domenica 9 novembre 2014

Pizza e birra : #pizzaebirraamemipiaci







































Pizza e birra, sono uno dei matrimoni a tavola preferiti a casa nostra. 
L'iniziativa di AssoBirra riproponendo l'abbinamento con una campagna di informazione ci diverte e ci permette di imparare qualcosa di più :-)
Adoro impastare, e adoro gli impasti lievitati. Ho iniziato con il classico farina acqua e lievito di birra (sia il cubetto fresco, sia nella versione essiccata) sino ad entrare nel "tunnel" della pasta madre  con tutto il suo fascino. E se andiamo proprio indietro nel tempo nella storia di famiglia, più di 30 anni fa', la mamma mi preparava questa. ^ - ^ In tutti i casi quando la pizza arriva in tavola era sempre festa!
La mia pizza preferita? A dire il vero ne ho due: Margherita e con le Verdure grigliate e rucola. Anche se l'abbinamento con il pesce mi intriga sempre (vedi qui)
La nostra passione per la birra è nata una decina di anni fa'. Viaggiando abbiamo iniziato a scoprire quante sfumature di sapore ci possono essere in un bicchiere di birra. Divertente assaggiare e abbinare i sapori. In più negli ultimi anni in Italia tanti si sono appassionati all'argomento per cui la scelta è aumentata esponenzialmente. Anche il mio nick name rivela la mia passione ... twostella :-P
Io adoro pizza e birra. Pensare che l' incontro dei sapori mediterranei avviene per caso, nato per fare di necessità virtù. “Negli anni Cinquanta - racconta Alberto Frausin, presidente di AssoBirra - le pizzerie non avevano la licenza per somministrare alcolici con una gradazione superiore a circa 8% vol. Con vini e spiriti tagliati fuori, spazio alle birre, che solo in rari casi superano quella gradazione e si sono presentate agli avventori delle pizzerie come alternativa alcolica ai soft drink e all’acqua. Questo connubio, tutto italiano, ha funzionato alla perfezione, permettendo alla birra, fino ad allora consumata soprattutto nei bar, di farsi conoscere e apprezzare come bevanda da pasto, per di più in abbinamento ad un peso massimo della nostra tradizione gastronomica. E, non dimentichiamolo, in un contesto low-cost, dato che la pizzeria è il luogo che ha sdoganato presso le classi più popolari il pasto fuori casa, fino ad allora considerato roba da ricchi. La cena in pizzeria della famiglia italiana è un must degli anni Sessanta…”
Ma ora passiamo ai fornelli.
Oltre alla versione classica del pizza party di casa per cui potete leggere tutto qui, oggi voglio proporvi una versione in padella con pasta madre.
L'esperimento è nato per condire le mie simil pita-pane arabo preparate con la pasta madre rinfrescata. Il risultato una pasta ben lievitata, ben  cotta con un fondo e una crosta super croccanti :-)

Pizza in padella

ingredienti
4 basi con pasta madre rinfrescata già cotte (procedimento qui)
concentrato di pomodoro
origano q.b.
olio e.v.o. q.b.
per le farciture
a) verdure grigliate, Bra tenero, rucola, foglie di spinaci
b) mozzarella di bufala e basilico
c) Bra tenero e formaggio erborinato
d) salsiccia di Bra, Bra tenero, porro di Cervere, finocchietto

In una padella antiaderente posizionare la base (sgonfiandola un po' al centro) condire con il pomodoro, l'origano, e un giro d'olio. Il fuoco deve essere moderato per permettere alla pizza di prendere calore e tostarsi per bene. Per velocizzare l'operazione utilizzare un coperchio.

Questa base può essere condita in più modi.
a) PIZZA VEGETARIANA Si completa con verdure grigliate: zucchine, melanzane, peperoni. Un po' di formaggio Bra tenero (o altro formaggio a vostro gusto). Quando il formaggio si è sciolto si serve completando con foglie di rucola e spinaci freschi.
Abbinamento con la birra : Pils
b) PIZZA MARGHERITA CON MOZZARELLA DI BUFALA la mozzarella non deve prendere calore in padella. Una volta che la base con pomodoro e origano è calda, servire subito spezzando i pezzetti di mozzarella e foglie di basilico fresco.
Abbinamento con la birra: Lager
c) PIZZA AI DUE FORMAGGI la base deve essere condita con i formaggi, Bra tenero e l'erborinato, e deve prendere calore, un paio di minuti con il coperchio
Abbinamento con la birra: Ale
d) PIZZA SALSICCIA DI BRA E PORRO DI CERVERE cuocere ai ferri i pezzetti di salsiccia in un tegame sino a quando non sono ben rosolati. A parte stufare il porro a pezzetti con un goccio d'olio. Comporre la pizza e mettere sulla base la salsiccia, il porro una grattugiata di Bra tenero. Servire ben calda con un po' di finocchietto fresco.
Abbinamento con la birra: Weinz


Proprio buone, dalla semplicissima Margherita a quella gourmet con i prodotti regionali piemontesi. Tutta la famiglia è servita  :-) 
Qualità degli ingredienti e la corretta preparazione permette di ottenere un prodotto buono e digeribile.
A consigliare gli italiani su come riconoscere (o fare in casa) la pizza perfetta, arrivano le indicazioni di chi di pizza se ne intende, come il Maestro Pizzaiolo Pino Arletto: “Fatta in casa o in pizzeria, la pizza deve avere avuto una lievitazione di almeno 24 ore, in questo modo sarà buona e digeribile. L’impasto deve essere elastico, per questo serve una farina con un ricco contenuto proteico che crei una maglia glutinica forte. Sul fronte dei condimenti, ingredienti non eccessivamente umidi sono la chiave per una pizza non acquosa. Per una margherita, ad esempio, meglio utilizzare pomodori pelati e fiordilatte sgocciolati. Per la croccantezza della pizza, il segreto è la lavorazione: una spianatura dolce e in punta di dita è il segreto di una pizza fragrante e al tempo stesso croccante. La cottura, poi, deve durare fino all’imbrunimento. Se troppo lunga si rischia una pizza secca, al contrario una resa umida. Bruciarla è un peccato, per il gusto come anche per la salute…”

Buona pizza e birra a tutti!

3 commenti:

lucy ha detto...

peccato che tante pizzerie, almeno in Alessandria, la lievitazione di 24 ore non la rispettano, il motivo per cui preferisco mangiarmela a casa e la birra è l'accompagnamento giusto!

manu ela ha detto...

Purtroppo sono sempre di più le pizzerie che fanno impasti veloci, con troppo lievito e farine deboli che se crescono in fretta poi continuano a farlo anche nello stomaco. Con la birra aumenta ancora di più questo processo e persone sensibili come me poi stanno male. Credevo di essere intollerante ai lieviti e anche alla birra. Ma in realtà sono intollerante alle cattive pizze ;-P
Mi piace la pizza in padella. Fa subito festa. Proverò a farla. Però non ho capito se la base è già precotta, tipo piada o la metti cruda con il condimento e poi la cuoci pian pianino.
Scusami ma vorrei proprio provare.
Buona settimana.

Elena Bruno ha detto...

@lucy: si anche in questo campo occorre trovare il professionista giusto con l'ambizione di offrire il meglio ai propri clienti :-)
@manu ela: sì occorre cuocere la base su tutti e due i lati (puoi vedere il post dedicato alla simil pita che ho linkato) poi sgonfio leggermente la pita (perchè lievita molto) la rimetto in padella , farcisco e rimetto il coerchio. Il fuoco deve essere moderato, bastano un paio di minuti. Ed è pronta da gustare :-)

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