sabato 30 luglio 2016

Nespole, lamponi e stracciatella


Un paio di anni fa una vicina di casa ci ha regalato una piccola pianta di nespolo del Giappone e finalmente quest'anno ha prodotto qualche frutto tanto da realizzare un dessert. Quando sono mature le nespole sono veramente buone. Oltretutto se le sbuccio e le privo dei noccioli sono ancora più apprezzate in famiglia. Abbinate a qualche frutto di bosco e un po' di gelato alla stracciatella sono state spazzolate con gusto. E' un frutto da riscoprire, soprattutto perché in passato era utilizzato come pianta ornamentale. Magari ne avete una pianta a disposizione nel giardino ma conoscendola poco non viene apprezzata :-)
Eriobotrya japonica è una pianta di tipo arboreo appartenente alla famiglia delle Rosacee, coltivata a scopo ornamentale e per il suo frutto conosciuto prevalentemente con il nome vernacolare di nespolo del Giappone. Non va confuso con la nespola comune di più antica coltivazione in Europa, che è invece il frutto di un'altra Rosacea, botanicamente nota come Mespilus germanica, oggi raramente commercializzato. (in Piemonte la nespola comune viene chiamata puciu in dialetto)
Il frutto iniziò la diffusione in Europa all'inizio del 1800, il primo esemplare infatti fu impiantato nel giardino Botanico di Parigi nel 1784, ed in seguito, ai Kew Gardens di Londra nel 1787.
Il nespolo del Giappone è un albero di medie dimensioni, (fino ad otto — dieci metri di altezza ed altrettanto in larghezza), che normalmente è coltivato e condotto a dimensioni più modeste. L'albero è sempreverde e le foglie sono molto grandi (lunghezza fino a 25 cm, larghezza fino 10 cm), di consistenza molto robusta, simile al cartone, con superficie dorsale colore verde carico, lucide, mentre al verso sono colore verde pallido, biancastro e fortemente pelose.
La pelosità riguarda tutte le parti giovani e non lignificate della pianta.
Il fatto che l'albero assuma un portamento tondeggiante ed i frutti siano portati all'estremità dei rami rende problematica la raccolta; di norma la conduzione sul terreno e la potatura inducono un portamento seminano o a spalliera che favorisce la raccolta.
Addirittura nelle Filippine i nespoli del Giappone sono coltivati a bassa siepe, (non più di due metri 
di altezza) per evitare i danni recati dai tifoni; essendo infatti una pianta sempreverde con foglie 

grandi e rigide è soggetta a danni se sottoposta a venti violenti, o al carico della neve.
I frutti del nespolo del Giappone sono di colore giallastro chiaro, giallo o arancione, maturano in primavera, o inizio estate, e sono immediatamente commestibili. Essi contengono uno o due grossi semi che sono in peso una parte considerevole del frutto; per la riproduzione per seme, i semi devono essere immediatamente seminati, dato che perdono rapidamente vitalità, disidratandosi. Con i semi è possibile fare un liquore analogo al nocino, il nespolino. I semi del nespolo del Giappone contengono comunque piccole quantità di acido cianidrico (cianuro). (fonte wikipedia)

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