giovedì 13 gennaio 2011

Ravioles della Valle Varaita

Ravioles con tomino di Melle profumati al burro e salvia

E venne il giorno anche per le Ravioles della Valle Varaita ricetta di tradizione occitana!
Proprio per il cenone di San Silvetro si è presa l’occasione per riprodurre un primo piatto che adoro, anche perché mi ricorda le bellissime montagne intorno a Pontechianale in una magnifica estate di qualche annetto fa’ dove erano il mio piatto preferito durante i pranzi al ristorante della Funivia. E poi mi ricordo anche di averle mangiate al Ristorante Locanda occitana della Reino Jano di Demonte (Cn) in versione golosa altrimenti detta "montanara" (n.d.r. = condite come si deve per affrontare i grandi freddi!)

Come avrete capito dalla foto nonostante il nome che viene associato alla pasta all'uovo ripiena in questo caso sono più simili agli gnocchi di patate con la sorpresa che nell'impasto nascondono il morbido toumin dal Mel (Tomino di Melle, tipo tuma-robiola) e hanno una forma allungata.

Per la ricetta mi sono avvalsa dei suggerimenti di Nonna Ines qui anche se abbiamo utilizzato meno farina e più formaggio. Vi ho messo il link in modo da vedere anche le foto della ricetta passo passo.

Ravioles della Valle Varaita gratinate al forno
Ingredienti
patate 1 kg
farina bianca 300 gr
sale marino un cucchiaino raso
uovo 1
noce moscata q.b.
Tomino di Melle 150 gr
burro q.b.
salvia fresca q.b.
pepe nero q.b.
grana grattugiato a piacere

Lessare le patate con la buccia. Scolarle, pelarle e passarle allo schiacciapatate distribuendo sulla spianatoia per raffreddare prima le patate. Passare anche i tocchetti di tomino. Unire la farina, l'uovo, condire con sale e noce moscata. Impastare e procedere come per gli gnocchi tradizionali ma invece di passarli sulla forchetta si passano in mezzo alle mani ottenendo la forma allungata.
Scottarli in acqua salata. Scolare e dividere nelle cocottine condendo con burro fuso aromatizzato con la salvia fresca. Passare in forno e servire caldissimi con grana grattigiato. Se preferite una gratinatura più accentuata condire con il grana prima di infornare.

16 commenti:

Chiara ha detto...

adoro i formaggi piemontesi, questo però qui avrei qualche difficoltà a trovarlo, peccato...Un bacione e buona serata...

Luca and Sabrina ha detto...

Non abbiamo mai avuto occasione di assaggiare questo piatto che ci appare molto speciale, delicato e al tempo stesso saporito e poi ci piace tanto la gratinatura in forno! Davvero squisito e da giorno di festa!
Bacioni
Sabrina&Luca

Ale only kitchen ha detto...

Non conoscevo questa ricetta, ma amo gli gnocchi! Con quale altro formaggio si potrrbbe sostituire il "tomino di Melle"?
Grazie

Ambra ha detto...

Sono un po' difficile per i formaggi ma devo dire che fanno venire proprio l'acquolina!!!Smack!!!

Ramona ha detto...

E' la prima volta che leggo questa ricetta e devo dire che già dagli ingredienti sembra buonissima! BRAVA

Aiuolik ha detto...

Ravioles questo sconosciuto! Aspetto invitantissimo, da provare!

Lydia ha detto...

Accidenti, mi hai messo addosso una grandissima curiosità e una gran voglia di provarli.
Mi piacerebbe vedere il movimento sul palmo della mano, sbaglio o sono un po' più secchi e lunghi degli gnocchi classici?
Veramente ora ho voglia di assaggiare anche il tomino di melle

( parentesiculinaria ) ha detto...

Ma sai che non li conoscevo affatto?? Ho imparato una golosissima cosa nuova che potrei trovare a due passi da casa. fantastico... E brava tu a riprodurli!

Alex ha detto...

Mi ricordano molto una specialità sveva. La ricetta dell'impasto credo sia uguale, qui però vengono ripassati in padella con crauti bianchi e pancetta (come ti sbagli!!). Oppure ne esiste anche una versione dolce di cui non ricordo bene l'origine. Ripassati nel burro e conditi con zucchero e semi di papavero.
Che voglia di provare tutte e tre le versioni :-)

Gio ha detto...

ma sono una meravilgia del sapore!
ottimi! adoro la toma :P
buona giornata!

pasticciona ha detto...

ciao, ogni tanto passo a sbirciare il tuo blog ma oggi proprio non potevo non commentare. La mia prozia d'estate và a Sampeyre, qualche anno fa sono andata a passare qualche giorno al fresco da lei e in quei giorni capitava il mio onomastico, mi alzo la mattina e lei era già in mezzo alle pentole perchè per festeggiarmi mi ha fatto le raviole!!! e ho anche una foto che risale all'infanzia in cui ci sono lei e il marito mentre le fanno, quindi con questo tuo post mi hai fatto venire in mente proprio tanti bei ricordi!!!

Edda ha detto...

Solo a pensarci..poi li guardo, poi leggo la ricetta...questi ravioli scaldano la pancia e il cuore. Grazie per averli proposti! Buon fine settimana

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@ale only kitchen: si può sostituire con un toma o tuma anche detta robiola. Dovrebbe andare bene anche il Raschera o il Bra tenero, per citare alcuni formaggi delle mie parti. Di che regione sei?

@lydia: al contrario sono sofficissimi, molto morbidi sia per l'impiego di poca farina sia per la presenza del formaggio. Non avendo mai visto qualcuno prepararli ho cercato con le mani di "riprodurre" la forma di un fuso. Ma nei ristoranti li fanno anche con la forma a cui siamo tutti abituati, la differenza sta nell'impasto.

@alex: che bello avere anche qualche spunto internazionale! trovare similitudini e nuove suggestioni per provare delle varianti :-)

@pasticciona: vedo che anche per te questo è un piatto della memoria :-)

@edda: sapori "primari" che sanno di casa :-)

Ale only kitchen ha detto...

Vivo in Lombardia, in provincia di Como. Dalla descrizione che ho trovato nel link che hai messo, e dalle foto su internet, credo che il Tomino di Melle si potrebbe sostituire con lo Scimudin valtellinese... Lo conosci? Secondo te potrebbe andare bene?
Grazie

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@ale only kitchen: non lo conosco (o almeno non ancora, dopo la tua segnalazione ho già voglia di assaggiarlo!).
Osservando le foto e le descrizioni di internet mi sembra un ottimo sostituto
Buone sperimentazioni :-)

Mammazan ha detto...

Non ci crederai ma li ho trovati al supermercato ma...avevano come un fondo d'amaro e quindi non mi sono piaciuti molto...
Ora con la tua ricetta sono certa che verranno perfetti!!
Baci e grazie

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