, da dove si vedono i comignoli. E la mia amica albese sara che ci prepara pulenta e bagna d'infern

bellissimo tutto, il tuo post e questa ondata di ricordi di affetti

comidademama ha detto...

Ad Alba, nella chiesa di San Domenico, nel 1996 c'è stato un bellissimo incontro.recital.concerto in onore di Beppe Fenoglio. Cederna leggeva, amici e parenti di Fenoglio hanno parlato, Giovanni Lindo Ferretti, Ginevra di Marco e il resto del gruppo allora CSI, artisti che amo, cantavano.
I Marlene Kuntz al completo erano vicini a me, che non riuscivo a stare ferma dall'emozione nel sentire i testi di Fenoglio declinati in tutte le maniere.
Bello. E bello che tu scriva di lui.

elisabetta ha detto...

Quando vivevo ad Alba, da bambina, Fenoglio era una sorta di entità che aleggiava sulla città, almeno io lo percepivo così. Ma ero piccola, e l'ho scoperto veramente solo quando sono stata più grande (e, purtroppo, lontana da quei luoghi per me magici).

parolediburro ha detto...

Brava,brava e ancora brava.
Un bacio

Mariluna ha detto...

Dolce stellina!!! un piatto che oggi povero non é, nel senso che il gusto che trasmette e la sua storia lo rendono ricco...!!!!

Susina strega del tè ha detto...

Ciao!!! ho appena lanciato una raccolta a tema insalate, mi farebbe piacere che tu partecipassi!! Ti aspetto!!

blunotte ha detto...

ma veramente fino ad oggi m'ero persa questo bel blog?
molto carino, ben curato e ben fatto, un piacere spulciare ogni pagina!
Grazie

astrofiammante ha detto...

buona la polentina calda con questo sughetto....ci puccio volentierisssimo, bacio!!

caravaggio ha detto...

ma che bontà buon inizio di settimana

FairySkull ha detto...

Complimenti per la vittoria !!!!! ;-)
Baci Lisa

lenny ha detto...

Mi congratulo per la vittoria, carissima!!!
Baci

marcella candido cianchetti ha detto...

fatta eccezionale ed un super grazie

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