giovedì 25 agosto 2011

Nashi, fondente e schiuma di latte

nashi, fondente e schiuma di latte

Ha la forma di una mela, la polpa assomiglia ad una pera, e il sapore rasenta quello delle nespole. Che cosa è, siori e siore?
Naturalmente (!?!) è un nashi!
Il misterioso frutto che mi ha ingarbugliato i neuroni ha anche un nome esotico ed evocativo. Questo misterioso frutto è arrivato in casa nostra come omaggio di amici e ha scatenato la mia curiosità. Rapido giro in rete e dopo abbiamo preso confidenza. Assaggiandolo nature ho scoperto che è croccante e succoso al tempo stesso.
Come sarà cotto, mi sono chiesta? (subdolo tentativo di trasformarlo in dessert!)

Nashi, fondente e schiuma di latte
Ingredienti
nashi
zucchero muscovado
semini di vaniglia
cioccolato fondente
latte intero
Sbucciare i nashi (uno a persona) e tagliarli a fette privandoli del torsolo. Scaldare una padella e fondere lo zucchero (un cucchiaio per pera nashi), buttare gli spicchi e aggiungere un po' d'acqua e i semini della bacca di vaniglia. Far cuocere 5 minuti sino ad ottenere una consistenza sciropposa del sugo.
Fondere il cioccolato o a bagnomaria o in pochi secondi al microonde anzi ... con queste temperature, potrebbe fondersi spontaneamente :-P. Scaldare in una tazza il latte intero e con il "potente" frullino per cappuccino dell'Ikea ricavate la schiuma di latte.
Impiattare gli spicchi, la fonduta di cioccolato, e decorare con la schiuma di latte.

Istruzioni per l'uso: fare scarpetta con le fettine di nashi e raccogliere tutta la fonduta di cioccolato!

Il nashi è originario delle zone a clima temperato e subtropicale della Cina centrale (dove è chiamato li, mentre il termine nashi è invece di origine giapponese e significa "pera"). In Cina era coltivato e consumato già circa 3.000 anni fa. Nel I secolo a.C., ai tempi della dinastia Han, esistevano infatti ampie coltivazioni di nashi lungo le rive del Fiume Giallo e del fiume Huai.

Nel XIX secolo, durante il periodo della corsa all'oro, il nashi, denominato poi "pera cinese", fu introdotto in America dai minatori cinesi, i quali cominciarono a coltivare questa specie lungo i fiumi della Sierra Nevada. Sul finire del '900, è iniziata la sua coltivazione anche in Europa.

L'interesse da parte di produttori e consumatori, dapprima notevole, è andato poi diminuendo, tanto che oggi è considerata una coltivazione marginale ed il consumo interno è limitato.

12 commenti:

Francesca ha detto...

Urca!!!! tu pubblichi 'ste cosucce e io dovrei restare impassibile ed impotente davanti al fatto che il nashi non riesco a trovarlo ad Asti???? non si fa, non si fa.. :-)

Milen@ ha detto...

Arrivo da flickr incuriosita dal nashi (e finalmente ho soddsfatto la mia curiosità) e dalla schiuma di latte che credevo fosse fatta con il sifnone (!): mi piace moltissimo la composizione di questo dessert :D

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@francesca: possiamo organizzare una spedizione vista la vicinanza :-P

@milen@: potenti mezzi Ikea :-D e' un mini frullino a batteria, l'ho comprato un po' scettica ma realizza una schiuma da far concorrenza ai baristi!

astrofiammante ha detto...

incuriosita dalla tua descrizione ho cercato il nashi nelle immagini e ho capito che è il frutto che l'anno scorso mio cognato mi ha dato chiamandolo pera-mela e che ho mangiato nature non sapendo lì per lì altri usi, brava Stellina sei stata creativa ^ ___ ^

Claudia ha detto...

ahpperò! Le pere nashi sono buonissime al naturale...ma così sono da urlo :)
* magica sei
cla

Giulia ha detto...

Ciao, Stellina!
Allora, com'era nashi da cotto? Scommetto che la sua consistenza era interessante anche sopo cottura.
Un bacione

Fra ha detto...

ok ho preso appunti...lanciarsi nella disperata ricerca di questo frutto...uffa perrchè sono curiosa come una scimmia!?!?!?
Un bacione
fra

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@astrofiammante: l'ho detto è un barbatrucco per preparare al volo un dessert :-P

@claudia: effettivamente i puntini della vaniglia mi fanno impazzire :-)
Baci

@giulia: mantengono la croccantezza nonostante il passaggio nel caramello-sciroppo
:-)

@fra: devi scovare qualcuno che per effetto moda l'ha pintato nel frutteto (come i ns amici) :-P
Baci

Luca and Sabrina ha detto...

I nashi li abbiamo scoperti qualche anno fa ed è stato amore al primo morso, da allora di tanto in tanto, quando capitiamo nel nostro mercatino preferito, li compriamo e troviamo che l'abbinamento che hai proposto sia davvero gratificante per il palato, una squisitezza!
Un bacione da Sabrina&Luca

Alessandra ha detto...

Una ricetta stupenda...anche Csaba dalla Zorza spesso propone la frutta facendola diventare un dessert,devo imparare da voi ^-^

fragoliva ha detto...

ammetto la mia ignoranza, non conoscebo il nashi. grazie di avermelo fatto scoprire... ora però dovrò assolutamente trovarlo, perchè chi mi mantiene se non lo provo :-D

Cinzia ha detto...

si, l'ho assaggiata, la mia collega ne ha un albero tutto biologico, meraviglia il tuo dessert, glie ne chiederò qualcuna ;)

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