venerdì 5 settembre 2014

Cucina britannica: Porrige all'avena, miele e frutti di bosco


Adoro i cereali integrali. Quando apro i sacchetti dei fiocchi di avena mi piace il profumo che emana il cereale in purezza. E' un ingrediente da tenere sempre in dispensa: perfetto per preparare le colazioni e per le ricette dolci (buoni i biscotti croccanti con i fiocchi d'avena, la granola, il crumble). L'avena in chicco, lessata, è deliziosa nelle insalate con la verdura e i legumi. La farina è utile per rendere più rustici gli impasti della frolla o delle torte salate.
E in più fa anche un gran bene! Ricca di fibre, con carboidrati a lenta digestione che evitano i picchi glicemici, antinfiammatorio, utile per ridurre il colesterolo cattivo, ecc...
Bella e buona. L'avena :-)
Passiamo ora alla preparazione del porrige, vero e proprio. I fiocchi che si acquistano per il porrige sono un pochino più fini rispetto ai fiocchi interi che si acquistano in Italia.
Con la cottura veloce in acqua (o con il latte per un effetto più cremoso) si ottiene una crema morbida, una sorta di polentina (l'anima piemontese viene fuori!!!) che si può condire con miele, sciroppo d'acero, composta di frutta o frutta fresca.
Dopo anni di demonizzazione durante le ore di inglese ("il porrige è una cosa orrenda") mi sono stupita, e a sorpresa, la trovo un confort food semplice con effetto coccola.
Mai cedere ai pregiudizi sul british food!


Porrige all'avena, miele e frutti di bosco
ingredienti per 2 persone

50 g di fiocchi d'avena per porrige
350 ml di latte, quello che preferite (oppure metà latte e metà acqua)
un cucchiaio di miele
un pizzico di sale
frutti di bosco q.b.

Versare i fiocchi in un tegame, unire il latte (o acqua e latte) e il pizzico di sale. Cuocere per due, tre minuti sino a quando si addensa.
Spegnere e condire con il miele.
Dividere nelle coppette e servire con una porzione di frutti di bosco.


La prossima volta mi lascio consigliare da Jamie Oliver, e dalle sue ricette per preparare il porrige :-) Chi meglio di lui può aggiornarmi sul british food?

6 commenti:

Paola Caratto ha detto...

E' la mia colazione preferita d'inverno... ;)

Elena Bruno ha detto...

Sì, sì ... E ideali per le estati nordiche come quella di quest'anno!!!

Fausta Lavagna ha detto...

ennò! Anch'io ieri ero alle prese con il porridge! E' qualche giorno che seguo il filo di questo pensiero e proprio ieri, al super, ho preso la farina d'avena. Siamo in sintonia? Oppure semplicemente è l'autunno incipiente che ci induce a cercare qualche cibo un po' più sostanzioso? O magari è quello strano mistero del web per il quale se uno decide di fare una cosa... poi si accorge che qualcuno (o più d'uno!) l'ha preceduto?
Qualunque cosa sia, il tuo porridge MI PIACE e condivido il tuo parere: altro che cosa orrenda! E' buono e penso che lo utilizzerò come "base" anche per altre preparazioni. Un abbraccio :)))

Elena Bruno ha detto...

Ciao Fausta!!! Sì, sì telepatia :-D
Io ho preso l'occasione delle ferie in Inghilterra per fare scorta di fiocchi. L'ho mangiata anche nel pub come colazione, con la composta di frutta e sciroppo d'acero. Poi tornata a casa non ho resistito e l'ho ripreparata.
Attendo i tuoi esperimenti :-D

Fausta Lavagna ha detto...

beata te! Io l'Inghilterra "me la sogno"! La mia "pappetta" l'ho giusto fatta con confettura e frutta fresca e secca... Buona! L'ho però fatta con la farina, non con i fiocchi e ho trovato un retrogusto appena amarognolo... sai se sia normale? Voglio comunque provare anche la tua versione; posto la mia in giornata. Un bacio

Giorgia ha detto...

Ammetto di essere sempre caduta nei pregiudizi sulla cucina british, ma il porridge non mi ha mai ispirato... E invece a quanto pare mi sbagliavo :) Prover, proverò...

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