mercoledì 29 ottobre 2008

Monete zenzero e cannella

Se inizia la brutta stagione, viene voglia di accendere il forno ... e se la casa profuma di zenzero e cannella si ritempra anche lo spirito! Ho acquistato questi piccoli confetti di zucchero colorato, con le simpatiche forme degli animaletti: elefantini, farfalle, orsetti e ochette di tutti i colori.
Insieme a una buona tazza di tè fanno compagnia, sono monete da spendere per acquistare un momento di relax :-) .
Sono anche divertenti da regalare, meditate gente, meditate ... il Natale è alle porte!
Musica maestro: Natale allo zenzero !!! .... "e chi non fosse ancora straconvinto che zenzero significa natale provasse ad assaggiare un biscottino allo zenzero!"

Ingredienti350 gr. farina 00
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di zenzero in polvere
150 gr. di burro
200 gr. zucchero di canna
2 cucchiai di miele di acacia
scorza di un'arancia
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 uovo
per decorare: confettini

Addizionare gli ingredienti, impastando accuratamente. Lasciare riposare la pasta per 15 minuti in frigorifero. Tirare la sfoglia e ricavare le formine con le sagome a piacere, posizionare sulla placca antiaderente. Infornare a 190° sino a cottura.
E' possibile decorare prima di infornare con confettini di zucchero colorati.

martedì 28 ottobre 2008

Il cavoletto-aperitivo versione autunno 2008

Domenica 26 ottobre 2008: allo spazio di Saltexpo al Salone del gusto scocca l'ora fatidica dai tratti virtuali di internet si materializza l'ospite d'onore Sigrid Verbert alias Il cavoletto di Bruxelles. Inutile sottolineare che la regina è stata sicuramente lei, attirando naturalmente l'attenzione di conoscenti e non conoscenti, cordiale e sorridente con tutti.
Il generoso Fabio Fassone alias Ominosalato, perfetto padrone di casa prende la parola e accoglie gli ospiti prima di aiutare lo staff e Filippo alias Filippo (detentore delle migliori ricette per la preparazione del lonzino) offrendo una bella selezione di invitanti proposte per accompagnare l'aperitivo. Eravamo stati invitati a portare qualcosina da condividere, e devo ringraziare lo staff di Saltexpò, perchè è stato così gentile da scaldare i salatini che avevamo portato.
Si agevola l'immagine degli uomini al lavoro per gli scettici ...
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Notate: ogni porzione preparata da Filippo è stata accuratamente confezionata una ad una con tanto di cera lacca e firma ... la classe non è acqua!

E la folla ha gradito, spiluccando e bevendo in allegra compagnia, discorrendo degli argomenti più disparati. Nel gruppetto foodblogger, o appassionati di blog di cucina, tutta una serie di aneddoti e confessioni ... una sorta di anonima-blogghisti alle prese con le confidenze post aperitivo ... Leggendo i commenti del cavoletto, pare che alcuni timidi blogger non si sono rivelati, rimanendo nell'ombra, sarà per la prossima ...

Anche i fotografi vengono fotografati: Davide Dutto assorto nei suoi pensieri (starà pensando al suo Ibleide fresco di stampa!?!) e il profilo della dolcissima e solare Corinna.

Proseguiamo con la carrellata dei volti noti Stefano Bonilli alias Papero Giallo.

I nostri faccini rimangono nel mistero: come spiriti leggeri che vivono, pensano e agiscono nella dimensione dei blog e si materializzano solo ai cavoletto-aperitivo ... chi è curioso dovrà attendere la prossima manifestazione ...
E finiamo in dolcezza con uno scatto informale del cavoletto ...



E la dolcezza prosegue con un po' di cioccolato ... gradite un dolcino per l'arrivederci alla prossima occasione?


Un caro saluto a tutti a chi c'era e a chi avrebbe voluto essere presente ma non ha potuto, perché in fondo c'eravamo tutti, ... una bellissima compagnia di persone generose nata sotto il buon segno del cavoletto di bruxelles, disposte a condividere pezzetti di vita e passioni di cucina!

lunedì 27 ottobre 2008

Il nostro Salone del gusto

il gusto per ... la Valle d'Aosta

... è il gusto per i legami con la terra e la natura

Il nostro Salone è stato per il Gusto di incontrarsi, parlare, conoscersi. Nelle precedenti edizioni gli stand sono stati una vetrina di prodotti. Quest'anno è stata vera comunicazione e l' occasione per approfondire. Non la fretta di "consumare" ogni angolo del Lingotto fiere ma piuttosto prendersi il tempo per soffermarsi sul particolare, sulla storia, sulla cultura, sulle esperienze personali.

il gusto ... per le vie del sale


è il gusto per la storia e l'importanza di un piccolo granello
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to be continued ...

giovedì 23 ottobre 2008

Salone del gusto



Sììì!!! ci sentiamo tutti frizzantini per l'evento della settimana: Il Salone del gusto di Torino e al suo interno anche Terra madre!!!! Per quelle due o tre persone che non se ne sono accorte, :-P, al Lingotto l'appuntamento inizia oggi e prosegue sino a a lunedì 27.
Per cui brindisi analcolico a base di Gazzosa (presìdio slow food del limone sfusato di Amalfi) e Chinotto (presìdio slow food del chinotto di Savona) per iniziare a degustare ... E una bella fetta di tarte di frutta con un po' di gelato!?! :-)))

Fruit tarte

Ingredienti: una porzione di pasta frolla, 2 pesche gialle, 4 prugne , more di rovo, 1 dl di panna, 2 uova, 100 gr di zucchero, 20 gr di burro, 30 gr farina, sale

Stendere la pasta frolla. Bucherellare il fondo e distendere le pesche e le prugne lavate e tagliate a spicchi, completare con una manciata di more. Lavorare nel mixer il burro con lo zucchero, unire la farina, le uova, la panna e un pizzico di sale. Versare il composto sulla frutta.
Cuocere in forno pre-riscaldato a 180° ventilato per circa 20 minuti, lasciare raffreddare.
Servire con crema alla vaniglia.

Buon Salone a tutti! e non dimenticate i "cavoletti salati" :))))

mercoledì 22 ottobre 2008

Ranci quotidiani

Pranzo, 22 ottobre 2008 ore 13.15


Leggendo Kelablu mi sono soffermata a riflettere sull'importanza dei ranci quotidiani ovvero cosa finisce nel piatto di tutti i giorni? Solitamente sul blog di cucina si pubblicano ricette importanti, eleganti, interessanti per tradizione o per moda, che richiedono anche ore di preparazione.

I pranzi e le cene di tutti i giorni sono semplificati ed essenziali, perchè la semplicità ha la sua importanza: prova a mangiare una bella lasagna con tutte le farciture di rito e riprendere a lavorare ... verso le 14.45 stai già dormendo della grossa, fingendo di pigiare i tasti del computer ...

Così per una volta, prima di consumare velocemente il pranzo (pressing virtuale dell'orologio ...) ho voluto immortalare il pranzo.

Base di di verdura fresca dell'orto: un cuore di finocchio affettato sottilmente con la mandolina. Un giro di buon olio toscano, il profumo del succo di limone (non trattato leggermente verde), sale a mulinello, pepe nero. Mezza mozzarella di bufala ... sublime!


ps. anche lui ha diritto ai suoi cinque minuti di celebrità! :-)))))
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Continuate a seguire gli sviluppi dell Afternoon Tea Award. E tu hai già in mente il tuo menù? Non vediamo l'ora di sentire le tue proposte!!!

martedì 21 ottobre 2008

Pomodori verdi fritti

Fried green tomatoes

Ci sono film che inevitabilmente entrano a far parte della nostra vita. Durante la proiezione passiamo attraverso le emozioni e le storie, ci divertiamo, piangiamo, riflettiamo, ci innamoriamo... E ci sono film che ci suggeriscono esperimenti culinari...
Per esempio con Kramer contro Kramer ho voluto riprodurre i french toast, con Il pranzo di Babete ho scoperto i blinis, con Chocolat ho assaggiato il cioccolato con il peperoncino e ovviamente con Pomodori verdi fritti alla fermata del treno ho voluto sperimentare questo strano piatto ... Essendo un film degli anni '90 non si aveva ancora a disposizione internet e il suo universo di ricette per cui io ho riprodotto la ricetta così:

Ingredienti
pomodori verdi
uova
farina bianca
farina per polenta
sale e pepe
olio evo
Tagliare il pomodoro a fette, infarinarlo. Sbattere le uova e condirle con sale e pepe. Passare il pomodoro nell'uovo, e poi nella farina di mais, pressando bene. Friggere in olio evo sino a doratura e servire caldo.

Ma ora è giunto il momento di avvalersi della platea dell'etere perché la domanda sorge spontanea: ma è veramente una ricetta o è un'invenzione cinematografica!?!

lunedì 20 ottobre 2008

Flan di peperoni al forno e bagna càuda

flan di peperoni al forno

Iniziamo la settimana con un antipasto: pochi ingredienti per un'entrata da gustare calda. Si parte dai peperoni cotti al forno e privati della pelle. Essendo una preparazione molto delicata, se volete dare un po' di carattere, la potete accompagnare con un po' di bagna càuda (ovvero salsa calda di aglio, olio e acciughe tipica della cucina piemontese). Io non amo molto l'aglio, per cui il flan lo preferisco "liscio", ma se si porta a tavola in una salsiera, ognuno potrà condire a piacere!
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Ingredienti per 4 porzioni di flan
1 peperone giallo
2 uova
4 cucchiai di panna
2 cucchiai di ricotta
2 cucchiaini di farina
2 cucchiai di parmigiano
olio evo per ungere gli stampini
sale e pepe
Tritare finemente le falde di peperone. Sbattere le uova e aggiungere tutti gli ingredienti e regolare di sale e pepe. Ungere gli stampini e infarinare, riempire con la crema di peperoni. Infornare per 25 - 30 minuti sino a cottura in forno a 180°.


Ingredienti per la bagna càuda (ricetta di famiglia)
4 spicchi d'aglio
4 filetti di acciughe
olio extra vergine
Lessare gli spicchi d'aglio (privati eventualmente dell'anima) in acqua. Scolare, mettere in un tegamino, schiacciare con la forchetta, aggiungere i filetti di acciuga, coprire con olio evo e scaldare a fuoco moderato. Mescolare sino ad amalgamare completamente tutti gli ingredienti.
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La bagna càuda è soprattutto un piatto conviviale a tutto pasto: si preparano verdure crude (cardo gobbo, topinambur, cavolo, finocchi, ecc...) e cotte (peperoni e cipolle al forno per esempio) a volontà da intingere nella saporita salsa calda. Tra una chiacchiera e l'altra un modo per trascorrere in compagnia le serate fredde dell'autunno e dell'inverno.

sabato 18 ottobre 2008

Autunno


Scusate la latitanza ma mi sono influenzata, e sono ko. Spero che il fine settimana sia sufficiente per ricaricare le batterie, perché gli ultimi due giorni mi sono trascinata... Quando non si sta bene la vita di tutti i giorni diventa massacrante ... :-(
Per cui vi auguro un buon fine settimana, e vi lascio da spiluccare una poesia di Emily Dickinson (visto che i miei pasti degli ultimi giorni sono brodini, riso in bianco e tè ...).

If you were coming in the Fall,
I'd brush the Summer by
With half a smile, and half a spurn,
As Housewives do, a Fly.

If I could see you in a year,
I'd wind the months in balls -
And put them each in separate Drawers,
For fear the numbers fuse -

If only Centuries, delayed,
I'd count them on my Hand,
Subtracting, till my fingers dropped
Into Van Dieman's Land.

If certain, when this life was out -
That your's and mine, should be -
I'd toss it yonder, like a Rind,
And take Eternity -

But, now, uncertain of the length
Of this, that is between,
It goads me, like the Goblin Bee -
That will not state - it's sting.

(1862)

Se tu venissi in Autunno,

Scaccerei via l'Estate
Con metà sorriso, e metà disdegno,
Come la Massaia fa, con una Mosca.

Se potessi vederti fra un anno,

Avvolgerei i mesi in gomitoli -
E ne metterei ciascuno in un Cassetto diverso,
Per paura che i numeri si confondano -

Fosse l'attesa soltanto di secoli,

Li conterei sulla Mano,
Sottraendo, fino a far cadere le dita
Nella Terra di Van Diemen.

Fossi certa che, dopo questa vita ,

Che la tua e la mia venissero,
io questa la getterei, come una Buccia,
E prenderei l'Eternità -

Ma, ora, incerta della lunghezza

Di ciò, che è frapposto,
Esso mi tormenta, come l'Ape Folletto
-Che non vuol palesare - la sua puntura.

mercoledì 15 ottobre 2008

Ho fatto la Frittata

La frittata
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Dopo tutti questi post "sofisticati" ... mettiamo per un'attimo i piedi per terra! Che ci facciamo una frittata? Per esempio prendiamo quattro cipolle e cercando di non piangere (sempre moooolto difficile :-P così possiamo nascondere la tristezza mascherandola con l'alibi dell'ortaggio pestifero ...) le affettiamo e le mettiamo ad appassire in un tegame con un po' di olio evo.
Devono cuocere lentamente, non si devono colorire, ma appassire lentamente, con l'aiuto di un pizzico di sale. Anche una bella oretta. Nel frattempo possiamo "liberamente" fare la lavatrice, passare l'aspirapolvere, spolverare i mobili, riordinare il frigo. Di tanto in tanto rigirare con il cucchiaio di legno.
Si prendono quattro uova, si sgusciano e si sbattono leggermente con la forchetta e si condiscono con pizzico di sale e pepe nero, e un'abbondante cucchiaio di parmigiano.
Scaldare una noce di burro nella padella antiaderente. E' un'abitudine che ho preso da mia mamma, lei dice che la frittata va cotta con il burro perché rimane più morbida .
Si cuoce la frittata a calore moderato, sino a farla rapprendere. Poi recitando il maggior numero di preghiere o scongiuri, si usa un piatto per l'ardua operazione: rigirare la frittata ... a questo punto vi sentirete fieri di voi stessi (o in alternativa, raccogliete la frittata da terra e aprite la scatoletta del tonno :-P).
Lasciatela colorire anche dal lato B. Spegnere il tegame. Prendere il sacchetto del pane, tagliare il fondo con le forbici, aprirlo, rivoltare l'interno verso l'esterno e appoggiare la frittata per perdere l'unto in eccesso (niente carta assorbente, niente carta paglia, ... tempo di riciclo cari miei, ritorniamo agli insegnamenti delle nonne!).
Una bella insalata mista, con cicoria, lattughino, rucola olio e aceto buono di vino. Panino fragrante ...

martedì 14 ottobre 2008

Rivisitando il pesto e indagando l'anima ...

Oggi mi dedico agli amici foodbloger!!!! Per primo si mangia e poi si perlustrano i meandri dell'animo umano :-))))

1) ricettina pesto fantasy per Fior di sale (vale il pesto inventato quest'estate anche se non condisce una pasta!?! mi rimetto al suo insindacabile giudizio ... please prof. non mi rimandi ...)



Ingredienti: un polpo, 2-3 patate a pasta gialla, una manciata di melissa, qualche fogliolina di prezzemolo, 2 cucchiai di semi di zucca, 1/2 lime, 2 cucchiai di olio extravergine, sale marino fino e pepe nero.
Lessare il polpo in acqua salata. Sbucciare e tagliare le patate a piccoli quadratini. Lessare anche le patate in acqua salata. In una terrina mescolare il polpo tagliato a pezzettini e le patate. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Nel bicchiere del mini pimer tagliare le erbe, unire 1 cucchiaio di semi di zucca e il succo del lime, l'olio extravergine, il sale e il pepe. Frullare sino ad ottenere la salsa della giusta consistenza.
Prima di servire e unire il pesto di melissa e decorare con l'ultimo cucchiaio di semi di zucca.

Per vegetariani: il pesto di melissa e semi di zucca é aromatico e stuzzicante anche solo per condire un'insalata di patate lesse, per dare un po' di sprint e profumo!

2) un terzo grado proposto da Luca e Sabrina e Aiuolik

Nome: twostella
Ti piace il tuo nome o vorresti averne un altro? Sì mi piace
Segno zodiacale: ariete
Cosa ti piace di più di te? Essere nata
Cosa vorresti cambiare? nulla
Descriviti con tre parole: un altra domanda?
La cosa più folle che hai fatto? Iniziare il blog ... e continuarlo
Piatto preferito? La grigliata di carne o pesce
Qual è il tuo primo pensiero quando ti svegli? Buongiorno amore
Cos'è l'amore? La mia famiglia
Se fossi un animale saresti? Gatto - Cane
Cosa volevi fare da piccola? La maestra
Canzone preferita? Imagine
Film preferito?"Back to the future" ah, l'adolescenza ...
Cartone animato preferito? Candy Candy
Con chi faresti un viaggio da sogno? Mio marito
La cosa che rimpiangi di più? Cerco di non aver rimpianti
Libro preferito? "Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese
Il regalo più bello che hai ricevuto? L'amore
Ti piace il posto dove vivi?? Sì
L'oggetto che preferisci? L'album delle nostre foto
Stanza della casa preferita? La cucina
La cosa più bella che ti è stata detta? Ti amo
La libertà è...? Poter scegliere
La cosa più brutta? L'egoismo
Serie tv preferita? Tutte quelle che mi piacciono :-P
I sentimenti bisogna tenerseli per sé? Dipende, se è un buon sentimento è da esprimere sempre!
Una cosa che detesti? Chi non rispetta il prossimo
Hai mai odiato qualcuno? Sì, finché non ho capito che era tempo sprecato ...
Una cosa che ami fare? Cucinare, viaggiare, leggere
Hai paura della morte? No
Ti sei annoiato a rispondere a tutte queste domande? No, ma voi a leggerle ...



Per cui incrocio i destini:

Luca e Sabrina e Aiuolik della Trattoria avete un'idea per un pesto rivisitato si può partecipare sino al 31 ottobre?
Fior di sale, se puoi, lo so che hai già risposto in precedenti meme a molte di queste domande ma se ne scovi una a cui non hai ancora espresso il fiordisalepensiero ... si scelga una domanda e si dia una risposta! :-)))))

domenica 12 ottobre 2008

Tè all'inglese e ricette classiche


Scones, clotted cream, strawberry jam

Originario del Regno Unito, l'appuntamento pomeridiano del tè è nato per smorzare l'appetito a metà giornata, dopo l'abbondante colazione mattutina. Il momento di massimo splendore si raggiunse in epoca edoardiana all'inizio del secolo scorso. E' diventato un vero e proprio rito anche se oggi da momento quotidiano è riservato a momenti speciali, in lussuose sale di hotel o tea shop .
Se la teiera ospita generose quantità di bevanda occorre placare la fame con gustosi e morbidi tramezzini per poi dedicarsi alla parentesi dolce della pasticceria.
Come preparare un tè all'inglese in Italia?

Il tè
Il primo essenziale elemento è la selezione di tè. Proponete almeno due o tre qualità di tè in foglia per accontentare gli ospiti. Tenete a disposizione latte e zucchero. Io ho una spiccata preferenza per l'earl grey e il suo profumo di bergamotto, da consumare macchiato di latte e senza zucchero. Ricordatevi di scaldare la teiera prima dell'infuso. Rispettate i tempi consigliati: il tè fresco è buono, se l'infusione prosegue troppo a lungo il tè diventa sgradevole, denso e amaro.

I sandwiches
Utilizzate pane in cassetta di vostra preferenza bianco, ai cereali, integrale. Cercate una qualità di pane senza conservanti e morbida. Se ha la crosta deve essere eliminata. I tramezzini possono essere tagliati a triangolo o a strisce.
cucumber sandwich/sandwich al cetriolo: la ricetta originale prevede pane imburrato e fettine sottilissime di cetriolo con buccia, un pizzico di sale e pepe. Io preferisco spalmare formaggio fresco tipo philadelfia.
tomato sandwich/sandwich al pomodoro: si prepara con lo stesso metodo utilizzato per i cetrioli, privando i pomodori della buccia.
egg sandwich/ sandwich alle uova: amalgamare le uova sode tagliate a cubetti con un po' di maionese corretta con senape inglese in polvere (oppure senape di Digione). Facoltativo un goccio di tabasco o un pizzico di pepe. Se non piacciono le uova sode sostituirle con il tonno sgocciolato.
smoked salmon sandwich/sandwich al salmone affumicato: spalmare le fette di pane con formaggio fresco, disporre le fettine sottili di salmone, condire con un pizzico di pepe.
Si possono ottenere altre varianti con il prosciutto cotto o il formaggio se ci sono i bambini.

Gli scones
Ricetta collaudata del cavoletto: Sultana scones per circa 15 scones
farina 500g, latte 300ml, uvetta 160g, burro 110g, lievito per dolci 2 cucchiai abbondanti, zucchero 2 cucchiai, sale un cucchiaino, uovo 1
Setacciare la farina, aggiungerci il lievito, lo zucchero e il sale e mescolare. Aggiungere il burro morbido a fiocchetti e, con la punta delle dita, sbriciolarla nella farina finché sia completamente assorbita. Aggiungere l’uvetta e mescolare bene. Versare il latte al centro e, con una forchetta, mescolare. Lavorare poi rapidamente l’impasto con le mani (se, com’è capitato a me, risulta troppo liquido, aggiungere un po’ di farina fino a quando non sarà più colloso). Su una spianatoia leggermente infarinata, stendere l’impasto a 3cm di spessore e, con un tagliapasta di 5cm, ritagliare gli scones (e ripetere l’operazione con gli avanzi di impasto). Disporre gli scones su una teglia da forno rivestita con carta da forno, lasciando 1 o 2 mm di spazio fra ognuno ma senza che si tocchino. Sbattere l’uovo e spenellare la superficie degli scones. Infornare a 200°C per 15-20 minuti finché saranno leggermente dorati. Sfornare (a questo punto gli scones, che si sono gonfiati, si toccano), staccarli delicatamente e lasciarli intiepidire su una griglia. Servire tipiedi (più buoni! :-P) o a temperatura ambiente, con burro e marmellata.

Nella foto io avevo la clotted cream, ma in Italia non l'ho mai vista e l'ho sostituita creativamente con il mascarpone. Non è la stessa cosa ma con una certa approssimazione sta bene con le focaccine, il tutto completato con confettura di fragole.

I dolcetti
Per finire una selezione di torte in piccoli bocconi, pasticceria assotita, biscotti. Repertorio inglese o internazionale. L'importante è finire in dolcezza!
Sul libricino di Hellen Simpson "Un tè al Ritz" ed. Guido Tommasi Editore potete trovare qualche suggerimento.

Queste sono le mie proposte per riprodurre l'afternoon tea per riunire la famiglia, gli amici, non so se anche voi siete attratti da questa abitudine tipicamente britannica. Avete avuto occasione di provarlo in Gran Bretagna? Oppure l'avete preparato a casa? Cosa ne pensate di preparare un vostro menù e creare una raccolta delle vostre idee entro il 30 novembre?
Ecco il link fotografico, perchè sorseggiare il tè in compagnia è tutta un'altra cosa!!! :-) un bel modo per affrontare il prossimo inverno.


Le regole per il Afternoon tea Award sono semplici:
1) indicare la miscela preferita di tè o caffè;
2) proporre uno o più tramezzini a piacere;
3) variazioni sul tema scones ovvero pane o facaccine dolci e confetture preferite;
4) dolcetti: pasticcini, torte, biscotti, ecc...
5) proporre un libro, una poesia, un film di cui vi piacerebbe chiaccherare o una musica per l'atmosfera.

Insomma componete a piacere il menù rispettando i vostri gusti (anche per chi ha intolleranze alimentari o per vegetariani, ecc), seguendo le vostre ispirazioni, anche solo in versione salata o solo dolce, appena mi segnalate la vostra/le vostre proposte metterò il link che rimanda al vostro blog. Se non avete un blog indicate le vostre idee nei commenti e vi ospiterò io.
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Metto sul fuoco il bollitore?
Continuate a seguire gli sviluppi dell Afternoon Tea Award. E tu hai già in mente il tuo menù? Non vediamo l'ora di sentire le tue proposte!!!
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"There is nothing quite like a cucumber sandwich and a cup of tea to revive the spirit."

venerdì 10 ottobre 2008

Real Afternoon Tea

Gliffaes Country House Hotel
Immaginate di essere immersi nella campagna gallese, seguendo la voce del navigatore che vi porta per strade tortuose (di proporzione da senso unico ...), e perfettamente incorniciate da muretti e alte siepi. Durante il tragitto, di tanto in tanto, il dubbio vi assale: sono in mezzo al nulla!?! ... sino a quando svoltando, dietro l'ultima curva, si spalanca un cancello che apre la soglia ad un giardino di fresco rasato! Piante secolari, fiori, panchine, grandi cani sonnolenti accanto alle aiuole, ...
La prima sensazione è di aver approfittato della macchina del tempo, che ha riportato in vita una vecchia scena di epoca vittoriana, solo immaginabile attraverso uno scatto in bianco e nero.
out of the window
E' un luogo nuovo ma altrettanto familiare, sereno e ospitale. Da una parte la struttura alberghiera, accanto un'altra costruzione di servizio. Sentieri, prati, boschi ...
Con una piccola perlustrazione alla reception prenotiamo l'afternoon tea per le 16.00 (4 p.m. o' clock oserei dire). L'antibagno è decorato con una gradevole carta da parati con i pesci, annesso un piccolo spogliatoio per dotarsi di stivali per affrontare il parco.

Ci accomodiamo sulla terrazza che offre uno spettacolo indimenticabile, una balconata sui boschi.
Il sole tiepido accompagna la lettura, mi sono divorata gli ultimi capitoli di "I segreti di Londra" di Augias, tra l'architettura di Londra, la parabola di Florence Nightingale e la guerra e Diana Spencer (il libro lì dietro la caffettiera ...). I passerotti si fermano per raccogliere qualche bricciola. L'incursione di alcune galline è sorprendente e divertente.

Un buon caffè sostituisce il pranzo, anche se i pasticci di frolla, vera cortesia, non sono di troppo.

coffee
E poi scocca l'appuntamento. In una delle sale interne dell'hotel viene apparecchiato o meglio imbandito un tavolo di servizio dove iniziano ad arrivare piatti di servizio colmi di sandwiches, scones, torte, pasticcini. Si può liberamente consumare la merenda all'interno, o in veranda, o in terrazza sorseggiando un numero imprecisato di tazze di tè (con un goccio di latte!).

sandwiches

Si inizia con i sandwiches al pomodoro e maionese con pane bianco, alle uova con pane bianco, al cetriolo con pane ai cereali, e al tonno con pane integrale.

Poi i classici scones, con clotted cream and jam e pasticceria assortita con tutte le sfumature dalla cioccolata e della frutta secca.


L'unica cosa che non riesco a postare sono le sensazioni ... Sarà il luogo da suggestioni vittoriane, l'hotel di taglio classico, la tranquillità, il lusso di leggere qualche ora completamente assorta. Per me indimenticabile!

guess who is coming for tea?



Gliffaes Country House Hotel
Crickhowell, Powys NP8 1RH

+44(0)1874 730 371

mercoledì 8 ottobre 2008

Vitello tonnato e lingua in giardino

Per finire con gli antipasti piemontesi una breve volata tra vitello tonnato e lingua in giardino.

in primo piano: vitello tonnato

Per il vitello tonnato si utilizza sempre il taglio di coscia chiamato rotonda che viene lessato, tagliato a sottili fette e condito con una classica salsa tonnata (maionese, tonno, fiori di capperi) solitamente si serve la fetta con un po' di salsa; per la versione stuzzichino ho ricavato un piccolo involtino e una fogliolina di prezzemolo per decorare.

in primo piano: lingua in giardino
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Per la lingua in giardino si lessa la lingua di vitello (magari preparando il famoso bollito) si ricavano delle sottili fette e si condiscono con una salsa di verdure. Si trita carota, cipolla e sedano e si fanno rosolare nell'olio extravergine; si aggiunge al soffritto un pugno di prezzemolo tritato con qualche fiore di cappero. Infine si mette un po' di salsa di pomodoro e un pezzetto di spagnolino (ovvero peperoncino!). Si lascia cuocere bagnando con il brodo, e si fa addensare con un po' di farina. Verso fine cottura si aggiunge un po' di aceto. Si servono le fettine di lingua con la salsa ancora calda.

Per la versione finger food ho preparato un sottile strato di salsa che raffreddata in frigo può essere ritagliata con un piccolo coppapasta, ho ricavato anche dalla lingua tanti piccoli fiorellini. Ho composto il millefoglie alternando gli ingredienti. L'ho servita a temperatura ambiente. Per decorare fiori di prezzemolo.

Preparare piccoli porzioni dei piatti che appartengono alla nostra storia è un modo per conservare le tradizioni e nello stesso tempo accompagnare le attuali abitudini. Un aperitivo a tema per esempio. Porzioni sfiziose ma non eccessive.
Non vi preoccupate sono finiti i cucchiaini ... :-))))

martedì 7 ottobre 2008

Insalata russa

insalata russa

Se per accontentare gli ospiti occorre un antipasto piemontese vegetariano: ecco qui una bella insalata (eliminando eventualmente il tonno :-P)! A me piace anche solo condita con un goccio d'olio. Un'altra variante prevede l'aggiunta di piccoli cubetti di cipollina in agrodolce (quelle che si mettevano in composta d'estate per l'inverno) oppure un po' di giardiniera sott'aceto con la sua nota acidula.

Ingredienti
carote, patate, fagiolini, piselli, tonno sott'olio, maionese, uova sode, in proporzioni assolutamente variabili ... olio extravergine d'oliva sale e aceto

Lessare le verdure separatamente. Una volta raffreddate occorre tagliarle a cubetti delle stesse proporzioni (ad esclusione dei piselli). Salare e condire con un filo d'olio, un goccio di aceto. Completare con le uova sode tagliate a cubetti e il filetto di tonno sgocciolato. Unire un poco di maionese e condire mescolando accuratamente. Lasciare riposare in frigo un paio d'ore prima di servire.

Le nostre mamme e nonne disponevano la verdura in un bel piatto da portata, e dopo aver ricoperto con un sottile strato di maionese, decoravano la tavolozza dorata con disegni di fiori grazie a rondelle di uova sode e petali di fagiolini e bastoncini di carote. Qua e là qualche bella oliva per rifinire.

Prosegue la presentazione nei pastry spoon, la pasta è una via di mezzo tra pasta brisèe e pane, ovvero hanno la giusta consistenza per sopportare le quenelle, ma non sono "pesanti" ovvero sono equilibrate in quanto a olio.

Questa è la ricetta old stile, se volete sbirciare una versione rivisitata potete passare da salsa di sapa, perché l'ha appena postata con il suo magnifico pdf del Restiling degli Anni '80.

lunedì 6 ottobre 2008

Carne cruda all'albese

Carne cruda all'albese

Vi piacerebbe curiosare nel menù tradizionale delle Langhe? Della serie si faccia una domanda e si dia una risposta ... Per rispettare la sequenza tradizionale si inizia con gli antipasti freddi.

Per la prima puntata, partiamo dalla classica carne cruda all'albese, detta anche insalata di carne cruda: tartare di vitello (in Piemonte è il taglio di coscia rotonda) condita con olio extravergine, sale, pepe e succo di limone. La carne veniva lasciata marinare per assorbire tutti i profumi, compreso quello dell'aglio tagliato a fettine e poi rimosso prima del servizio (che io ometto per gusto personale). Una bella grattata di tartufo per impreziosire il tutto :-))))

Nell'evoluzione delle mode si è adottato anche al carpaccio di vitello (o carne alla zingara), arricchito con funghi, grana, sedano o rucola.

Visto che io amo tutta la gamma, :-P, vi presento in versione finger food un assaggio di tutte le mie reinterpretazioni in chiave "moderna" con il fedele aiuto del coltello di ceramica.
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Fantasy tartare

In senso orario:
1) "maki roll" carpaccio e tartare, fiore di rughetta selvatica
2) quenelle di carne cruda all'albese battuta al coltello con sale rosa
3) roselline di carpaccio, grana e rughetta selvatica
4) "maki roll" carpaccio, grana e foglia di sedano bianco
Tutti i finger food sono presentati su pastry spoons scovati da Marks & Spencer.

My name is Bella

My name is Bella

Non è bellissima!!!! Sì lo so non è mia, ... :-P ma ... anche se i cuccioli non sono i miei mi intenerisco ... e se so che qualcuno ha deciso di fare un giro al canile, per adottare un piccolo cucciolo abbandonato, mi intenerisco ancora di più.
Per cui viva tutte le persone di buon cuore che decidono di condividere la propria vita con gli animali, viva tutti i volontari che dedicano tempo ed energie per aiutare chi viene abbandonato, e viva tutti gli animali così generosi e disponibili a sopportare questi uomini sempre abbondantemente imperfetti!

domenica 5 ottobre 2008

Afternoon tea: secondo tentativo

Come vi avevo raccontato qui, ad agosto avevamo il desiderio di prendere il vero tea all'inglese. Il secondo tentativo è stato fatto da Lillies una graziosa tea room e coffee shop nella cittadina di Narberth (altrettanto graziosa) nel Pembrokeshire.
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Lillies Coffe Shoop in Narberth, Pembrokeshire UK

giovedì 2 ottobre 2008

Tartufi dolci


tartufi dolci
Lo so, lo so vi ho tentato con i preziosi e profumati tartufi bianchi d'Alba ... senza neanche un assaggio virtuale, così ho pensato vi farvi un omaggio con un altro genere di tartufo: tartufi dolci neri! Con il cioccolato si rimedia quasi a tutto!
Per esempio questa sera ho un simpatico mal di testa dovuto al raffreddore e il solo pensiero del cioccolato fondente mi infonde una benefica sensazione di relax.
La forma tradizionale dei dolcetti è irregolare, ricavata dalla pressione di piccole porzioni di impasto nel cacao. Ho ingentilito l'aspetto con l'aiuto di uno scavino (utilizzato per proporre la frutta in piccole palline) senza perdere la fragranza e la piacevolezza.
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