martedì 25 novembre 2008

il Cioccolato dai Maya al XX secolo


Ultimamente da queste parti si parla molto di tè, e sporadicamente di caffè ... ma non ci scordiamo di citare il cibo degli dei, che all'occorrenza diventa anche bevanda, la coccola più golosa che esiste: il cioccolato!

Twostella tendenzialmente non si fa mancare l'occasione di visitare le mostre organizzate dalla Fondazione Ferrero, sempre molto interessanti, sempre molto accurate. (Alcuni esempi: Dal duecento al Caravaggio a Morandi, Napoleone e il Piemonte).


Maggiori informazioni potete trovarle qui, per comodità vi riporto qualche brano di presentazione.

Questa volta il viaggio di approfondimento ruota intorno al cioccolato ...

Ciò che la mostra racconta è la storia di un’avventura che comincia molto lontano nel tempo e nello spazio, nella giungla equatoriale, fra la popolazione Maya. E’ qui che dai semi della pianta del cacao si comincia a ricavare il “cacahuatl”, la bevanda degli dei. In un’ambientazione che richiama atmosfere, suoni, profumi della giungla, si ritrovano in mostra preziosi reperti precolombiani ma anche i primi tasselli della scoperta europea del cacao. L’esposizione prosegue, nelle sezioni successive, con il racconto dell’evoluzione e dei cambiamenti che hanno accompagnato la lavorazione e la consumazione del cioccolato dal 1700 al XX secolo. Il dilagare della cioccolata nel Vecchio Continente passa tramite la Spagna, prima come bevanda quasi medicinale poi, scoperta la dolcificazione, come bevanda alla moda, ammessa dai Papi anche in periodi di digiuno perché corroborante, amata da Casanova per i suoi portentosi effetti sull’amore e sull’umore. Col tempo, nessuno nobile, ricco, borghese o religioso riesce a sottrarsi al piacere di una tazza di cioccolata. Le note di Mozart - che della cioccolata fu grande appassionato - accompagnano il visitatore tra importanti dipinti, argenti e porcellane di varie manifatture europee che documentano quello che ormai è diventato un rituale. A Versailles, come in tutte le corti dell’epoca, la nuova bevanda viene servita in ogni ora. Le manifatture di tutta Europa e in particolare quella di Sèvres lavorano senza sosta per creare servizi sempre nuovi adatti a porgere il nettare che viene da lontano. Successivamente, per tutto l’Ottocento e con continui sviluppi, si assiste alla messa a punto della produzione e della lavorazione industriale.
Nel 1802 il genovese Bozelli progetta una macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia. Circa vent’anni dopo, l’olandese van Houten mette a punto un processo che consente di isolare il burro di cacao partendo dalla pasta di cacao. Il cioccolato al latte viene creato per la prima volta nel 1875 dallo svizzero Daniel Peter e poco più tardi, nel 1879, Rodolphe Lindt a Berna crea la ricetta per il cioccolato fondente attraverso la tecnica del “concaggio”. Grazie a queste continue trasformazioni, il cioccolato smette di essere un patrimonio esclusivo e diventa un desiderio esaudibile per tutti, si diversifica moltissimo con l’obiettivo di raggiungere tutti e ovunque, assumendo le più diverse forme: pralina, cioccolatino, tavoletta. Macchinari, insegne storiche, immagini d’epoca e film consentono, nella sezione della mostra dedicata alle ottocentesche trasformazioni industriali, di vivere la magia della fabbrica del cioccolato, il luogo dove un seme diventa passione collettiva, espressa in mille forme e sfumature di sapori. Il Novecento aggiunge al mito del cacao nuovi ingredienti: creatività e design. Grandi artisti, da Fortunato Depero a Federico Seneca a Leonetto Cappiello, vengono messi al lavoro per dar forza a marchi e prodotti. Sulla loro scia, scendono poi in campo esperti di pubblicità e di marketing che fanno di Nestlé, Suchard, Lindt, Tobler, Perugina, Majani, Caffarel, Venchi-Unica, Ferrero, Elah Dufour, Feletti, Pernigotti marchi noti a tutti. E il cioccolato, declinato in modi diversissimi, assume significati che oltrepassano il prodotto in sé. Gianduiotto, Mon Chéri, Nutella - solo per citare alcuni prodotti diventati icone nel Novecento - connotano modi e momenti di vita e divengono veri e propri fenomeni di costume.


Dal 19 ottobre 2008 al 18 gennaio 2009
FONDAZIONE FERRERO
per informazioni. tel. 0173 295259; info@fondazioneferrero.it
Fondazione Ferrero • Via Vivaro, 49 - 12051 Alba (Cn) Italy
orari di apertura: da martedì a venerdì 15-19; sabato, domenica e festivi 10-19. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito. Giorni di chiusura 24, 25, 31 dicembre 2008,1 gennaio 2009

21 commenti:

Claudia ha detto...

Stella, il cioccolato no!
il cioccolato no!
ahahahahah
tentazione irresistibile.
ah ma che cos'è quel sapore?...non esistono parole quindi meglio lasciar stare, vado a letto felice *
serena notte **
cla

Claudia ha detto...

scusa sono troppo vastasa...
il cioccolato da alla testa come il vino ahahahah, ma prima di cliccare sul pulsantino volevo ringraziarti per la segnalazione sempre precisa e puntuale. Ferrero è una marca ed una garanzia...anche qui non ho parole
ahahahah
***

Magnolia Wedding Planner ha detto...

ma che bella la macchina con la scritta! la voglio anche iooooooo buhhhhh!
:-D come stai stellina mia eh? spero benone , ti auguro una giornata meravigliosa e piena di serenità!
bacione grandissimissimissimo!
Silvia

manu e silvia ha detto...

eh..loro sì che sapevano fare il vero cioccolato!!!
un bacione

Simo ha detto...

Ah.....il cioccolato..............

Virginia ha detto...

Ma dai!!! Non sapevo di questa cosa alla fondazione Ferrero!
Finalmente si inizia a parlare di cioccolato!
Hai letto il libro di Ponte alle grazie "conoscere il cioccolato"?

Cobrizoperla ha detto...

torniamo a parlare di tè e caffè, please! ;-) ho già l'acquolina...

Aiuolik ha detto...

il cioccolato extra-fondente rimane il mio preferito...però efettivamente il tè è meno calorico :-)

Camomilla ha detto...

Come mi piacerebbe visitare questa mostra sul cioccolato! Davvero molto interessante questo punto, grazie!

a.o. ha detto...

spesso i tuoi post mi riportano al cinema... è fin troppo facile capire a quale film mi riporti tu oggi.
La scena in cui la Binoche macina i chicchi di cacao con quello strumento simile a un mini matterello...quanto mi piace.
a quando la tazza di cioccolata calda nel giardino dei ciliegi?
ciao twostella
a.o.

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@claudia: il cioccolato è una piccola grande coccola :-) e quando ci vuole ci vuole!
Mega bacio

@magnolia: silvietta!!! Sempre di corsa, ma chiaccherare un po' con voi mi rilassa. Hai visto che carina, la macchina con l'auto promozione :D bacioni

@manu e silvia: la storia del cioccolato è veramente sorprendente :-)

@virginia: non l'ho ancora letto, mi consigli di prendere questo libro?

@cobrizoperla: cioccolato, grande tentazione :-)

@aiuolik: una piccola coccola invernale! Baci

@camomilla: a noi è piaciuta moltissimo! Baci

@a.o. Aiuolina tentatrice ... in esposizione alla mostra abbiamo potuto osservare un mortaio speciale per fave di cacao usato dalle popolazioni precolombiane (ma all'interno dei locali non si potevan scattare foto)
Baci

Susina strega del tè ha detto...

Ok, il tè è il tè, ma anche il cioccolato....... ^_^
L'afternoon tea award è strepitoso, non passa giorno che non ci faccia una capatina, perchè non proroghi la data di scadenza? ^_^

Gunther ha detto...

si narra che ci hanno messo lo zambino i frati, ecco perchè di bevanda medicinale, pare che un frate la porto a modica dve ancora oggi si lavora il cioccolato a freddo

princicci ha detto...

il cioccolato????????è la mia passione!!!!!!!!!non vivrei senza!!!!!!ahhahhahh un abbraccio claudia

Ciboulette ha detto...

come potrei mai dimenticare il cioccolato?? Non so come abbiano fatto gli europei pre-colombiani a vivere senza!!! :))

ROMY ha detto...

Un post ricco di informazioni e, come al solito, piacevolissimo da leggere! E' sempre bello venirti a trovare...ti abbraccio forte!

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

@susina strega del tè: per la proroga ci avevo pensato, ma chi si è impegnato ad arrivare il tempo magari ha voglia di vedere come va a finire :-)
Comunque se qualcuno ha voglia di provare il menù io lo aggiungo volentieri anche dopo il 30 novembre! Baci

@gunther: non sapevo dei frati, veramente interessante!

@princicci: ciao spumeggiante claudia!

@ciboulette: tesoro, non riesco più a inserire i commenti sui tuoi post :-( ho tentato sia martedì, sia mercoledì, sia adesso ... sarà il mio computer? Per adesso un abbraccio contro l'influenza

@romy: io ho trovato questa mostra veramente interessante! Baci

Carla ha detto...

Buonasera twostella!
Il cioccolto è una mmia passione, diciamo la prima tra quelle culinarie?
Mi tfferei in mare di cioccolata e nuoterei fino a che non mi sazierò e avrò a pancia piena :D
Che bel evento e quantomi sarebbe piaciuto vederlo!
grazie per averlo condiviso con noi:))))
Un bacio
Carla

Carla ha detto...

Certo che a scrivere di fretta si perdono le vocali, le consonanti eeee.......ecc.....
Ariciao
CArla

Michelangelo ha detto...

che bella storia, dai maya ad oggi, una delle scoperte più geniali della storia dell'uomo. Come faremmo senza?! :)

guja ha detto...

Buonissimo!!!ed interessantissimo...grazie!
Cristina

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