martedì 5 maggio 2009

Prato inglese? Meglio il paesaggio naturale delle Langhe

pesche in langa

"Basta con i prati all'inglese davanti a casa. L'architetto-giardiniere Fritz Haeg li sostituisce con filari di pomodori, isole odorose e alberi da frutta per garantire un'alimentazione più sana e combattere l'inquinamento evitando trasporti inutili."

prugne santa clara in langa
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Quando ho letto l'inciso di questo articolo de Il magazine Il sole 24 ore (luglio 2008) mi ero già detta: quanto sano buon senso!
A parlare in questi toni è Fritz Haeg a proposito del progetto Edible Estate, iniziato nel 2005 a Salinas in Kansas e propagato velocemente via blog, my space e flirk.
L'idea è semplice: perché ottenere giardini stereotipati, costosi e anonimi fazzoletti verdi, da mantenere a colpi di concimi chimici e pesticidi quando con lo stesso sforzo e la stessa spesa si possono produrre cibi sani a chilometri zero?
Ragionamento lineare applicabile a tutte le latitudini. Tutti gli anni scoppia l'emergenza acqua, per cui: risorse idriche razionate e giardini gialli e rinsecchiti ... Che senso ha!?! Se si definisce "prato all'inglese" ci sarà anche un motivo, sarà banale, ma forse il clima inglese è un pochino più adatto a mantenere le condizioni in cui i fili d'erba si stagliano rigogliosi e brillanti nel cielo azzurro.
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mele in langa
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E che fatica ... quando si vuole obbligare la vegetazione ad adattarsi a temperature diverse: pini e abeti in pianura, palme in montagna!?!
Non solo amici e vicini di casa si sono interessati all'argomento anche le istituzioni come La Tate Modern di Londra, il Mit di Boston, il Whitney Museum di New York hanno saputo dare attenzione alle idee di Haeg.
Il progetto intreccia architettura, arte, competenze manageriali con attenzione agli aspetti psicologici: tutto in collaborazione con i proprietari che si vedono riorganizzato l'angolo verde tra verdure, alberi da frutto e isola delle aromatiche. L'attrazione sviluppata nel quartiere coinvolge anche il vicinato favorendo socializzazione e nuove forme di comunicazione. La formazione viene veicolata con campi scuola con un linguaggio semplice e divertente : ogni realizzazione genera a sua volta un processo contagioso.
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pergolato di uva in langa
"topia di lignanga"
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Le competenze di Haeg sono state anche richieste nei dibattiti sull'impatto ambientale dell'Olimpiade 2012: ha proposto di coltivare i prodotti rappresentativi di tutti i paesi con tanto di medaglie di qualità.
Parallelamente si è sviluppato l'Animal Estate ovvero creare un ambiente ospitale per gli animali che popolano i nostri ambienti, comprese le aree urbane.
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tonda gentile in langa

Per accompagnare i ragionamenti vi ho allegato alcuni scatti della scorsa estate, a passeggio nelle Langhe: non sono invitanti i frutti da cogliere? Quanta sapienza, quanta cura, vere opere d'arte :-)

The best ideas are usually the simplest ones.

24 commenti:

Luca and Sabrina ha detto...

Siamo perfettamente d'accordo, alberi da frutto e orti anzichè giardini con prati che sembrano quasi finti, se solo avessimo una casa con giardino non esiteremmo a metterla in pratica! Le foto sono bellissime e la frutta è qualcosa di irrinunciabile per noi!
Baciotti da Sabrina&Luca

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Sarebbe piacevole sfruttare questo progetto anche per lo spazio comune: come parchi, giardinetti, scuole così possiamo piacevolmente rilassarci anche negli ambienti che viviamo ogni giorno :-) Baci

lenny ha detto...

E' una proposta che merita un'adeguata diffusione per le implicazioni ecologiche e salutiste che comporta!
Ciao

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Le buone idee devono girare :-) continuando il tam tam nella rete
Baci

Simo ha detto...

Che foto bellissime.............

astrofiammante ha detto...

Saggia stellina.....bellissima idea da far girare...il mio papà l'ha già messa in opera...ma la mamma vuole anche il suo pezzo di giardino...e come si dice....un po' per ciascuno non fa male a nessuno...sono saggia anch'io ;-)))

Magnolia Wedding Planner ha detto...

pienamenta d'accordo gli orti mi fanno proprio rilassare, anche se per lavoro apprezzo molto anche un bel prato all'inglese ;-)

bacione stelluccia
Silvia

Romy ha detto...

Sono stata colpita da alcuni giardini che ho visto in Provenza....Filari di pomodori arrampicati su tralicci azzurri, accanto a rose, peri....mi piace un giardino che sia naturale, un giardino che nasca e muoia, con le sue oasi verdi, le zone secche ed incolte....con le aromatiche a far da barriera agli insetti, e rose che producano bacche per fare la marmellata....non amo invece i giardini che sembrano di plastica, fissi in un'eterna primavera, dove le piante , pompate a suon di flebo di azoto e potassio, creino paradisi artificiali ed improbabili...Sono d'accordo! Io metterei frutta e verdura ovunque, insieme alle piante cosiddette ornamentali ( come se un ciliegio o un peperone non lo fossero...)...tutto un gran mescolone che faccia bene ai sensi...fiori da annusare, frutta da ammirare e da cogliere! Un bacio...bellissimo post!

Chiara ha detto...

Ragazzi, le Langhe sono davvero fonte di ispirazione comune in questo periodo!!! Che belle foto... complimenti :)

Fra ha detto...

sfondi una porta aperta...se avessi un giardino sarebbe invaso da ortaggi e alberi da frutta, per ora mi accontento del mio balcone dove le piante aromatiche hanno ormai preso il posto delle classiche piante ornamentali
Un bacione
fra

Giovanna ha detto...

Che dire? Purtroppo il buon senso latita e si vuole ottenere sempre l'esotico, la particolarità, la primizia, un giardino all'inglese in un territorio inadatto ad ospitarlo e si potrebbe andare avanti a lungo.
Invece è importante operare una riqualificazione del territorio, coltivando prodotti locali; io sono molto interessata anche a quei progetti che prevedono la coltivazione di frutti ormai scomparsi dalle nostre tavole e dai nostri orti.
Se avessi uno spazio sufficiente ad ospitare alberi da frutta e ortaggi li coltiverei, oltre che per la loro intrinsca bellzza anche per la bontà dei prodotti, purtroppo sul mio balcone posso ospitare, con grande gioia, una serie di piante aromatiche, che deliziano l'occhio e il palato! Buona serata Giovanna

salsadisapa ha detto...

che terra magica :) grazie per queste stupende immagini!

Lo ha detto...

hai ragione...opere d'arti e così facili da realizzare...se si esce dagli stereotipi! :)

Dada ha detto...

Ottima proposta e foto invoglianti.Se solo certe cose crescessero in certi posti ;-)...

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@simo: grazie!

@astrofiammante: la virtù sta nel mezzo :-) giusto compromesso tra mamma e papà!

@magnolia: sicuramente niente integralismi! I prati sono irrinunciabili ... hai mai pensato di proporre un matrimonio in mezzo a filari di pomodori? :-P

@romy: hai centrato il punto, tutta una questione di equilibrio :-)

@chiara: io sono un tantino di parte! mi piace trovare altri appassionati di questi paesaggi

@fra: oggi il balcone ... domani il mondo! piccoli passi importanti :-)

@giovanna: vai a solleticare un'altro punto interessante: piante autoctone dimenticate o scansate da varietà imposte dal mercato!

@salsadisapa: è un piacere scattare questi promemoria :-)

@lo: un pizzico di originalità, un pochino di volontà e costanti dosi di fantasia :-)

@dada: è già importante azionare l'immaginazione :-)

Buona notte a tutti!!!!

Ciboulette ha detto...

C'è mio suocero poverino, che da anni impazzisce per avere dei fazoletti di prato inglese....per fortuna che ha anche un orto del quale beneficiamo anche noi :), ma anche per quello ci vuole una grandissima cura!!!

Queste foto sono davvero belle, mi fanno venire voglia di coltivare frutta sul balcone! :)

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@ciboulette: si vede che è un uomo ambizioso che non lesina la fatica per ottenere buoni risultati!!! :-)
Baci

a.o. ha detto...

Condivido.
A questo benedetto prato inglese sembriamo tenerci più noi che gli stessi anglosassoni, i quali invece non rinunciano a coltivare "organic": una verzura, un ortaggio, anche solo sul retro di casa.

Stellina, ma quanto è bella quella nocciola? tonda e gentile: nome appropriatissimo.

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@a.o: è vero gironzolando per l'oxfordshire, tanti piccoli orti e frutteti a rallegrare i giardini :-)

Non sono vezzosissime con il loro gonnellino ricamato :-)
Nocciole d'altri tempi!

Claud ha detto...

Le foto sono davvero un gran bel commento a quanto scrivi e riporti... le mode a volte ci rendono ridicoli (hai presente le zampe di elefante in fondo al pantalone?!)...

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@claud: cosa non facciamo per uniformarci :-) più difficile è coltivare la nostra indole per creare le nostre unicità!
Kisses

giardinofiorito ha detto...

Un bel prato inglese appaga l'occhio, ma raccogliere frutta e verdura fresche nell'orto è un vero piacere.
Grazie per aver lasciato un commento al mio blog, ciao.

Anonimo ha detto...

Equilibrio!
personalmente penso che ogni giardino debba rispecchiare chi lo vive, ne più ne meno come la casa...
Noto con piacere che tutto ciò che è un pò curato da i suoi frutti e... fiori. Sul davanti, rose, gelsomini e prato dove i bimbi possono rincorrersi liberamente e sul retro le piante aromatiche e gli alberi da frutto. Il mio equilibrio è questo.

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

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